Martinangeli (M5S) sul Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2015

30/04/2016 - Durante la seduta del Consiglio comunale del 28 aprile scorso, in sede di discussione sul Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2015 ho dovuto eccepire all'amministrazione una violazione procedurale.

Infatti, durante la Commissione consiliare permanente VI° sul bilancio, riunitasi il 21 e 22 aprile, già da subito, i commissari si erano lamentati per aver ricevuto, solo poche ore prima della convocazione, la relazione dei Revisori dei Conti e la proposta di Rendiconto. Ma, oltre a ciò, si è verificato che i consiglieri non componenti la commissione, hanno ricevuto la documentazione relativa al Rendiconto solo con la convocazione alla sessione consiliare stessa.

Ciò è avvenuto in violazione dell’art. 227 del D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali) che al comma 2, prevede che:  “La proposta è messa a disposizione dei componenti dell'organo consiliare (quindi di tutti i consiglieri) prima dell'inizio della sessione consiliare in cui viene esaminato il rendiconto entro un termine, non inferiore a venti giorni, stabilito dal regolamento di contabilità”.

Ciò ha sicuramente comportato un’illegittima compressione delle prerogative istituzionali dei consiglieri, ed una preclusione, anche se parziale, dell'esercizio delle funzioni relative all'incarico rivestito.
Mi rammarica di dover constatare, ad un anno dall'insediamento in Consiglio come portavoce del M5S, che non solo nessuno sforzo è stato fatto dall'amministrazione per rendere il Bilancio di più facile lettura, nonostante le continue sollecitazioni, ma addirittura sono stati sottratti i tempi di legge per una idonea comprensione e per l’esame nel merito della documentazione contabile relativa allo schema di rendiconto, che è e resta un atto di disposizione della Giunta, reso con delibera del 30 marzo 2016.
I Revisori dei Conti, indubbiamente, hanno approvato la Proposta di delibera consiliare e lo schema di Rendiconto, verificandone la regolarità e certificandone la conformità alle leggi vigenti, ma hanno anch'essi sottolineato, tra l’altro,  la ricezione degli atti solo in data 5 aprile.

Ma vorrei tornare brevemente indietro nel tempo, per ricordare quanto spiegato dalla Dirigente Area risorse finanziarie alla Conferenza dei Capigruppo tenutasi subito dopo l’insediamento dell’attuale consiglio, nei primi giorni di luglio 2015, ossia che il RIACCERTAMENTO dei residui attivi e passivi secondo le nuove norme della contabilità armonizzata,  diveniva obbligatorio con ATTO da approvare in Consiglio Comunale entro 45 giorni dall'accertamento straordinario dei residui attivi e passivi avvenuto con Atto di Giunta N. 97 del 30/04/2015.

Anche allora, appena giunti in consiglio da “remigini” (come simpaticamente ci ha definito il Blogger Franco Giannini),  si era resa necessaria  una prima censura da muovere all'Amministrazione per il fatto che il RIACCERTAMENTO  dello schema di RENDICONTO dell’anno 2014,   atto “armonizzato” ai nuovi principi contabili, non fosse  stato posto all'approvazione del Consiglio uscente, ma fosse invece stato sottoposto, già scaduto, all'approvazione del nuovo,  con preavviso ai Consiglieri di appena 5 giorni per la sua “digestione”.

Quindi, la censura, durante la seduta consiliare del 28 aprile scorso, si è resa oltremodo necessaria, al fine di scongiurare che tali ritardi non diventino “prassi” !


da Stefania Martinangeli
consigliere comunale M5S




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-04-2016 alle 23:20 sul giornale del 02 maggio 2016 - 503 letture

In questo articolo si parla di politica, Stefania Martinangeli

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