Referendum sulle trivelle, Mangialardi: “Orizzonte resta un modello di crescita capace di coniugare sostenibilità ambientale e occupazione”

maurizio mangialardi 18/04/2016 - “I verdetti emessi dal popolo tramite l’esercizio democratico del voto vanno sempre accolti, anche quando il responso non è quello auspicato. Dunque, così come ho ritenuto corretto promuovere la partecipazione alla consultazione referendaria di domenica, oggi credo che vada da tutti accettato il risultato finale, rispettando sia le ragioni di chi si è recato alle urne che quelle di chi è rimasto a casa. Semmai, ciò che emerge in maniera chiara è il forte bisogno di una buona politica, capace di assumere e risolvere temi di questa natura, evitando di demandarli a consultazioni che, anziché favorire dibattiti nel merito, finiscono per ideologizzare le questioni e fomentare inutili strumentalizzazioni politiche”.

Così il sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi, commenta il risultato del referendum di domenica 17 aprile.

“Come ho già detto – continua Mangialardi - sono convinto che nel percorso parlamentare, durante il quale erano state date adeguate risposte a cinque dei sei quesiti promossi dal comitato referendario, si sarebbe potuto intervenire anche in merito al rinnovo delle concessioni per estrarre idrocarburi entro le dodici miglia dalla costa sino all’esaurimento dei giacimenti. Un percorso che, peraltro, ha dato importanti risultati per le Marche e Senigallia, con il definitivo accantonamento del progetto Sibilla”.

“Le istituzioni marchigiane – conclude il sindaco – a partire dal Comune di Senigallia, continueranno a operare con ulteriore slancio per la difesa e la valorizzazione del mare e del patrimonio paesaggistico, incentivando la crescita di settori economici compatibili con il rispetto dell’ambiente e del territorio. In ogni caso, sono certo che il governo saprà concretizzare gli impegni assunti già ieri sera dal presidente del consiglio, per un maggiore sviluppo e impiego delle risorse rinnovabili e la costruzione di un modello di crescita capace di coniugare occupazione e sostenibilità ambientale”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-04-2016 alle 18:09 sul giornale del 19 aprile 2016 - 588 letture

In questo articolo si parla di comune di senigallia, maurizio mangialardi, politica, senigallia

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Alberto Diambra

19 aprile, 09:15
Parole sante Sig.Sindaco,ma Lei parla bene e razzola male,in quanto è ora passata di intervenire,dopo tante lettere, la situazione PEEPMISA di Senigallia rimane invariata cioè che i residenti hanno acqua e fango nelle loro abitazioni non appena l'alveo del Misa sale di livello ,dovuto principalmente alle opere ILLEGALI dell'Amm.ne Comunale.

Interessante articolo peccato che, salvo qualcuno me lo faccia notare che sto sbagliando l'interpretazione,, lui era di tutt'altro avviso prima delle elezioni in merito a dare la possibilità alle installazioni già presenti, di terminare il giacimento ma di chiuderle prima.
Pertanto, se non avessi letto i suoi precedenti articoli, lo appoggerei appieno tranne per alcune sue informazioni:
il progetto Sibilla è stato abbandonato a seguito del crollo del prezzo del petrolio, un imprenditore non è un benefattore e fa i suoi calcoli pertanto ha rinunciato; per correttezza va detto ai cittadini e non prendiamoci il merito.
Vorrei anche ribadire che tutti i sostenitori del NO hanno sempre dichiarato la piena volontà di fare a meno del petrolio appena sia possibile farlo ,ma ancora c'è molto da fare ed una data CERTA non c'è.
Sono anche d'accordo sul fatto che certi referendum su argomenti dove anche i giovani esperti non hanno capito, non poteva essere dato in pasto al comune cittadino ed ecco il motivo della forte disertazione.....si va a votare quando si pensa di conoscere bene il problema e su questo credo che il cittadino, al contrario di quanto sto leggendo in giro, abbia mostrato molta maturità.
Inoltre, aggiungo, che non reputo alquanto giusto (e che secondo me anche questo ha causato il disertare dalla urne) l'eccesso di propaganda del SI dove ho letto una miriade di bugie o verità dette a metà e per non parlare dei soli manifesti del SI sulle bacheche comunali stradali (chi paga per quei manifesti ? ). Sulle bacheche comunali ci doveva essere SOLO informazioni neutre su come è il sistema piattaforma, regole con diritti e doveri di chi le esercita affinchè il cittadino si faccia una sua idea e NON pilotata.
Ne è la prova palese del precedente referendum sull'acqua dove un Comitato nel suo logo ha inserito "SI per l'acqua BENE COMUNE" ingannando il cittadino in quanto l'acqua E' e lo sarà SEMPRE un bene comune (mica ti mettono un contatore quando fai un pozzo in casa?); spaventando ingiustamente la popolazione. Ho scritto al Comitato di rimuovere quella dicitura per questo motivo ma neanche mi hanno risposto e poi voi parlate di lobby del petrolio....per cortesia ci sarà pure ma credo che ci sia ovunque.
Il mio interesse è informare correttamente il cittadino almeno su argomenti che conosco e dovreste farlo anche voi anche se in qualche caso potrebbe far tremare la vostra poltrona, questa è buona politica perchè poi con il tempo ripaga sempre ed il cittadino inizierà ad avere più fiducia dei loro rappresentanti.

Infine, per commentare anche la sua parte finale dell'articolo, condivido pienamente quanto scrive ma al momento non l'ha fatto appieno almeno fino ad oggi e cominci a pensarci su SUBITO, ad esempio ,con l'impianto a Biogas su cui lei non pone nessun veto al privato quando invece da norma non è previsto ma va data priorità al pubblico esercizio per far recuperare almeno i soldi al cittadino sul SUO organico e, quando scadrà l'appalto, di rivedere bene il sistema di raccolta della differenziata dove anche lì è SOLO il privato a guadarci ancor più se il cittadino differenzia bene. Non è di certo una buona politica ambientale far girare camion tutti i giorni e casa per casa alimentati a GASOLIO per raccogliere quello che il cittadino potrebbe portare in un'isola ecologica adeguata ed a portata di "tragitto" tipo quando va al lavoro o fare la spesa.

A disposizione Sindaco

paolofiore

Ecco un altro lungimirante ed esperto commento da parte di paolo fiore.

Da ingegnere, inizio a confutare alcune delle sue osservazioni, in cui ha mischiato idrocarburi e acqua.

Il referendum (non valido legalmente, che non significa perso) ha stabilito che chi è andato a votare (gli altri non contano, chi non va a votare, per definizione, lascia agli altri la decisione, solo in italia c'è un quorum, nella democrazia diretta, del 50 per cento) ha deciso che le concessioni non debbano essere "a vita", ma a scadenza legale.

Il governo, come al solito, ha usato un bello slogan: "fino all'esaurimento del giacimento".

Peccato che l'esaurimento del giacimento non significa nulla, dato che è chi ha la concessione che stabilisce quando si esaurisce il giacimento.

Detto questo, facciamoci due conti sull'ecologia del metano.

Lascio perdere i conti sull'effettivo inquinamento dei veicoli a metano, lascio perdere l'aumento di rischio dei veicoli a metano, per due motivi:

1. Il metano non ha tasse, quindi costa poco, quindi invoglia a correre.

2. I controlli sono inesistenti, quindi uno, per strada, può fare quello che gli pare.

SE, e dico SE, il metano fosse tassato come la benzina.

Meglio, SE la benzina fosse tassata come il metano (accise allo 0.25 invece del 67 per cento), con 10 euro di benzina un'utilitaria farebbe 330 chilometri, contro i 240 del metano.

Quindi, in italia, il metano è conveniente ed è per questo che ha diffusione, l'ecologia non c'entra assolutamente nulla, se non come paravento.

A parità di condizioni nessuna persona sana di mente comprerebbe un auto a metano.

Evitiamo, dunque, le bugie sull'inquinamento e cosi via.

L'astensione, caro paolo fiore, è dovuto alla propaganda del governo (le date delle elezioni nazionali, ricordo, le stabilisce il ministero degli interni) per non andare a votare.

Cosa aspettarsi, dunque, da parte di un popolo che si informa sulle televisioni filogovernative?

E' chiaro che il quorum non sarebbe stato superato.

In paese democratico il quorum sui referendum non esiste.

Se vai a votare bene, se non vai a votare lasci la decisione agli altri, dunque a che serve il quorum?

Esiste forse il quorum per le elezioni dei politici? No. Perchè, dunque, deve esistere per il referendum?

Il cittadino ha dimostrato, come sempre, soltanto l'incapacità di capire e la influenzabilità.

La sfido, pubblicamente, paolo fiore, ad una tavola rotonda in cui dimostrerà che le parole dette dal comitato del SI sono menzogne.

Non lo farà. Perchè sa di non esserne capace. Lei, come molti altri, ripetete a pappagallo quello che sentite senza capire.

Perchè, lei, paolo fiore, è come la maggioranza degli italiani.

Pensate d'essere esperti perchè sapete, a stento, leggere e scrivere; parlate di inquinamento, ma non avete idea di cosa si il pm10 e il pm2.5.

Parlate di giacimenti (e di bugie) ma non sapete neanche per cosa si è votato (non sapete neanche cosa dica la legge di stabilità e l'emendamento che doveva essere abrogato).

Siete, in altre parole, dei classici italiani.

Gli italiani che hanno ridotto questo paese quello che è; il peggior paese d'europa.

p.s.:
Il cittadino non è andato a votare perchè ordinato dal governo, non perchè è maturo.

Non andare a votare non è sintomo di democrazia, quanto di regime autocratico.

Ma per sapere questo uno dovrebbe aver chiaro il concetto di democrazia, cosa che lei, insieme a molti italiani, non sembra avere......

Davidefarano le rispondo punto per punto....anzi scusi ingegnere.

Non ho mischiato idrocarburi e acqua ma era solo per far capire che in democrazia si lascia decidere il cittadino senza pressioni alcune ma solo informandolo correttamente sull'argomento su cui andrà a votare; per quel che mi riguarda due mesi prima delle votazioni deve parlare solo lo Stato ed esperti del settore dando tutte le informazioni sul caso e rispondere a domande poste dai cittadini.
Tutto quello che si è fatto allora sull'acqua ed oggi sulle piattaforme è solo un gran casino a discapito del cittadino il quale si è giustamente ribellato (almeno per una parte).

Per quanto riguarda il referendum lei sbaglia alla grande in quanto, se lei si informasse meglio, ne esistono di diversi tipi infatti quello attuale è del tipo ABROGATIVO quindi essendo abrogativo o meglio dire ESECUTIVO a seconda del risultato è necessaria almeno la metà + 1 degli aventi diritto al voto in quanto vai a modificare qualcosa di importante stabilito dalla maggioranza dei nostri rappresentanti. Essendo quindi abrogativo non andare a votare vuol dire che a quel 70% dei cittadini non interessa abrogare, poi abbiamo invece la parte diligente che va a votare e segna il NO ma è sempre, in questo caso, una espressione di volontà della maggioranza dei cittadini.
Esiste invece il referendum CONSULTIVO dove non è necessario il quorum per averlo valido dove però l'accettazione del risultato è a discrezione sempre degli Amministratori politici o meglio nostri rappresentanti (vedi sull'argomento FUSIONI dei Comuni) dove nel pesarese, nonostante non si sia arrivato al quorum, la maggiornaza dei votanti ha detto NO alla fusione e le Amministrazioni hanno rispettato il loro volere ma potevano anche non farlo.

Il governo non ha utilizzato lo slogan “fino all'esaurimento del giacimento” ma è nella legge (ben diverso da slogan e legge) e mi permetta di dirle da piccolo imprenditore che non si tengono delle strutture con relativi costi di mantenimento e personale oltre che tasse da pagare per non guadagnarci; poi però sta anche alla Stato imporre la rimozione nel momento in cui la piattaforma viene chiusa.

Riguardo al metano contro benzina qui sfonda una porta aperta con me in quanto sono più di venti anni che faccio corsi alle case atomobilistiche e meccanici autoriparatori e quindi conosco a menadito tutta l'evoluzione dell'auto fino alle moderne elettriche o ibride.
Per far capire anche al cittadino comune i due tipi di inquinamento basta guardare l'olio motore dalla sua asticella di controllo livello il grado di sprocizia raccolto dopo 20,000 chilometri; l'olio motore del metano rimane ancora limpido come appena messo e viene sostituito non perchè è eccessivamente sporco come nella benzina o diesel ma perchè perde le caratteristiche di viscosità dovuto alla movimetazione quindi non è più efficiente.
Il metano si produce anche da digestione anaerobica dei rifiuti organici e cioè quello che mangiamo e se, come detto nel mio precedente commento, i nostri Amministratori si svegliassero realizzando impianti pubblici a biogas avremmo molto più gas dai nostri rifiuti organici da differenziata che dalle piattafome. Ecco perchè mi arrabbio con coloro che davanti fanno i belli con il cittadino ma poi nella realtà non attuano una alternativa che è già alla portata di mano.

Che poi il metano renda meno della benzina e quindi bisogna pigiare un po' di più ci sta ma quello che pareggia è solo l'anidride carbonica mentre per il resto benzina o diesel sono molto più inquinanti in quanto emettono molte più polveri sottili ed altre sostanze cancerogene che il metano non ha (visto che è ingegnere penso che conosca la struttura molecolare del metano e degli altri idrocarburi oltre a quello che aggiungono le società petrolifere; NULLA SI CREA E NULLA SI DISTRUGGE, SI TRASFORMA SOLTANTO QUELLO CHE SI HA).

Le votazioni invece alle Amministrative sono diverse dal referendum (se ha capito quello che ho scritto sopra) e lì giustamente non esiste quorum perchè non è previsto in quanto si scelgono dei rappresentanti e chi ha più voti governa, chi non vota accetta quello che decidono gli altri, molto semplice.

Concludo rispondendo alle sue illazioni in merito alla mia preparazione; io non ho mai dato commenti esterni a quanto viene dichiarato sull'articolo in quanto non posso dare definizioni che non conosco ma quel che scrive ovviamente e pertanto preferirei che lei controbattesse su quanto scrivo e non sulle mie presunte carenze perchè si entra nel campo delle calunnie.
Noterà che io intervengo SOLO su argomenti che conosco bene e che ho vissuto, altri mi astengo perchè chiaramente potrei essere ripreso ma su questo argomento mi dispiace per lei ma ho ben chiara la situazione e spero di averla ben espressa (sullo scrivere in effetti non ho molta padronanza).

A disposizione

paolofiore




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