Sacelit: strutture pericolanti, il Comune intima alla proprietà la messa in sicurezza

sacelit 12/05/2016 - L'area ex Sacelit versa in condizioni di degrado e il Comune corre ai ripari con nuove ordinanze per la messa in sicurezza della zona.

In particolare l'allarme è scattato nella zona di ingresso e negli edifici di via Bixio. Dopo il fallimento della Fortezza srl, proprietaria dell'area, è definitivamente tramontato l'ambizioso progetto di far nascere in quell'area un nuovo quartiere, il Borgo Le Torri con tanto di appartamenti, negozi, parcheggi e tutta un'ampia area pubblica con un'area verde che si sarebbe dovuta affacciare sul mare e importanti infrastrutture per il raccordo tra il mare e il centro storico.

Con lo stop al cantiere e il ritiro delle ruspe l'area, dove i lavori erano partiti dalle fondamenta, è stata “rattoppata”. E' stata coperta la grossa buca realizzata per le fondamenta per evitare ristagni di acqua. Ma l'area progressivamente ha subito un processo di degrado tanto che il Comune è intervenuto più volte con atti di “forza” per garantire la sicurezza e l'incolumità pubblica. Come per l'abbattimento della vecchia ciminiera ormai pericolante o la sistemazione dell'area ora utilizzata dal Comune come parcheggio pubblico o il completamento, sempre a carico del comune, del sottopasso ciclopedonale di via Mamiani che collega il mare al centro.

Da un recente sopralluogo però il Comune ha verificato un ulteriore degrado in alcune zone dell'ex Sacelit e per questo ha emesso delle ordinanze con cui notifica alla proprietà e dunque agli attuali curatori fallimentari l'obbligo di provvedere alla sistemazioni delle parti pericolanti. In particolare, il sopralluogo nei fabbricati all'ingresso della ex Italcementi di via Mamiani ha evidenziato la caduta a terra di alcuni pezzi di onduline dalla copertura e quelle ancora presenti sono rialzate e potrebbero staccarsi da un momento all'altro.

Problemi anche per quasi tutti i fabbricati di via Nino Bixio che presentano alcune “implosioni di porzioni del tetto”, un “imminente distacco di pezzi di calcestruzzo da alcuni balconcini”, alcune grondaie, cariche di “rifiuti” si sono abbassate di circa 30 cm e alcune persiane risultano “non fissate” e dunque pericolose. Per tutti questi casi il Comune ha emesso specifiche ordinanza con cui “ordina” ai curatori fallimentari della Fortezza srl di provvedere “alla messa in sicurezza” entro 60 giorni. Se ciò non avverrà il Comune procederà d'ufficio “addebitando le spese al proprietario” e “avvisando la Procura del reato commesso”.

“Per parlare di una ripresa del progetto non ci sono ancora le condizioni -afferma il sindaco Maurizio Mangialardi- intanto però abbiamo un'area pubblica bonifica e ripulita che stiamo utilizzando come parcheggio, abbiamo rimosso la vecchia ciminiera pericolante e completato un importante sottopasso. Vigiliamo e continueremo a farlo sullo stato di manutenzione delle strutture perchè la sicurezza e l'incolumità pubbliche restano le priorità”.





Questo è un articolo pubblicato il 12-05-2016 alle 23:58 sul giornale del 13 maggio 2016 - 1518 letture

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