M5S: "Finalmente si parla della centrale a biogas"

biogas 08/04/2016 - Perché “finalmente”? Perché il M5S Senigallia invitòsia il Sindaco che tutti i consiglieri comunali a portare questa discussione in consiglio sin dal 2014 (ossia PRIMA di entrare, come forza politica, a far parte del Consiglio Comunale) affinché Senigallia, sempre esclusa dai tavoli tecnici con potere decisionale, potesse esprimersi e inviare il suo PARERE NEGATIVO a chi di competenza per fermare questo progetto fin quando gli Enti preposti (Regione, Autorità di Bacino, Provincia etc.) non avessero accertato attraverso le giuste procedure la sicurezza idrogeologica dell’area.

Come è facile intuire, e come più volte da noi dichiarato, quella richiesta, riproposta inutilmente anche a marzo 2015, è stata sempre inascoltata. Fino al 6 aprile 2016 (forse se il Consiglio Comunale avesse espresso un parere negativo in precedenza avrebbe influito maggiormente nella procedura? Ai posteri l’ardua sentenza…). Ovviamente questa attività “politica” del M5S Senigallia è stata sempre realizzata in contemporanea a decine di comunicati stampa e incontri pubblici sul tema, sin dal 2014. Crediamo che le istanze del M5S sarebbero dovute essere ascoltate sin da subito, anche alla luce di quanto emerso ieri durante la discussione della mozione del Sindaco Mangialardi sul Referendum del 17 aprile, in cui il consigliere Marco Bozzi ha fatto presente che la normativa (Legge 28/2000, “Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica”) non permette alle amministrazioni pubbliche (art. 9, comma 1) di svolgere attività di comunicazione riguardanti i temi referendari.

Questa “svista” da parte del Sindaco, ma tempestivamente fatta notare dal consigliere Bozzi prima dell’approvazione dell’atto, ha confermato l’alta attenzione del M5S al corretto svolgimento delle pratiche. Speriamo che, adesso, Mangialardi ci ascolti con maggior attenzione. Dopo aver avanzato al Sindaco (il 30 ottobre 2015) un’interrogazione a risposta scritta per conoscere se era a conoscenza dei tavoli tecnici e della conferenza dei servizi che si stavano svolgendo sul tema (la risposta è stato un secco “no”, senza alcuna presa di coscienza sul fatto che “forse” sarebbe stato meglio esserne informati), dopo aver inviato (il 21 marzo 2016) un formale atto di diffida agli organi provinciali responsabili di una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) che, nonostante la prescrizione n. 12 (“mancanza di studi idrogeologici sull’area”) da loro stessi prodotta, ha permesso l’Autorizzazione Unica all’impianto in oggetto… beh… ora che sarebbero giunte al capolinea le procedure per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA) come Movimento 5 Stelle abbiamo presentato una mozione volta a far esprimere il Comune di Senigallia nel giusto ambito (conferenza dei servizi) e nel merito delle procedure in corso (AIA, VIA), spingendoci anche a chiedere un Consiglio Comunale d’urgenza.

Ovviamente non concesso. Ma quindi… cosa è successo? E’ successo che le mozioni sullo stesso argomento erano, alla fine addirittura 3! Una del M5S, una di Senigallia Bene Comune e una dei gruppi di maggioranza! Bellissimo! Dopo due anni e niente discussioni sull’argomento ci siamo trovati a discutere ben tre mozioni! Su richiesta di un consigliere comunale è stata convocata, prima della discussione, la conferenza dei capigruppo per cercare di realizzare una sintesi sulle tre mozioni… In tale sede, in extremis, è stata messa a conoscenza dei capigruppo una lettera del Sindaco indirizzata agli uffici regionali competenti datata 4 aprile (due giorni prima del consiglio) in cui è stato scrittoche “prima di ogni determinazione in merito, tutti gli organi tecnici delle amministrazioni competenti in materia di riduzione del rischio idraulico si esprimano congiuntamente ed in modo unanime sulla congruità e piena adeguatezza di un sistema organico di interventi che mettano in sicurezza l’intera area ZIPA di Ostra dai ben noti rischi idraulici, cui di fatto è soggetta la zona”, al fine di citare questa missiva (che notate bene, NON E’ UN PARERE, ma una semplice comunicazione) nelle premesse della mozione da discutere e votare in Consiglio.

Cosa si è prodotto? Dopo un’ora e mezza di riunione dei capigruppo siamo riusciti a far inserire nel testo di sintesi l’impegno che tale deliberazione del Consiglio Comunale sarà formalmente inviata agli uffici competenti regionali e ai membri della Conferenza dei Servizi (il cui ruolo è quello di esprimere un PARERE, positivo o negativo). Come dichiarato dal consigliere Marco Bozzi, subito prima del voto, il M5S interpreta (senza “se” e senza “ma”) questa delibera come una volontà del Comune di Senigallia di richiedere che PRIMA della concessione dell’Autorizzazione alla Centrale a Biogas gli organi competenti verifichino e dichiarino attraverso le previste PROCEDURE l’assoluta sicurezza idrogeologica dell’area in cui dovrebbe sorgere l’impianto alimentato da rifiuti. L’approvazione della mozione per alcuni (che non hanno mai mosso un dito in merito) è un “pulirsi la coscienza”, ma per noi è solo un’azione come ne seguiranno altre volte a contrastare questo progetto. Loro non molleranno mai, noi nemmeno.


da Riccardo Mandolini e Marco Bozzi
consiglieri comunali M5S




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-04-2016 alle 16:49 sul giornale del 09 aprile 2016 - 522 letture

In questo articolo si parla di politica, biogas, riccardo mandolini, M5S, Marco Bozzi

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Commento modificato il 11 aprile 2016

Mi affido a voi che siete un nuovo gruppo di persone "ancora" non legate al sistema nel senso che se la Provincia fa un errore non penso che voi vi tiriate indietro nel segnalarlo e sottoporlo alla cittadini per far capire quanti soldi ci stanno facendo perdere e quanti ancora sulla questione rifiuti. Una operazione invece che non sarà mai fatta dalle amministrazioni invece compiacenti nel senso dello stesso partito.

Faccio di nuovo una premessa : la FORSU o semplicemente ORGANICO fa parte della categoria DIFFERENZIATO e, quando si parla di differenziato, vuol dire VALORE. Un valore che deve tornare indietro al cittadino che lo produce (rif. dpr n. 158 del 1999).
Anche se non ci accorgiamo nella bolletta che tutt'altro è aumentata , anche il resto del differenziato ha un valore ma che non abbiamo la possibilità di averne controllo in quanto è incassato dalla RIECO (l'attuale società privata che ritira porta a porta il materiale) la quale incassa per nostro conto i soldini del differenziato detraendoli (speriamo) dal costo complessivo del servizio raccolta.
Chi paga questo materiale riciclabile ? La Cavallari group srl o chi altri esegue il servizio intermedio di separazione materiale prima di essere avviato ai consorzi relativi (COREVE, COREPLA ecc..) che a loro volta pagheranno la Cavallari o altri.

Per l'organico invece, che ripeto è un DIFFERENZIATO, deve essere gestito da noi per mezzo di aziende pubbliche diviso per Provincie, nel nostro caso, (in quanto siamo solo circa 500.000 abitanti), la quale DOVEVA realizzare un impianto a biogas per appunto valorizzare il nostro differenziato chiamato organico.
Come ho sempre scritto ,da dati certi, l'impianto che ha un costo di un terzo superiore a quanto speso dalla Provicnia per l'impianto fallito di Corinaldo, riesce una volta entrato a regime a sostenersi da solo tra entrate ed uscite quindi i costi per il cittadino si ridurrebbero drasticamente fino a quasi azzerarsi dagli attuali 94 euro a tonnellata (considerando che per legge non si può superare i 100 euro).
Ma se l'impianto è realizzato da un privato non potremmo mai ottenere un azzeramento dei costi di smaltimento, ovviamente ,dove anche un bambino ci arriverebbe e l'organico diventerebbe (ed aggiungo anch'esso) una fonte di reddito per i privati e non per il cittadino.
Ora se l'impianto partirà perchè non è difficile mettere in sicurezza l'area, poi la Provincia per mezzo dell'ATA pensate che realizzarà un altro impianto a biogas quando questo da solo riesce a sopperire l'intera Provincia ? E se lo dovesse comunque fare e dato che i rifiuti in primis dovrebbero andare in quello Provicniale e l'eccesso non gestito in quello privato non pensate che questi signori cercheranno l'organico mancante in altre Provincie ? Quindi ci troveremmo in una situazione alquanto paradossale e costosa anche a livello ambientale.

Se m'aveste ascoltato anni fa e fosse partito per primo un impianto pubblico ad oggi avremmo scoraggiato il privato in quanto, con impianto ancora da costruire avrebbe avuto maggiori remore considerato appunto che non ha la priorità per legge ad avere i nostri rifiuti organici.

Quindi se volete avere un minimo successo su questa vicenda fate partire immediatamente indagini su questa situazione alquanto paradossale in quanto non è possibile che fare la differenziata dove si riesce a recuperare almeno fino al 90% di quello che buttiamo, i soldi dei cittadini invece di rientrare nello loro tasche continuino ad andare a pochi e con il rischio anche di infiltrazioni malavitose.

A disposizione

paolofiore