Castelleone: risposta alla replica del Gruppo di Minoranza

20/05/2016 - Replichiamo, nostro malgrado, all’articolo della Minoranza al fine di spiegare per l’ennesima volta alcuni concetti.

Premesso che ognuno rimane della propria convinzione su come siamo stati amministrati fino ad ora, vale la pena ricordare l’impegno che abbiamo preso sin dal primo Consiglio Comunale ovvero dare alla minoranza la giusta valorizzazione, una completa informazione sui vari argomenti, una totale apertura verso le critiche e i suggerimenti, un impegno che, andando oltre le polemiche, ci sembra di portare avanti con coerenza, ma non possiamo di certo accettare l’affermazione, non veritiera, che “probabilmente se in passato le minoranze lo avessero richiesto forse sarebbe stato possibile allo stesso modo di oggi”.

Il Capogruppo della Minoranza sa bene quanto abbiamo dovuto penare per ottenere i documenti necessari a svolgere il mandato amministrativo da opposizione, a volte non ci sono stati consegnati affatto, e nei primi anni dovevamo addirittura pagare le copie che ci venivano consegnate, ovviamente in ritardo, compatibilmente con il lavoro degli Uffici, fino a quando non siamo stati costretti ad informare Sua Ecc.za il Prefetto di questa situazione. Noi non abbiamo aspettato nessuna richiesta, l’abbiamo fatto di nostra iniziativa, perché convinti dell’importanza di informare i Consiglieri e per aver sperimentato sulle nostre spalle la difficoltà di svolgere il nostro ruolo senza le necessarie e dovute informazioni. Sulla discarica abbiamo spiegato tante e tante volte sia alla cittadinanza, sia in Consiglio comunale, sia sulla stampa, le scelte operate da questa Maggioranza e quelle fatte dalla precedente Amministrazione, ma vogliamo chiarire ancora una volta che, “la discarica tanto criticata e osteggiata in passato”, è stata da noi criticata non perché contrari alla scelta stessa, ma per il modo con cui è stata portata avanti (senza alcuna informazione, è stata approvata in C.C., dapprima con una proprietà del 50%, poi per mancanza di cespiti delegabili si riduceva al 40%, fermo restando le spese progettuali che rimanevano a carico del Comune al 50%, ecc.).

A riprova del fatto che non eravamo contrari alla discarica, vale la pena ricordare che la proposta di realizzare una discarica era stata avanzata dal nostro gruppo quando eravamo in Minoranza, cinque anni prima dell’avvio dell’iter con Corinaldo, ma tale suggerimento fu deriso anche dall’attuale Capogruppo, allora Vice-Sindaco, che affermò che oltre la puzza avremmo portato a Castelleone anche i rifiuti. In merito al finanziamento di 440.000,00 euro concesso dalla Regione Marche al Comune per la sistemazione della frana in Via Circonvallazione, siamo convinti che sia stato riconosciuto alla nostra comunità in quanto realmente necessario per la risoluzione del problema di consolidamento dell’intera area e non per l’interessamento dei soliti noti, ma non facciamo nessuna fatica a riconoscere che l’attuale Amministrazione non abbia fatto il minimo sforzo per ottenere quel finanziamento, che fu accordato i primi mesi del 2014, quando eravamo ancora in minoranza; vogliamo però far presente anche che, una volta passati in maggioranza, ci siamo subito occupati di far redigere e realizzare il progetto per solidificare il versante del castello e la strada in frana, che è stata riaperta al traffico proprio la scorsa settimana.

Per quanto riguarda l’ampliamento della zona artigianale di Pian Volpello, non vogliamo cavalcare alcun che, vogliamo solo far notare come la stessa Soprintendenza, con un nuovo assetto a seguito del pensionamento di alcuni Funzionari, oggi ha una visione totalmente opposta a quanto dichiarato nei documenti di allora, una visione che concorda con quanto noi sostenevamo a suo tempo. Allora chiedevamo infatti di non procedere alla costruzione dei capannoni, anche se la zona era prevista dal PRG (eravamo e siamo convinti che si potesse fare una variante come avvenuto per altre situazioni probabilmente meno importanti per il nostro paese), perché le opere rinvenute potevano testimoniare, più ampiamente, il tessuto urbano di Suasa, con un nucleo centrale residenziale, costituito dal foro commerciale e dalla Domus dei Coiedii e da un quartiere artigianale e produttivo, ubicato nel territorio meridionale della città. Dalla relazione della Soprintendenza Archeologica delle Marche, fu accertato che le opere rinvenute furono: una fornace circolare del diametro di 190 cm ca., abbandonata con l’ultimo carico nella camera di combustione e costituita da olle in ceramica datate al I – II secolo dopo Cristo, un portico di forma quadrangolare destinato verosimilmente ad area di stoccaggio o essiccamento dei manufatti prima della cottura, dove all’interno della corte furono rinvenute tre fornaci rettangolari ed un vano di servizio per le fornaci.

Furono individuate anche altre strutture come un muro ortogonale costruito con ciottoli di fiume e frammenti laterizi, due strutture murarie parallele per una lunghezza di almeno 50 mt., un setto costituito da pietre e ciottoli unito ad un altro lacerto murario. Su un’area di 20 metri quadrati circa fu portato alla luce uno strato di macerie contenente una buona concentrazione di intonaci dipinti, ed inoltre, furono rinvenuti frammenti di laterizi (mattoni, tegole, esagonette e mattoncini, ecc.), frammenti di ceramica comune (anfore, dolii, olle, ecc.) e di terra sigillata italica; un ritrovamento sicuramente importante dato che ha indotto la Soprintendenza a tutelare questa testimonianza di particolare valore archeologico e di particolare interesse storico, disponendo una proposta di vincolo diretto sull’area stessa. Altro che inutilità dei ritrovamenti! E per rimanere sull’argomento, vogliamo ricordare alla Minoranza che la risposta della Soprintendenza ad una nostra interrogazione, datata 2006, su eventuali ritrovamenti nell’area, fu da noi resa nota e pubblicata e non che “la maggioranza o non lo sa o non lo vuol far sapere”. E che dire dell’affermazione “Ma proprio perché tutto era alla luce del sole è stato poi organizzato un incontro pubblico…”.

L’incontro c’è stato, il 19 Aprile 2007, ma perché organizzato dalla Minoranza, sicuramente non dall’allora Amministrazione comunale. Per concludere, invitiamo questa Minoranza ad essere più corretta e ad evitare l’uso continuo e improprio di certa terminologia volta sempre a diffamare e non a costruire. Se vuole stemperare il rapporto instauratosi tra Maggioranza e Minoranza e aprire un vero e proprio dialogo, nel rispetto dei ruoli, vada oltre le contrapposizioni e colga tutte le occasioni di approfondimento e di confronto che questa Maggioranza sta offrendo, accettando che la cittadinanza abbia scelto di essere amministrata dalla Lista Civica “Per Castelleone”, sicuramente anche grazie a 20 anni di buona opposizione, utilizzando, per il tempo rimasto di questa legislatura, tutti i mezzi a disposizione per vigilare, suggerire, proporre, ma con l’onestà e la correttezza di riconoscere ciò che viene realizzato da questa Amministrazione.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2016 alle 14:31 sul giornale del 21 maggio 2016 - 624 letture

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