Città Futura: anche a Senigallia si può firmare per la legalizzazione della cannabis

11/05/2016 - Anche a Senigallia è possibile firmare per la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni per una regolamentazione della produzione, consumo e commercio della cannabis e suoi derivati, a sostegno dell’azione parlamentare dell’intergruppo per la legalizzazione della cannabis, che oggi conta oltre duecento parlamentari.

La Città Futura ha depositato i moduli per la raccolta delle firme, disponibili presso l'ufficio relazioni con il pubblico (Info Città) in piazza Manni, a Senigallia. La proposta di legge prevede, tra l’altro, la libertà di auto-coltivazione individuale o associata in “cannabis social club”, pratiche semplificate per la produzione commerciale, il più ampio accesso possibile alla cannabis terapeutica, l’allocazione delle entrate ad attività informative e sociali, una relazione annuale al Parlamento e la depenalizzazione totale dell’uso personale di tutte le sostanze proibite nonché la liberazione dei detenuti per condotte non più penalmente sanzionabili.

La “canna libera” è quella di oggi, criminale, senza controlli, ma assolutamente disponibile a tutte le ore e 365 giorni all'anno ovunque, anche in Italia. Questo accade dopo decenni di arresti, processi e carcere, spesso per giovani incensurati ed estranei a qualsiasi malaffare. "Una guerra ideologica, assurda e inutile per la quale spendiamo troppi soldi pubblici e ingolfiamo magistratura e forze dell'ordine. Mentre la mafia incassa e ringrazia." Afferma Marco Scaloni, membro del Direttivo de La Città Futura. "Oggi in Italia anche la Direzione Nazionale Antimafia denuncia il totale fallimento dell’azione repressiva e la letterale impossibilità di aumentare gli sforzi per reprimere meglio e di più la diffusione dei cannabinoidi”.

Di fronte a questo, sono sempre più numerosi gli Stati che sperimentano strategie di depenalizzazione senza incontrare un aumento dei consumi, o che legalizzano la produzione e la vendita della cannabis per usi ricreativi, oltre che terapeutici. Negli Stati Uniti, dove è stata fuorilegge per quasi ottant’anni, la cannabis è legale in 23 stati, in 5 di questi anche per scopi ricreativi, e altri 11 stati voteranno quest'anno in merito. Mentre il nuovo primo ministro del Canada ha dichiarato che il suo paese riuscirà a legalizzare la cannabis entro il 2017. “L’umanità non può permettersi nel XXI secolo una politica sulle droghe inefficace e controproducente come quella dell’ultimo del secolo”. E' il contenuto dell'appello degli ex presidenti di Messico, Colombia, Brasile, Cile, Nigeria, Capo Verde, Svizzera, Portogallo e Polonia e di oltre mille personalità, studiosi, giuristi, religiosi, imprenditori, e parlamentari per chiedere politiche alternative al sistema proibizionista del controllo mondiale della droga, “per una vera riforma delle politiche globali di controllo della droga”. ù

Tra gli italiani Emma Bonino, Marco Pannella, Roberto Saviano, Umberto Veronesi e don Luigi Ciotti. Firma anche tu la proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione della cannabis. Puoi farlo da subito a Senigallia, presso l'ufficio relazioni con il pubblico (Info Città) in piazza Manni. La Città Futura sosterrà attivamente la campagna di raccolta firme con tavoli in piazza, eventi informativi e una comunicazione dedicata, a partire dal blog www.lacittafutura.info.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-05-2016 alle 11:12 sul giornale del 12 maggio 2016 - 758 letture

In questo articolo si parla di politica, La Città Futura

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