Ostra: a Pianello la giornata di solidarietà “C’entro anch’io”

18/05/2016 - “L’indistinto ci spaventa, ma anche la diversità ci fa temere”. I soggetti di queste frasi chi sono? Quel “noi” che regge “ci spaventa” a chi fa riferimento? La diversità è sovente letta per sottrazione da un’ipotesi di normalità, in cui si colloca quel “noi”. La normalità ha come corollario la convinzione che non siano necessari cambiamenti.

Chi si ritiene normale per quale ragione dovrebbe cambiare? Non sosterrà di essere in uno stato di assoluta perfezione? Questa dichiarazione rimane inespressa proprio per rinforzare l’idea di normalità. Che non ha bisogno di argomentazioni: è normale perché è normale…  In questo modo “normale” e “naturale” si mescolano e si confondono. E di conseguenza possono fare sì che chi vive una disabilità sia “normale meno qualcosa”(Andrea Canevaro, pedagogista, Professore emerito presso l’Università di Bologna, tratto da “Disabilità complessa e servizi. Presupposti e modelli”, Gruppo Solidarietà, 2016).

Perché partire dalle parole di questo studioso di prestigio per introdurre la giornata di solidarietà prevista per il prossimo 22 maggio presso l’area verde adiacente il campo sportivo di Pianello? Perché nel suo pensiero si rinviene una grande verità che, se non l’ammettiamo con noi stessi e non la cambiamo, ci impedirà sempre di essere in grado di fare vera inclusione, per quanto potremo sforzarci: noi ci reputiamo normali, noi ci collochiamo nel contenitore “normalità” e automaticamente pensiamo alla disabilità come a un “normale meno qualcosa”.

Con “C’entro anch’io”, invece, viene lanciato l’invito a trascorrere insieme una giornata normale, dove la normalità viene intesa allo stesso modo per tutti, senza nessun segno di sottrazione, ma, semmai, con tanti segni più: più gioia, più allegria, più divertimento. Questo nuovo importante appuntamento è stato ideato e realizzato per dare continuità a quel desiderio forte di portare il centro diurno e i suoi ragazzi al “centro” del vivere quotidiano di tutti noi: l’iniziativa, patrocinata dal Comune di Ostra, in questa occasione appare ancora più significativa.

La proposta, infatti, di dare vita a questo momento di festa, è partita da più associazioni presenti sul territorio, che si sono attivate per organizzare e promuovere l’evento; questo a dimostrazione del fatto che c’è un’intera comunità coesa pronta a far quadrato attorno al Centro diurno “La Giostra”! E questo dimostra anche che ci sono tante persone pronte a vivere e a far vivere l’integrazione a trecentosessanta gradi, interessandosi di chi gli cammina affianco e proponendosi in maniera costruttiva e dinamica. 

Il Circolo Acli “V. Biagetti” di Pianello, insieme alle numerose altre realtà associative coinvolte nell’organizzazione, nella persona del presidente, così spiega la motivazione dell’evento: “Nel titolo della manifestazione è racchiuso tutto il significato dell’evento: Centro sta ad indicare la struttura di accoglienza di San Gregorio, entro sta ad indicare che bisogna entrare nell'ottica della solidarietà e anch'io, perché ognuno di noi ha una parte nel centro. Abbiamo voluto organizzare con tutto il nostro impegno questa giornata, per aiutare gli altri, ma soprattutto per aiutare noi stessi, per vedere e provare se veramente le nostre comunità, le nostre associazioni, sono così vicine e coese. Questo è il nostro obiettivo; arrivare tutti insieme allo scopo finale: il bene del prossimo”.
Le offerte che verranno raccolte per il pranzo andranno a favore del Centro San Gregorio, che è la struttura all’interno della quale viene ospitato il servizio di cui è titolare il Comune di Ostra e che viene gestito dalla Cooperativa “Casa della Gioventù”. I locali concessi in comodato d’uso a “La Giostra” sono, infatti, di proprietà della parrocchia di Pianello, che li ha messi a disposizione dei ragazzi andando incontro alle necessità del Comune.

Quest’ultimo, trovandosi nella necessità di spostare il servizio dalla sede originaria, non era riuscito ad individuare un altro posto adeguato, correndo il rischio di doverlo chiudere. Per poter ospitare i ragazzi è stato necessario affrontare dei lavori di ristrutturazione, la cui realizzazione si è resa possibile mediante l’accensione di un mutuo, che a tutt’oggi la parrocchia continua a pagare, oltre a farsi carico dei costi delle manutenzioni straordinarie.

Chiaro è che con il ricavato non ci si propone di certo di estinguere il finanziamento, né tantomeno questo è l’obiettivo. Ciò che è importante, invece, è far sapere anche a chi non sa o non vuol sapere, che per fare le cose per bene c’è bisogno di tutti; c’è bisogno che ognuno faccia la sua parte e che nessuno si senta deresponsabilizzato da quel dovere di solidarietà sociale previsto dall’art. 2 della Costituzione.

A questo punto non ci resta che dire: “C’entro anch’io”!
Sì, “c’entro anch’io”, perché c’entriamo tutti! La disabilità non è e non deve essere un fatto privato che riguarda il singolo e la sua famiglia, la disabilità interpella ciascuno di noi come singoli, famiglie, associazioni e collettività; abbiamo molto da imparare dalle persone disabili, dalla loro sincerità, spontaneità e sensibilità!
La giornata di solidarietà “C’entro anch’io” vuole essere una bella occasione per sperimentare tutto questo, per cui vi diamo appuntamento a domenica 22 maggio ore 11.15, per chi volesse prendere parte alla s. Messa, nella chiesa parrocchiale di Pianello; o per chi arriverà direttamente per il pranzo, alle ore 13.00 presso l’area verde di Pianello. Trovate l’intero programma sul volantino.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-05-2016 alle 12:59 sul giornale del 19 maggio 2016 - 1057 letture

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