"La Massoneria nella provincia di Ancona": presentato il volume in cui si possono leggere le vicende di oltre 700 cognomi

20/05/2016 - Si è tenuta sabato 14 maggio, davanti ad un foltissimo pubblico all'Auditorium San Rocco di Senigallia, la presentazione del volume di Luca Guazzati “La Massoneria nella provincia di Ancona”, edito da Pixel editore.

L’evento, patrocinato dal Comune di Senigallia, ha visto la presenza dell’Assessore alla Cultura Simonetta Bucari e del presidente del Collegio Circoscrizionale G.O.I. Marche Fabrizio Illuminati. Sono intervenuti Luca Guazzati, autore del libro, Pietro Rinaldo Fanesi, storico e scrittore, e Gabriele Costantini, il quale ha redatto il saggio inerente proprio alla città di Senigallia. L’incontro è stato moderato da Mauro Pierfederici.

Un momento di riflessione e dibattito, che ha messo in luce alcuni aspetti di particolare rilevanza storica su come e quanto la Massoneria marchigiana abbia fatto da collante all’interno dei movimenti e partiti che al laicismo e agli ideali di democrazia si rifacevano. Tanti i personaggi di spicco che fra l’Unità d’Italia e l’avvento del Fascismo si sono attivati in quei processi di riforma e ammodernamento del neonato Stato unitario. Il volume offre spunti di storia davvero originali e poco noti in cui si possono leggere le vicende di oltre 700 cognomi di massoni fra Ancona, Senigallia, Corinaldo, Osimo, Castelplanio, Fabriano, Sassoferrato, Loreto, Jesi e Falconara.

“Un caro saluto a nome dell’Amministrazione Comunale di Senigallia e un plauso agli autori che ci offrono un inedito spaccato storico del nostro territorio, dalla Carboneria all’avvento del Fascismo, che ci permette di conoscere meglio anche noi stessi. Sul tema della Massoneria, spesso legata a teorie del complotto, è stato detto molto, ma questa è l’occasione per ricevere informazioni corrette, scientifiche e storiche che ci aiuteranno a diradare i fumi dell’ignoranza”. Con queste parole Simonetta Bucari, Assessore alla Cultura di Senigallia, ha dato inizio alla presentazione del libro, un segnale di civiltà e di apertura che ha richiamato un folto e incuriosito pubblico.

“Il libro di Guazzati è destinato a essere un punto di riferimento per ogni ricerca futura – ha affermato il presidente del Collegio Circoscrizionale G.O.I. Marche Fabrizio Illuminati - sul tema della Libera Muratoria nel nostro territorio. Oggi c’è un’inversione di tendenza, da parte della storiografia ufficiale, che torna a considerare la storia della Massoneria”. Quello che è avvenuto nel microcosmo di Senigallia, città che ha dato i natali a Papa Pio IX, c’è stato raccontato da Guazzati e da Costantini, mostrandoci una Massoneria che ha subito le suggestioni dell’ambiente nazionale. Da menzionare la manifestazione del 1912 in occasione del 60° anniversario della fucilazione di Simoncelli: Senigallia è stata invasa da labari massonici in un grande evento, una prova di forza anticlericale. La Massoneria in quel periodo era il tessuto connettivo della classe dirigente dell’Italia post unitaria, a causa del “Non Expedit” del Papa, e divenne così il baricentro del sistema laico. Nel 1910 i cattolici tornarono a fare politica e inizia un periodo di disagio e di declino, che terminerà con le leggi liberticide fasciste e la messa al bando di tutte le logge d’Italia. Illuminati ha precisato che quest’anti-clericalismo non si è mai macchiato però di tinte anti-cristiane. La Massoneria è, infatti, il luogo dove i cattolici e protestanti, che avevano insanguinato per secoli l’Europa con guerre fratricide, finalmente si abbracciarono fraternamente. Le dichiarazioni dei Papi Giovanni XXIII e di Paolo VI chiusero definitivamente la questione anticlericale della Massoneria.

Il giornalista e scrittore Gabriele Costantini, autore de “L’Oriente di Senigallia” (Bastogi Editore- 2008), ha fatto un focus sulle logge massoniche di Senigallia, partendo dalla storia dell’epigrafe su Garibaldi, donata alla città dalla Loggia Misa il 2 giugno 1883, toccando le vicende più importanti della storia cittadina fino all’avvento del Fascismo. Tra i personaggi simbolo ha ricordato Francisco Ferrer, massone anarchico, condannato a morte successivamente alla Semana Tragica, dopo un processo farsa, dai più conosciuto come innovatore della scuola. Una seconda analisi ha riguardato il patriota Girolamo Simoncelli, eroe della Repubblica Romana, fucilato il 2 ottobre del 1852.

Il convegno è entrato nel vivo con Luca Guazzati che ha raccontato “La Massoneria nella provincia di Ancona” (Pixel Editore - 2015), partendo dalla Loggia Garibaldi e la storia della sua gemmazione. Guazzati ha presentato foto inedite dei templi di Ancona e di Jesi, per passare poi ai personaggi più in vista: a Fabriano i Meloni, i Catagnari e l’intagliatore Adolfo Ricci; a Jesi il marchese Andriano Colocci, primo firmatario della statua a Giordano Bruno eretta a Campo dei Fiori di Roma; a Osimo Vincenzo Rossi; a Falconara il dottor Pergoli. Sono passati in rassegna anche luoghi con simboli carbonari e massonici, insieme a un documento inedito che testimonia l’esistenza a Loreto di un servizio Segreto Pontificio, istituito per controllare i massoni delle Marche.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2016 alle 18:22 sul giornale del 21 maggio 2016 - 2099 letture

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peccato che la massoneria sia anche diventata un sistema per occupare il potere sia economico che politico in barba agli ideali dei fondatori




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