Palazzetto Baviera: a ottobre l'inaugurazione, poi arrivano i fiori d'arancio

palazzetto baviera 04/05/2016 - Rush finale per i lavori a palazzo Baviera. Lo storico palazzo voluto nel XV secolo da Giovanni Giacomo Baviera, zio di Giovanni della Rovere, sta per rinascere come casa museo. Ma non solo. Terminato il restauro (atteso da dieci anni) la Palazzo Baviera si candida a location d'eccezione per eventi espositivi, convegni e addirittura per celebrare matrimoni con rito civile.

Il cantiere, aperto a singhiozzo da anni a causa degli intoppi nei trasferimenti dei fondi europei, è di fatto terminano. Al momento sono incorso micro interventi interni alla struttura che di fatto è completata anche se al momento la data del taglio del nastro è in bilico. La Giunta starebbe però optando per il mese di ottobre. Ad incidere sulla decisione finale, oltre che il completamento di alcuni stucchi interni alle sale, anche la predisposizione di una mostra dedicata ai Della Rovere. Intanto però una prima novità palazzo Baviera già la riserva.

“Palazzetto Baviera sarà presto riconsegnato alla città -assicura il sindaco Maurizio Mangialardi- l'edificio, completamente restaurato rinascerà come casa-museo ma le sue bellissime stanze sono a disposizione anche per conferenze e anche per matrimoni. Palazzetto Baviera, al pari della Rotonda, sarà considerato estensione della Residenza Municipale, e dunque vi si potranno celebrare anche matrimoni con rito civile”.

Lo storico edificio, che ha subito un massiccio intervento di messa a norma, prevede al piano terra accanto all'ingresso una biglietteria. Sul lato sinistro sono previsti due ambienti dedicati all'archivio storico. Attraverso il chiostro centrale, passando per un corridoio centrale, si accederà alla varie sale espositive. La nota Sala del Fico potrà essere utilizzata come piccola sala conferenze con una capienza di circa 60 posti e anche per la celebrazione di matrimoni. Al primo piano invece la punta di diamante è rappresentata dalle tre stanze affrescate dal Brandani cui si aggiungono altre sale destinate alle esposizioni. Gli stucchi del 1590, realizzati dal Brandani e che raffigurano scene della Genesi, dell'Iliade, delle dodici fatiche di Ercole e di vari episodi della storia romana, sono attesissimi dagli appassionati d'arte e dai visitatori in genere. Il Comune è al lavoro anche per realizzare una mostra che rappresenta l'evento numero zero e che fungerà da apripista per successivi eventi espositivi.

Al lavoro c’è già un Comitato Scientifico, nominato dal sindaco Maurizio Mangialardi, che deve mettere a punto i dettagli e il catalogo della mostra dedicata a tutti gli oggetti, dunque mobili e opere d'arte, appartenute alla famiglia Baviera e della Rovere, già custodite all'interno dell'edificio ed ora restaurati. La mostra verrà inaugurata in contemporanea con la riapertura di palazzetto Baviera come parte integrante della cerimonia di riconsegna dell'edificio alla città.





Questo è un articolo pubblicato il 04-05-2016 alle 09:45 sul giornale del 05 maggio 2016 - 2080 letture

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elena palestrini

04 maggio, 13:41
le stanze del Brandani non sono affrescate, ma decorate a stucco. Tant'è vero che poi nell'articolo si parla degli stucchi.




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