Appuntamenti speciali al Gabbiano: mercoledì i migliori cortometraggi della rassegna “Corto Circuito”

26/04/2016 - La serata del mercoledì, tradizionalmente riservata alle proiezioni di cinema d’autore, sarà interamente dedicata alla presentazione dei migliori cortometraggi della rassegna “Corto Circuito”, giunta alla quarta edizione e organizzata quest’anno congiuntamente da Cinema Gabbiano e Associazione Confluenze.

Una gustosa premessa all’entrata in sala avverrà dalle ore 20.30, quando presso il cinema il personale del Gabbiano e i soci di Confluenze offriranno un aperitivo a tutti gli intervenuti.

A seguire, dalle ore 21.15, saranno presentate al pubblico le opere che sono state premiate nei vari festival del territorio. Ogni cortometraggio sarà introdotto da una breve premessa da parte di alcuni ospiti strettamente legati agli stessi lavori o comunque alle storie che raccontano. Ecco dunque i titoli che saranno proposti mercoledì sera.

MELILLA, LA FRONTIERA DELLA VERGOGNA (Italia)
Premio L’ANELLO DEBOLE a Capodarco (L’ALTRO festival)
Diretto da Francesca Nava nel 2014, è questa l’opera vincitrice del Primo Premio Assoluto - sezione Cortometraggi della realtà, nella edizione 2015 del festival.  Il reportage documenta la connivenza tra autorità spagnole e marocchine sul tema dei respingimenti illegali. Melilla, insieme a Ceuta, è l’unica frontiera di terra che separa l’Europa dall’Africa. A dividere questa enclave spagnola dal Marocco ci sono tre barriere lunghe 12 km e alte 9 metri, che quasi ogni giorno vengono prese d’assalto da centinaia di migranti che fuggono da guerre e povertà. Quando tentano il salto i migranti si trovano davanti la guardia civil spagnola, che li riconsegna alla polizia marocchina, violando le leggi internazionale sul diritto di asilo.


BELLISSIMA (Italia, 2015)
Premio Stamura al Migliore Cortometraggio nel festival Corto Dorico di Ancona
Il lavoro diretto da Alessandro Capitani racconta la storia di Veronica, imprigionata in un enorme corpo obeso. Durante una festa subisce lo scherno di un ragazzo. Disperata, si nasconde dove crede di non essere vista e giudicata. Il destino però ha in serbo una piacevole sorpresa per lei. Sarà presente in sala Danilo Duranti di Nie Viem.

SYRIAN EDGE (Italia/Libano, 2015)
dal “Terra di tutti film Festival” arriva il bel lavoro di J. Martin Baigorria e Lisa Tormena, che ci racconta di quelle migliaia di siriani (ufficialmente 1.200.000) registrati in Libano come rifugiati. In realtà quelli che scappano dalla guerra sono molti di più. La loro speranza di tornare a casa comincia a vacillare. Si sopravvive grazie agli aiuti internazionali e agli sforzi delle singole municipalità. Il documentario racconta le storie di chi è stato costretto ad abbandonare la propria terra e delle comunità libanesi di accoglienza, che faticano a sostenere il peso di un numero così elevato di rifugiati.
Quest’opera fa parte di una campagna di sensibilizzazione realizzata da GVC nell’ambito degli interventi a sostegno dei rifugiati siriani e della popolazione libanese, finanziati da ECHO - Direzione generale per gli Aiuti umanitari e la protezione civile della Commissione Europea.
Saranno presenti in sala Roberto Rinaldi e Giorgiana Giacconi del Gruppo Volontariato Civile.

PRENDS-MOI  (Canada, 2014)
Miglior film di autore straniero al Fano International Film Festival.
Diretto da Anais Barbeau-Lavallette e André Turpin, racconta di quel che succede quando il lavoro di un addetto alle cure in un centro per disabili va incontro alle naturali esigenze di alcuni pazienti, ma si scontra con i propri principi morali.
Sarà presente in sala Fiorangelo Pucci, direttore artistico del FIFF.

MAMA (Bosnia-Erzegovina, 2013)
da Passaggi d'Autore–Intrecci Mediterranei Sant’Antioco.
Ado Hasanović narra la storia di una madre e un figlio, separati dalle conseguenze di un passato di violenze e di menzogne. Si ritroveranno nel momento in cui entrambi stanno per dare un nuovo corso alle loro esistenze: incontreranno gli stessi ostacoli che hanno distrutto la loro famiglia e che impediranno ancora il formarsi di nuovi rapporti e di nuove vite. La madre, uscita dal carcere dopo avere scontato la pena per avere ucciso il marito, ritorna a casa e incontra il figlio in procinto di partire per l'Australia in cerca di un futuro migliore insieme alla propria fidanzata, in attesa di un bambino; ma la madre non condivide questa loro scelta...
Saranno presenti in sala sia il regista che Daniele Onori, che ha ricoperto per molti anni l’incarico di addetto alla cultura presso l’Ambasciata d’Italia a Sarajevo.

Ingresso a 6 euro. Per i tesserati "Gold" e "Silver" ingresso speciale a 4 euro.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-04-2016 alle 10:46 sul giornale del 27 aprile 2016 - 550 letture

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