Trend in crescita per gli investimenti in pubblicità. Tra i preferiti, Internet ed il cartaceo

19/05/2016 - Con l'arrivo dell'estate riapre finalmente per gli stabilimenti balneari e le attività stagionali di Senigallia il periodo più proficuo dell'anno. Maggio e giugno sono da un certo punto di vista i mesi più importanti per la promozione, e difatti è proprio questo il periodo in cui molte aziende senigalliesi si attivano nell'intento di convogliare l'interesse di potenziali turisti ancora indecisi sulla meta per le proprie vacanze estive.

Una delle forme di pubblicità più apprezzate resta il cartaceo: la possibilità di avviare campagne pubblicitarie low-cost tramite volantini e biglietti da visita è un incentivo particolarmente apprezzato soprattutto nel settore turistico e della ristorazione, colpito inesorabilmente dalla crisi degli ultimi anni. Sono sempre di più le attività, specialmente le piccole imprese turistiche locali, che decidono di ricorrere ai servizi di stampa disponibili sul web, usufruendo dei servizi delle tipografie online italiane specializzate in questo tipo di attività.

Anche il canale Internet è oggetto di un crescente interesse da parte degli investitori: già nel 2009 una importante statistica pubblicata da eTRAK mostrava come ben il 54,2% delle prenotazioni di strutture alberghiere in tutto il mondo avveniva direttamente online, e solo il restante 46,8% tramite le modalità più tradizionali quali agenzie di viaggio o prenotazioni telefoniche. Questa tendenza in costante aumento suggerisce come sia importante per le aziende operanti nel settore turisico curare al meglio la propria immagine sul web, e vetrine virtuali quali Facebook, Pinterest ed Instragram sembrano essere tra i mezzi di comunicazione Internet preferiti negli ultimissimi anni.

La conferma arriva da una più recente statistica: eMarketer ha stimato che nel 2014, in tutto il mondo, sono stati effettuati investimenti in inserzioni pubblicitarie tramite Internet per un totale di 140 miliardi di euro, con un incremento del 40% rispetto al 2012. Al primo posto regna incontrastato Google, che raccoglie circa il 31% degli investimenti totali. Il primato dei social network spetta invece a Facebook che, sebbene sia ben lontano dalle percentuali incassate da Big G, registra quasi un 8% ed una tendenza in costante aumento rispetto agli anni precedenti.

E la situazione in Italia? Dal 2012 al 2014, complice la crisi, si è verificato un significativo calo negli investimenti in pubblicità, sia su Internet che tramite i canali più consolidati come volantini e media. La svolta sembra essere avvenuta nel 2015, anno in cui si registra un nuovo crescente interesse per l'investimento nella pubblicità, con un totale di spesa stimato in diversi miliardi di euro, e gli esperti ipotizzano che questo trend possa continuare almeno fino al 2018.





Questo è un articolo pubblicato il 19-05-2016 alle 16:53 sul giornale del 19 maggio 2016 - 398 letture

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