Mastrovincenzo a Senigallia per il 30° Anniversario dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche

16/04/2016 - L’Ordine dei Giornalisti delle Marche ha festeggiato sabato, a Senigallia, il 30° anniversario della sua nascita.

Un appuntamento che non è stato solo celebrativo ma anche e soprattutto, di confronto e dibattito su temi più attuali per gli operatori dell’informazione. A portare i saluti dell’Assemblea legislativa, il Presidente Antonio Mastrovincenzo che nel suo intervento ha voluto evidenziare l'esistenza di un elemento che nessuna crisi riesce a scalfire: “il rapporto privilegiato che unisce il giornalismo locale al suo territorio di riferimento. Raccontando i fatti, evidenziando le criticità, vigilando sull’operato delle istituzioni, informando i cittadini in modo attento e corretto – ha detto - voi siete divenuti un punto di riferimento prezioso che contribuisce alla partecipazione civica e politica, alla formazione di un’opinione pubblica attiva, matura e informata, pilastro della democrazia.” La crisi che attanaglia ogni settore non ha risparmiato l’editoria determinando anche la chiusura di emittenti televisive o di redazioni giornalistiche, un danno che si ripercuote inevitabilmente sul territorio.

“E’ un problema che tocca tutti noi – ha proseguito Mastrovincenzo – perché significa crisi del pluralismo che è un "ineludibile imperativo costituzionale", crisi del diritto del cittadino all’informazione. Da parte mia, come responsabile della comunicazione e dei Corecom nella Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative italiane sensibilizzerò l’Agcom e i Corecom per trovare insieme possibili soluzioni ai problemi delle emittenti televisive locali alle prese, anche, con i problemi relativi alle frequenze.” Il Presidente si è poi soffermato sul tema della proposta di legge nazionale sulla riforma dell'editoria, auspicando che il testo sia approvato presto e che possa contribuire al rilancio effettivo del mondo dell'editoria.

“Sono sicuro - ha affermato - che l'Ordine dei giornalisti saprà, come ha fatto finora, affrontare le difficoltà e sarà in grado di cogliere il cambiamento in atto. E' una sfida che l'Ordine delle Marche si è posta nei suoi 30 anni di vita. Un dibattito che ha trovato terreno fertile anche all'interno dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino, culla di professionalità, aperte ai nuovi linguaggi e alle nuove dinamiche dell'informazione."





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-04-2016 alle 16:47 sul giornale del 18 aprile 2016 - 591 letture

In questo articolo si parla di attualità, marche, Assemblea legislativa delle Marche

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L'ordine dei giornalisti dovrebbe fare qualcosa per se ed i suoi membri più giovani.
Troppe volte si sente di articoli fatti col "copia/incolla" senza citare o riscontrare le fonti, oppure tratti da polemiche sui social media (che ci può anche stare, ma con un minimo di oggettività), di corse a scrivere la notizia appena giunta prima di verificare per bene le cose ed i vari punti di vista, e di una serie di situazioni che fanno si che la stampa sia quasi affine alle pressioni politiche anzichè fungere da autentico "quarto potere".
Certo, ci sono le eccezioni ma sono appunto eccezioni anzichè essere la regola.
La corsa al numero di vendite o visualizzazioni, che pure fanno soldi per far tirare avanti l'editoria, stanno snaturando il servizio giornalistico che anzichè informare (e formare) pare sempre più fare da altoparlante alle peggiori pulsioni della società.
Va rivisto completamente il sistema.

luigi alberto weiss

18 aprile, 08:27
In qualsiasi lavoro la superficialità è mortale. Senza parlare dell'assenza di formazione, che non può certo limitarsi alla conoscenza di quattro regolette in croce, puntualmente ignorate quando si "deve dare la notizia". Troppe volte si assiste alla pubblicazione passiva di comunicati di questo o quell'altro, pensando di non avere alcuna responsabilità. E se c'è qualche obiezione da parte del lettore o dell'utente radio-tv, la replica è sempre affidata alla retorica del giornalismo di una volta, libero, indipendente, oggettivo, che ha il "dovere d'informare". Diciamolo pure: una lavoro difficile da assolvere sempre e comunque.




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