Carambola lungo la Corinaldese: muore un centauro nigeriano travolto da uno schianto

08/04/2016 - Un tragico schianto si è verificato questa mattina lungo la provinciale Corinaldese nei pressi del cimitero che, di riflesso, cha coinvolto mortalmente un 38enne nigeriano.

Una tragica fatalità che ha dell'assurdo quella che è costata la vita ad Ernest Odianose.

Il 38enne, che era fermo allo stop della strada che dal cimitero delle Grazie si immette lungo la Corinaldese, è stato travolto da un Fiat Doblo' che a sua volta si era scontrato contro una Peugeot. Proprio la Peugeot, condotta da V.M., 77enne di Senigallia, nell'atto di uscire dal civico 56, non si è accorta del sopraggiungere del Doblò, mezzo condotto da G.B., 32enne di Monteporzio, che trasportava disabili per conto dell'Avis di Corinaldo. Nello schianto tra le due vetture, il Doblò è sbalzato proprio contro lo stop dove era fermo il centauro.

Il nigeriamo, che lavorava per la cooperativa Nuova Fiore che si occupa della manutenzione del cimitero e aveva finito il turno di lavoro, è stato così sbalzato violentemente nel campo. Un volo di diversi metri che non gli ha lasciato scampo. Inutili purtroppo i soccorsi del 118 e dell'eliambulanza. Nessuna ferita invece per gli altri due automobilisti. La Procura ha aperto un fasciolo per omicidio colposo nei confronti del 77enne alla guida della Peugeot che non avrebbe rispettato la precedenza.





Questo è un articolo pubblicato il 08-04-2016 alle 14:16 sul giornale del 09 aprile 2016 - 10155 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, articolo

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Dopo il morto al Cesano ecco il secondo morto sullo scooter nel comune di senigallia in questa stagione.

Vediamo quanti ne serviranno per incrementare i controlli sul comportamento stradale.

Io spero tu abbia letto bene l'articolo, perché in questo caso lo scooterista è la vittima incolpevole della negligenza altrui.

gino serretti

09 aprile, 06:42
E' vero il morto, poveretto, era fermo allo stop.

Egregio Bartolini,
leggo con piacere i suoi interventi che spesso mi fanno sorridere.

Io ho parlato di morto, non di responsabile. I ragazzi delle cooperativa sono lavoratori seri bravi e capaci, si vedono spesso per senigallia al lavoro, ogni tanto si incontrano per strada e sono decisamente più corretti della maggioranza degli utenti della strada italiani.

Anche il signore sullo scooter sul lungomare non aveva nessuna colpa, dato che, da quanto ci è saputo far conoscere, la tipa stava facendo una bella inversione senza dare la precedenza.

Il mio "vedremo quanti ne serviranno per incrementare i controlli sul comportamento stradale" è riferito ai morti.

Maggiori controlli, in genere, dissaudono i distratti, i teppisti e i menefreghisti ad un comportamento più consono all'età adulta, ovvero al rispetto delle regole e all'educazione e non a usare i mezzi a motore come sfogo o giocattolo.

Gli scooteristi a me non sono particolarmente simpatici, in genere, ma da qui a pensare non debbano esser tutelati ce ne corre (come desumo lei abbia inteso scrivere).

Io preferisco una multa da 50 euro per ogni infrazione al rischio di creare incidenti.

Evidentemente, osservando i comportamenti su strada, devo essere uno dei pochi a pensarlo.

Il signore di 77 anni che entra nella provinciale non dando la precedenza (dato che il doblò trasporava il disaabile dubito andasse forte) distratto doveva esserlo per forza.

Il cds recita, cito a memoria; "Chiunque si immetta su strada pubblica deve lasciare la precedenza a chi circola sulla strada." Punto.

E' facile osservare, a senigallia, comportamenti frequenti da ritiro della patente, sul lungomare e sulla statale (cito solo due esempi, circolazione contromano sul lungomare e inversioni senza dare la precenza, sulla statale svolte vietate, come ad esempio subito dopo il ponte misa direzione nord verso lungomare ponente e sorpassi dove vietato, tralascio i limiti di velocità che non fregano niente a nessuno).

Un maggiore controllo verso tutti gli utenti della strada (ciclisti compresi) sarebbe opportuno.

Posso capire che più di 3mila morti annui per strada siano un prezzo non particolarmente alto, per permettere agli italiani di fare quello che vogliono, ma tant'è (ovviamente inteso in senso sarcastico.....).

chi caspita ha scritto il titolo?
che significa "travolto da uno schianto?"
a che velocità andava lo schianto? mi dispiace per il ragazzo deceduto ma mi dispiace molto di più per la morte dell' ITALIANO!!!

Un pensierino alle condizioni delle strade non se lo fa nessuno?
Buche, avvallamenti, segnaletica inesistente o invisibile a causa dell'altezza dell'erba, ecc. ecc.
Non sempre la colpa sta tutta nell'indisciplina o nella distrazione.




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