Centro storico in degrado: discarica al Foro e bivacchi alla Rocca

20/04/2016 - Una discarica a cielo aperto all'ex Pescheria del Foro Annonario e un accampamento nei giardini della Rocca Roveresca. Succede nel cuore del centro storico della spiaggia di velluto, quello che dovrebbe essere il biglietto da visita del “salotto buono” della città.

Punti strategici del centro frequentati ogni giorno da centinaia di cittadini e visitatori che versano in condizioni non proprio ottimali. Ieri mattina a far indignare i cittadini è stata la presenza di un bivacco, da alcuni giorni in pianta stabile, nei giardini della Rocca Roveresca. Un gruppo di rom, che di giorno frequentano abitualmente la città, si è accampato con tanto di materassini dietro ad alcune siepi. Tutto intorno rifiuti e buste di plastica abbandonate. A pochi metri di distanza la situazione non è migliore.

Come al Foro Annonario, dove una zona dell'ex Pescheria si è trasformata in un ammasso di rifiuti e anche orinatoio a cielo aperto. Una situazione aggravata dagli episodi verificatisi nelle scorse settimane legati a fenomeni di accattonaggio. Come la ragazza aggredita da un mendicante cui era stata rifiutata l'elemosina o il lavavetri rumeno che ha colpito alla testa, provocando un trauma cranico, ad un mimo che gli era passato vicino al semaforo. Nel complesso ne esce un'immagine “sbiadiata” della spiaggia di velluto, proprio quando in città con i ponti di primavera arrivano i primi turisti. I cittadini lamentano anche la mancata attuazione del Regolamento sul decoro urbano approvato dal Consiglio Comunale nel 2013.

Un documento che disciplina ciò che non è consentito fare in città proprio per tutelare il decoro urbano. Tra i vari divieti figurano proprio il divieto di abbandonare rifiuti, di fare accattonaggio e di bivaccare. Il tutto pena pesanti sanzioni economiche. Tra gli articoli del Regolamento sul decoro urbano figura, ad esempio, la tutela dei “parchi e dei giardini” che vanno quindi preservati dall'abbandono dei rifiuti e dai bivacchi. Espressamente vietato poi l'accattonaggio ma sono bene accetti gli artisti di strada “purchè non ricevano alcun tipo di compenso economico”. Multe salate, anche di 300 euro, poi per chi viene sorpreso ad urinare su monumenti, muri, strade, pavimentazione, e quant'altro. Un'attenzione particolare il regolamento la riserva anche alla lotta alla prostituzione, altra nota dolente della spiaggia di velluto. Il regolamento infatti recita espressamente che “in tutto il territorio comunale è vietato contrattare, concordare prestazioni sessuali a pagamento e intrattenersi, anche dichiaratamente solo per chiedere informazioni, con soggetti che esercitano l’attività di meretricio”.







Questo è un articolo pubblicato il 20-04-2016 alle 09:00 sul giornale del 21 aprile 2016 - 3259 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, articolo

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Maria Soldani

20 aprile, 13:44
Questo degrado mi preoccupa assai...Soprattutto perché, in fin dei conti, ho sempre visto ,dacché frequento la città/spiaggia di velluto come vacanziera (soddisfatta,felice ed appasionata!),una buona dose di pulizia,che, confrontata al diffuso porcile spesso riscontrato in vie e parchi cittadini di Roma , mi ha sempre fatto promuovere la "roveresca" località a discapito della cosiddetta "eterna"! Questa incuria deve cessare: che ci sta a fare la vigilanza Comunale? A emettere multe,per divieto di sosta,valide solo x motorizzati e ciclisti disinvolti ?Condivido in pieno lo sdegno dei cittadini ,e auspico che s'intervenga,d'ufficio, X fare sloggiare questi maleducati e zozzoni,ripulendo le aree in questione. Una turista indignata. Nigallia.

E di che cosa ci si meraviglia? Sarà sempre peggio.

Alberto Diambra

21 aprile, 17:12
Vi meravigliate di come è ridotta la città di Senigallia con l'Amm.ne Mangialardi !
E' vano rappresentare le veramente miserevoli condizioni della città non interessa assolutamente niente a nessun GRANDE Amministratore che promettono azioni risolutorie e non gli passa per la mente di mantenerle.Vedete le problematiche idrogeologiche della zona PEEP MISA che rimangono irrisolte provocando acqua e fango nelle abitazioni con il beneplacido del Sindaco Mangialardi.

Alberto è assurdo che lei se ne esca con queste affermazioni dopo anni di dibattiti e approfondimenti vari sui problemi idrogeologici; mi pare di capire che ancora lei non ha capito nulla o quasi.

Per quanto riguarda la sporcizia avete delle prove che dimostrano che non sia un caso isolato? :)

luigi alberto weiss

21 aprile, 19:41
CERCANSI VIGILI URBANI alias agenti di Polizia municipale con requisiti idonei ad accorgersi di cosa succede nel centro della città, al di là dei divieti di sosta.

Alberto Diambra

22 aprile, 15:25
mntivn gentile signore ,io non so dove viva ,o cosa faccia,ma penso che sia della cerchia comunale per dirmi che noi della zona PEEP MISA non abbiamo capito ,forse chi ha votato questa Amm.ne non ha capito quale persone hanno mandato al potere.Purtroppo se non abbiamo capito quando l'alveo del MISA SALE DI LIVELLO l'acqua ed il fango la sentiamo e sapesse come ringraziamo quei signori che non vogliono caprire i vari problemi idrogeologici per convenienza di pochi

Off-topic

Il Misa non è a carico del comune o dell'amministrazione di Senigallia, ma è un problema a carico della provincia, oltretutto è un problema che persiste da 30 anni. Il comune l'unica cosa che può fare è segnalare questo problema a chi di dovere, cosa che è stato fatto.

Saluti.




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