Giornata per la legalità, Mangialardi: "Onestà, legalità e giustizia siano sinonimi di futuro"

maurizio mangialardi 21/05/2016 - Lunedì 23 maggio ricorrerà l'anniversario della strage di Capaci, dove, nel 1992, persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, e tre agenti della sua scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Quella data, che a distanza di quasi un quarto di secolo ricordiamo con profonda commozione, è oggi dedicata alla Giornata nazionale per la legalità e il contrasto alla criminalità mafiosa.

Un momento per riflettere e ricordare i tanti cittadini, imprenditori e servitori dello Stato che hanno pagato con la vita la loro battaglia contro il crimine organizzato o che, più semplicemente, non si sono piegati, opponendo il loro netto rifiuto alle logiche mafiose. Non è raro sentire alcuni definire queste vittime come eroi, ma forse, a ben pensarci, sono state molto di più: uomini e donne che hanno voluto testimoniare fino in fondo la loro onestà  e la loro lealtà, forti della consapevolezza che le mafie costituiscono la più brutale e soffocante ipoteca sul futuro del nostro Paese. Si tratta della straordinaria quotidianità di persone che hanno avuto a cuore la giustizia e la democrazia, esempi per ciascuno di noi, immensamente più importanti di qualsiasi mito.

Ecco allora che, se parliamo di esempi, di simboli, in questa giornata vorrei dedicare il mio pensiero a un grande uomo, un maestro di vita, un nostro cittadino onorario, quel don Ciotti che con la sua infaticabile opera continua ogni giorno ad affermare il grande bisogno di giustizia, conquistando alle ragioni della legalità migliaia di cittadini in tutta Italia. E con lui, voglio ringraziare i tantissimi giovani e giovanissimi che, in maniera sempre crescente, scelgono oggi di impegnarsi nell'associazione Libera, svolgendo anche qui a Senigallia e nelle Marche una determinata azione di prevenzione e di contrasto dei fenomeni criminosi, e un fondamentale servizio di educazione alla cittadinanza nei confronti dei loro coetanei.

Sono loro il punto di riferimento imprescindibile per chi, come noi, è chiamato a gestire la cosa pubblica e a praticare l'onestà, garantendo partecipazione e legalità. E credo che in questa direzione, nel corso degli ultimi anni, la nostra Amministrazione abbia saputo dare segnali concreti, adottando strumenti volti a trasformare il Comune di Senigallia in una casa di vetro. Penso a progetti come Open Municipio, alla decisione di istituire un apposito assessorato alla trasparenza, o all'avvio delle dirette streaming dei consigli comunali e delle commissioni consiliari: interventi con cui abbiamo voluto dimostrare che è possibile amministrare e fare politica senza nascondere e senza nascondersi, che è possibile scegliere la trasparenza come presupposto essenziale per la legalità e il buon governo, che è possibile, soprattutto, costruire spazi in cui i cittadini possano esercitare in maniera consapevole e costruttiva il loro diritto di critica.

Abbiamo scelto questa strada perché, purtroppo e sempre più spesso, alcuni reati consumati nell'ambito delle istituzioni finiscono per dar fiato a ogni sorta di populismo che non tiene conto della sincera passione con cui la maggioranza degli amministratori si dedicano ai bisogni delle loro comunità, e producono un allontanamento dei giovani dall'impegno politico.

Noi crediamo, invece, che siano proprio le nuove generazioni a doversi occupare in primis del bene comune e a non voltarsi dall'altra parte di fronte ai problemi. E continueremo a impegnarci affinché per tutti onestà, legalità e giustizia siano sinonimi di futuro.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2016 alle 12:25 sul giornale del 23 maggio 2016 - 791 letture

In questo articolo si parla di comune di senigallia, politica, senigallia

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/axbO


luigi alberto weiss

21 maggio, 12:40
Sinonimo di futuro? Già ne servirebbe per il presente.

Chi non è per l'onestà, la legalità e la giustizia? Bisogna finirla con la retorica. Meno parole più fatti. Avrei comunque aggiunto anche "la sicurezza" soprattutto per i nostri figli in un futuro non legato al precariato istituzionalizzato e "la trasparenza" perchè l'informazione a tutti i livelli tende a nascondere come stanno realmente le cose: anzi peggio, a raccontare una realtà che non esiste più ormai da molto tempo. Tutto per non creare tensione e preoccupazione tra i cittadini come se questi fossero tutti incapaci di vedere che cosa sta accadendo. Buona giornata.

Il sindaco fa un po' di confusione tra la legalità e la giustizia.

Piuttosto singolare, dato che la questione alluvione ancora è tutt'altro che conclusa.

Sempre nello stesso ambito citerei la trasparenza, a due anni dalla sua riconferma a sindaco agevolata, come dicono alcuni maligni, proprio dall'alluvione.