Montemarciano: un volo di palloncini in cielo per l'addio a Lorenzo Marasca

18/05/2016 - L’immagine di Lorenzo Marasca vola in alto, nel cielo, verso nord, appesa a un nugolo di palloncini candidi mentre viene sparato un rap sul sagrato della chiesa di S.Maria della Neve e il rombo dei motori che il giovane tanto amava diventa incalzante, assordante.

Sono queste le istantanee più nitide di un funerale che stringe i cuori di tutti ma che suscita applausi e abbracci da parte degli amici più stretti e dei tanti che conoscevano il venticinquenne di Marina di Montemarciano che ha trovato la morte nel tragico incidente stradale di lunedì scorso sulla curva della casa cantoniera sulla Clementina a Chiaravalle. Una curva maledetta, una strada famigerata. La chiesa è piena di gente, c’è un’intera comunità in lutto.

L’organo suona note soffuse di introduzione mentre la bara di legno bianco è avvolta di fiori dai colori tenuti. Fuori dalla chiesa sono appesi due striscioni: uno con la scritta verde che recita “nuje vulimm’ na speranza pe campà. Ciao Raz” e l’altro che gli augura “Buon viaggio Raskio dagli amici di sempre”. Gesti semplici ma sentiti come la commozione dell’anziano don Franco che si asciuga le lacrime mentre legge della resurrezione di Lazzaro dal Vangelo di Giovanni e del parroco don Giuliano che invita, nell’omelia, a non cedere alla disperazione e alla facile tentazione del fatalismo.

“Nulla potrà mai separarci dall’amore di Dio – ricorda il parroco citando la Lettera di San Paolo ai Romani – e quindi dobbiamo affrontare la vita con fiducia e speranza non con rassegnazione. Lorenzo, che amava le macchine e i motori, ha fatto uno scatto in avanti insieme a Gesù, con la sua grande vitalità, verso la vera mèta”. Le lacrime bagnano il volto di molti. Gli amici, alla fine della funzione religiosa, leggono poche parole spontanee che suscitano applausi. “Non stavi mai fermo caro Lorenzo, trascinavi tutti noi. Eri il più vitale, il più simpaticamente pazzoide”. E mentre la foto di Lorenzo vola in cielo trascinata dai palloncini c’è chi saluta con la mano e si abbraccia forte, piange e prega.







Questo è un articolo pubblicato il 18-05-2016 alle 23:30 sul giornale del 19 maggio 2016 - 7345 letture

In questo articolo si parla di cronaca, montemarciano, gianluca fenucci, articolo, lorenzo marasca

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aw6W





logoEV