Investita sulle strisce pedonali, paura per l'assessore Simonetta Bucari

simonetta bucari 13/04/2016 - Era ferma sul ciglio della strada quando è stata investitata da un'auto che è transitata troppo vicino al lato della carreggiata.

Vittima dell'incidente è l'assessore alla cultura Simonetta Bucari, protagonista del brutto episodio verificatosi martedì pomeriggio. L'assessore Bucari era ferma all'inizio delle strisce pedonali che da viale Leopardi portano in largo Puccini. L'assessore era in sella alla bicicletta ma era ferma e non stava attraversando la strada.

All'improvviso una automobilista di 58 anni, residente a Senigallia, è finita con l'auto addosso all'assessore. L'auto è passata con una ruota sopra al piede che l'assessore teneva a terra facendola cadere. Soccorsa dall'ambulanza la Bucari è stata portata al Pronto Soccorso dove i medici hanno riscontrato una contusione al piede.





Questo è un articolo pubblicato il 13-04-2016 alle 11:35 sul giornale del 14 aprile 2016 - 3463 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, Simonetta Bucari, articolo

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O era sulle strisce pedonali o non lo era.

Se un ciclista vuole la precedenza sulle strisce deve scendere e spingere, altrimenti si tratta di mancata precedenza da parte del ciclista.

Vediamo di rispettare il codice della strada, visto che tutti sono "costernati" ma pochi si prendono la briga di andarlo a leggere e ancor meno rispettarlo.

p.s.:
Se è vero (com'è vero) che è vietato circolare sui marciapiedi con le bici è altrettanto vero, per i pedoni, transitare sulle piste ciclabili.

Davide Farano visto che qui mi sembra che si stia giocando a chi vuole l'ultima parola, rispondo dicendo che l'articolo 182 prevede quello che dice lei, però solamente in presenza di semafori, anche se devo dire che l'articolo 41 comma 15 assume varie interpretazioni, a volte contrarie a ciò che dice lei(sempre in presenza di semafori). Comunque se si parla di strisce pedonali in assenza di semafori il codice non dice quasi nulla... in quel caso si sbizzarrisce il giudice.

Penso che sia più facile far passare un cammello dalla cruna di un ago che spiegare a un senigalliese che non si passa sulle strisce pedonali in sella alla bici

Commento modificato il 14 aprile 2016

Vorrei far presente che il ciclista come il pedone è considerato un "utente debole della strada"
Pertanto, di cui all'art. 3, comma , n. 53-bis del Codice,
come introdotto dal d.L. 151/03, tende ad assimilare le due
categorie di utenti testé citate: ciclisti e pedoni, in quanto
meritevoli una tutela particolare dai pericoli derivanti dalla
circolazione sulle strade.
Dunque, se il ciclista è tenuto a condurre il velocipede a
mano solo allorquando esista una condizione di possibile
intralcio o pericolo alla circolazione, ne consegue,
ulteriormente, che negli altri casi può continuare a condurre
il velocipede "a sella".
In altre parole, se nel passaggio pedonale vi è un pedone, il ciclista deve scendere dalla bici e condurla a mano, mentre se non vi è nessun pedone, può attraversare in sella alla bici e l mezzi che transitano sulla carreggiata si debbono fermare. Un augurio di pronta guarigione alla signora Bucari.
Leonardo Maria Conti




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