Al Medi Emanuela Audisio presenta il docu-film su Pasolini

07/04/2016 - A pochi giorni dall’inaugurazione ufficiale, l’Aula Magna del Liceo Medi è tornata nel pieno delle sue funzioni.

Proprio mercoledì, infatti, gli studenti hanno avuto l’occasione di incontrare Emanuela Audisio, una delle firme di punta del giornalismo sportivo in Italia, inviato speciale di Repubblica per lo sport, scrittrice autrice di documentari. L’ultimo, “Pasolini maestro corsaro”, vincitore del Nastro d’Argento nella sezione docu-film, è stato presentato dalla giornalista ai ragazzi e alle ragazze delle ultime classi, grazie anche alla sollecitazione e all’interesse di Federico Ruggio, studente della 5BLi, che ha avuto modo di conoscere la giornalista e di appassionarsi al suo lavoro. . Il film ripercorre gli aspetti fondamentali della vita di P.P. Pasolini, dalla giovinezza alla tragica morte (di cui ricorre quest’anno il quarantesimo anniversario).

Egli è considerato una delle figure più interessanti e poliedriche dello scenario letterario e artistico del Novecento. Insegnante molto amato dai suoi allievi (“siamo stati gli allievi più fortunati”, dichiara un suo ex-alunno nel filmato), diventa ben preso famoso per le sue opere nell’ambito del romanzo, della poesia e del cinema. A differenza degli altri intellettuali del suo tempo, Pasolini volge lo sguardo alle “borgate”, a tutto quel mondo costituito dal sottoproletariato urbano che vive di espedienti e che non gode della considerazione della letteratura ufficiale, in una parola il mondo violento e insieme vitale dei primi romanzi dell’autore (Ragazzi di vita e Una vita violenta). Ma è proprio questo mondo che gli volta le spalle, che, per tutta la sua vita, lo condanna e lo critica aspramente per la sua omosessualità, per il suo pensiero ateo e comunista, per gli scandali alla Stazione Termini di Roma (dove pagava ragazzi per avere rapporti sessuali), obbligandolo a vivere sempre combattendo contro le offese, contro quello che noi oggi chiamiamo “bullismo”.

Nonostante ciò, come testimoniano gli amici più cari nel documentario, è un uomo pieno di vita, che ama godersi la vita e che incarna tutta la bellezza dell’essere umano. Fu sempre sostenuto e protetto dai suoi amici, tra cui Ninetto Davoli, con cui intrattiene un rapporto allo stesso tempo amicale, fraterno, paterno e materno e dalla madre con cui aveva un fortissimo legame, quasi telepatico. Grande appassionato di calcio e di viaggi, Pasolini ha sempre criticato con toni spesso molto aspri la società italiana del suo tempo, dalla religione (perdita del valore del sacro) alla politica (le stragi di stato del post ‘68) all’omologazione di massa prodotta dal benessere economico e dai mass-media. Un incontro allo stesso tempo stimolante e toccante, che ha aperto temi ad oggi molto attuali come l’omofobia, il bullismo, l’emarginazione, la prostituzione, la violenza e i rapporti familiari, argomenti di cui oggi si parla o troppo o troppo poco e che andrebbero esaminati anche alla luce dell’eredità che intellettuali scomodi o meglio “corsari” come Pier Paolo Pasolini, ci hanno lasciato.

Sheryl Ragnetti, 5BLi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-04-2016 alle 10:08 sul giornale del 08 aprile 2016 - 922 letture

In questo articolo si parla di cultura, attualità, Liceo "E. Medi" - Senigallia

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