Ricercato per una condanna per tentato omicidio: arrestato uno straniero

Polizia generico 13/04/2016 - Nel corso dei controlli effettuati dal personale della Squadra Volante del Commissariato di Senigallia, nella tarda serata di lunedì, gli agenti, transitando nei pressi della Stazione ferroviaria di Senigallia, hanno notato la presenza di un giovane, A.T., di circa 30 anni, originario un paese dell’est Europa, ma in passato residente a Senigallia, già noto perché resosi responsabile, alcuni anni fa, di gravi fatti di reato sia contro la persona, nella zona di Fano, ma anche in materia di stupefacenti.

Pertanto, i poliziotti decidevano di fermare il giovane per sottoporlo ad un approfondito controllo. L’uomo veniva dunque condotto presso gli uffici del Commissariato e, di seguito agli accertamenti, emergeva che egli risultava destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Corte di Appello di Ancona in quanto condannato ad una pena complessiva di oltre 3 anni di reclusione connessa ad una sparatoria verificatasi, per motivi passionali, nella zona di Fano che ha visto coinvolti alcuni giovani, tra cui il soggetto fermato. Dopo le formalità l’uomo veniva condotto presso il carcere di Montacuto ove sconterà il periodo di carcerazione.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-04-2016 alle 11:30 sul giornale del 14 aprile 2016 - 687 letture

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goffredo marcosignori

14 aprile, 17:53
Questo è il risultato nel continuare a tenere le nostre Frontiere aperte. I Delinquenti sanno di poter entrare ed uscire a loro piacimento, senza alcun controlla. Capisco anche perchè l'Austria, Germania, Olanda, Danimarca, hanno riattivato sia verso l' Est UE sia verso Sud Italia controlli più seri, reali e severi su chi entra e su chi esce. La Svizzera lo ha fatto sempre. Dell'Italia così come è governata nessun partner UE ha più fiducia. L'invasione ci costerà cara sia in termini Economici che in termini di Sicurezza. Ci rivolgeremo ai tanti buonisti quando la situazione degenererà, si perchè sarà inevitabile. Intanto le Coop rosse, la Caritas ed altre associazioni similari gestite da chi è favorevole a questa invasione di Clandestini continua ad ingrassarsi sulle nostre spalle.