Montemarciano: minaccia il vicino con una pistola, arrestata ex guardia giurata

06/04/2016 - I Carabinieri della Compagnia di Senigallia hanno arrestato un pensionato di 76 anni residente a Montemarciano per porto e detenzione illegale di arma comune da sparo.

Martedì sera, le pattuglie della Stazione di Montemarciano e del Nucleo Radiomobile sono intervenute in Via Adriatica a Marina di Montemarciano dove un uomo in preda al panico aveva telefonato al “112” segnalando all’operatore che un vicino di casa, per futili motivi riconducibili al parcheggio delle rispettive autovetture nei posti condominiali, era sceso in strada e lo aveva minacciato puntandogli ripetutamente contro una pistola.

La vittima era stata costretta a fuggire per cercare riparo, inseguita dall’uomo armato che fortunatamente, forse perché scoraggiato dalla presenza di altri passanti, non aveva fatto fuoco. I militari hanno raggiunto la vittima e si sono fatti indicare il nome dell’aggressore quindi immediatamente sono andati a bussare alla porta di casa del settantaseienne. La perquisizione nell’abitazione ha consentito di rinvenire nascosta dietro l’armadio in camera da letto una pistola semiautomatica marca “Beretta” mod. 35/53, cal. 7,65, completa di caricatore contenente 8 cartucce di cui una in canna.

L’arma era pronta a fare fuoco. I successivi accertamenti hanno rivelato che l’arma era detenuta illegalmente. La pistola e le munizioni sono stati sottoposti a sequestro. Il pensionato è stato arrestato e condotto in regime di arresti domiciliari a casa in attesa dell’udienza di convalida. Il pensionato ha riferito davanti al giudice di Ancona che la pistola era di sua proprietà in quanto un tempo faceva la guardia giurata. Al momento del pensionamento aveva però omesso di consegnare la pistola e comunque non ne aveva mai denunciato la detenzione.

Per quanto riguarda il colpo in canna ha spiegato che non era sua intenzione fare fuoco tuttavia poiché era in possesso di 8 cartucce mentre il caricatore ne poteva contenere solo 7 una l’aveva messa in canna. Il Tribunale di Ancona all’esito dell’udienza ha convalidato l’arresto condannando il pensionato con il rito per direttissima ad un anno e sei mesi di reclusione e al pagamento di 3 mila euro di multa.







Questo è un articolo pubblicato il 06-04-2016 alle 15:39 sul giornale del 07 aprile 2016 - 2344 letture

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