Il rugby incontra gli studenti dell'Ipsia Bettino Padovano

14/04/2016 - Il 7 aprile il Rugby, sport popolare che tra qualche anno festeggerà i 200 anni di esistenza (la leggenda vuole infatti che sia stato inventato in Inghilterra da William Webb Ellis, uno studente della città di Rugby, nel 1823) ha fatto il suo ingresso all’IIS ‘Bettino Padovano’ di Senigallia.

L’incontro con i dirigenti e i giocatori della Sena-Rugby, fondata nel 2007, la cui prima squadra milita nel Campionato di C2 e che annovera numerose compagini al livello giovanile, era aperto agli alunni delle classi I e III dei corsi IPSIA e ITI, che hanno assistito numerosi e interessati e ha visto la partecipazione dell’ingegner Daniele Battisti, dirigente della società, del dottor Sammy Marcantognini, Psicologo-Psicoterapeuta esperto di Psicologia dello Sport e Training Mentale, che si occupa della Gestione del Conflitto e della violenza nella Pratica Sportiva e di 5 giocatori della prima squadra.

Ha fatto gli onori di casa Maurizio Memè, nella duplice veste di Delegato del Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi e di Docente del ‘Padovano, che nel suo intervento ha messo in rilievo l’importanza rivestita dall’incontro, che aveva lo scopo di valorizzare la pratica sportiva all’interno dell’Istituto, dando origine ad una proficua collaborazione con la società senigalliese. L’iniziativa mirava quindi a far conoscere una disciplina sportiva che prevede un alto grado di agonismo sportivo e intensi scontri fisici per i quali è assolutamente necessario il rispetto delle regole, dove non deve prevalere la ‘legge del più forte’, poiché il principio fondante di questa disciplina sportiva è che ‘è più forte colui che rispetta le regole’ e che lealtà e rispetto dell’avversario sono imprescindibili nell’etica del Rugby, vera metafora di vita: per il raggiungimento della ‘meta’ sono infatti necessari coraggio, impegno e ‘spirito di squadra’.

Scopo precipuo dell’incontro è stato, quindi, utilizzare i valori emersi dalla discussione per correggere ed eliminare certi atteggiamenti violenti e di prevaricazione presenti nella società di oggi e negli Istituti Scolastici in genere, cercando di far comprendere ai ragazzi l’importanza del rispetto reciproco e della lealtà nello sport come nella vita, attraverso l’esempio di uno sport ad alto impatto fisico, i cui valori fondanti sono il rispetto del prossimo e delle regole. La seconda parte dell’iniziativa si è svolta in palestra, dove i ragazzi sono stati divisi in gruppi e un giocatore della prima squadra ha mostrato loro le caratteristiche dello sport, facendoli partecipare attivamente nella simulazione delle azioni di gioco. Alla fine della giornata viva soddisfazione è stata espressa da tutti i partecipanti, è quindi auspicabile pensare che questo incontro sia riuscito a sensibilizzare i giovani sull’importanza del rispetto delle norme di comportamento: la speranza degli operatori della scuola è dunque quella i nostri giovani, attraverso la pratica sportiva, possano diventare buoni cittadini (e se qualcuno diventasse anche un campione di Rugby, tanto meglio…).







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-04-2016 alle 15:04 sul giornale del 15 aprile 2016 - 507 letture

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