Perché fare trading sull’oro?

12/05/2016 - Da sempre l’oro è una delle materie prime più apprezzate negli investimenti a lunga scadenza e di riserva. Tuttavia, in certi casi investire fisicamente nell’oro, può presentare alcune difficoltà soprattutto dal punto di vista della spesa. Ad esempio, al costo oneroso dei lingotti o delle monete d’oro, si aggiungono i costi di custodia in apposite camere blindate presso banche ed istituti di credito. Tuttavia, esiste una soluzione: investire nell'oro finanziario.

Quando parliamo di “Oro finanziario” e quindi di trading online sull’oro, non ci riferiamo al metallo nella sua accezione fisica, ma a tutti quegli strumenti o prodotti finanziari che ci permettono di investire in oro senza doverlo possedere fisicamente. Questa forma d’investimento per molti rappresenta un asset di rifugio sicuro. Essendo l’oro, infatti, l’unico asset reale identificabile come “denaro”, può nelle fasi di maggiore turbolenza, assicurare una buona protezione al valore degli investimenti. Diversamente dai tradizionali strumenti finanziari assimilabili dalle banche centrali (azioni, valute e bond) – il cui valore potrebbe anche essere nullo in caso di fallimento dell’emittente – l’oro, in qualità di bene tangibile (hard asset), ha valore reale e non può essere riprodotto a piacimento.

Per questa ragione negli ultimi anni l’investimento in oro sta diventando sempre più una pratica di uso comune. Ci sono diversi strumenti finanziari che consentono di fare trading sull’oro e su altre numerose materie prime, senza però dover possedere il bene fisico e quindi senza la necessità di investire elevati capitali iniziali. Tali strumenti sono messi a disposizione da Broker certificati, che permettono agli investitori privati di negoziare sul rialzo o sul ribasso dei prezzi dell’oro attraverso una piattaforma online. Tra le varie forme d’investimento per fare trading online sull’oro risulta fondamentale sapere cosa siano gli ETF e i CDF, due particolari fondi comuni di investimento gestiti in modo non attivo:

ETF
Sono fondi d’investimento quotati in Italia dal 2002, caratterizzati dalla gestione passiva, ovvero le loro variazioni di valore non sono legate ai successi di chi li gestisce ma sono dipendenti dal valore dell’indice di riferimento. Nel caso dell’investimento in oro con gli ETF l’indice è proprio il prezzo dell’oro, strettamente correlato a fattori quali: tassi d’interesse, quotazione del dollaro, andamento dell’economia e domanda di oro fisico, che vanno a determinare il valore delle singole azioni relative al fondo. L’Exchange Traded Fund ha il vantaggio di essere uno strumento liquido con bassi costi di transazione.

CDF
Detti anche contratti per differenza, permettono di fare trading sulla differenza di valore tra il prezzo dell’oro al momento attuale e quello in un determinato periodo futuro. I contratti per differenza, che sono prodotti a leva e vanno dunque gestiti con attenzione per evitare di imbattersi in un’immediata perdita, consentono agli investitori di maturare profitti sia che il prezzo salga sia che scenda, attraverso l’apertura di posizioni long o short. Come per gli ETF anche i CDF hanno costi inferiori e permettono rapide transazioni.

Si può anche fare trading sull’oro acquistando o cedendo pacchetti azionari delle industrie minerarie, ovviamente il valore delle azioni e connesso a quello dell’oro.

Tenendo presente che quando si parla di trading online e di opzione binarie ci si riferisce a strumenti altamente speculativi che pertanto non danno alcuna garanzia di guadagno, fare trading sull’oro potrebbe essere un ottimo modo per diversificare il proprio portafoglio sperimentando nuove logiche previsionali.





Questo è un articolo pubblicato il 12-05-2016 alle 12:01 sul giornale del 12 maggio 2016 - 923 letture

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