Corinaldo: Matteo Renzi ai genitori di "Saccio" dopo la legge sull'omicidio stradale, "Grazie per quello che fate"

06/04/2016 - Il giorno successivo dell’uscita della notizia sulla legge dell’omicidio stradale, Vittorio Saccinto, padre di Francesco, travolto da un'auto alla cui guida c'era un uomo ubriaco, ha scritto al premier Matteo Renzi ringraziandolo per l’impegno preso un anno fa (era Pasqua 2015) nel fare in modo che finalmente dopo oltre quattro anni di iter legislativo l’omicidio stradale diventasse legge.

Ora arriva la risposta di Renzi che scrive: “Grazie a te. E grazie agli amici di Francesco per la passione che mettono nell'associazione in sua memoria. Dai un abbraccio a tua moglie. A presto, Matteo - P.S. Io ho fatto solo il mio dovere”. Il 10 marzo 2015 è stata costituita l’associazione ROSE BIANCHE SULL’ASFALTO dai genitori di Francesco e da otto ragazzi suoi compagni di scuola. Il suo oggetto sociale è la sensibilizzazione all’uso ed all’abuso di sostanze stupefacenti e alcol prima, durante e dopo la guida di mezzi. Successivamente è stato realizzato un docu-film dal titolo Ogni Giorno diretto da Luca Pagliari che è stato presentato nel novembre del 2015 al Teatro La Fenice di Senigallia alla presenza delle più alte cariche della Polizia di Stato e che da allora sta girando l’Italia “ospite” delle scuole secondarie di primo e secondo grado. L’attività dell’associazione non si ferma qui: è presente come piccolo sponsor sulla tuta e sulla moto di Federico Sanchioni (moto gp) nei gran premi di Imola e Misano, durante i quali i ragazzi allestiranno un box informazioni all’interno del backstage.

Tante le manifestazioni di affetto tra memorial, tornei di calcio e calcetto (Saccio era portiere della categoria allievi dei Corinaldo Calcio f.c.). Sono stati presenti alla fiera campionaria di Senigallia, alla scorsa edizione di Fosforo e quest’anno saranno presenti alla Contesa del Pozzo della Polenta di Corinaldo con un gazebo HH1517 (happy hour medievale) distribuendo una birra bio a tasso alcolico zero con lo slogan #obevioguidi. E’ stato donato di recente un etilometro completo e a norma di legge al Comando dei Vigili Urbani di Corinaldo. Lo strumento servirà da deterrente e per la prevenzione in strada, fuori dalle discoteche e dei centri giovanili.

Questa la dichiarazione di Matteo Principi, sindaco di Corinaldo: “Non posso nascondere di essermi sentito responsabile e in qualche modo complice in tutto ciò che è successo in questa terribile vicenda dal primo minuto che è accaduta. Lo dico da uomo, da figlio, da padre, e anche da Sindaco di una comunità scossa con una ferita che rimarrà aperta per l’eternità. Le istituzioni hanno il dovere di educare, di trasmettere quei valori indelebili nel tempo, che rappresentano le basi, le radici della nostra società. Ciò che è successo dimostra un fallimento sociale e culturale della nostra società “moderna”, segna un profondo disagio che ci obbliga moralmente e concretamente a rimboccarci le maniche per colmare queste lacune che se non affrontate degenerano in fatti drammatici come quelli accaduti a Saccio. Non possiamo dimenticare ma dobbiamo reagire, ognuno nella sua quotidianità, ognuno con le sue responsabilità, nessuno escluso.

A tal proposito non posso che ringraziare la famiglia Saccinto, Vittorio e Simonetta, insieme all’intera associazione Rose Bianche e lo faccio con il cuore in mano. Vittorio e Simonetta, che con la loro testimonianza hanno scosso le nostre menti, ci hanno fatto riflettere su quello che è successo al loro Francesco, ci hanno tolto quella miopia che spesso non ci permette di vedere oltre a quello che potrebbe sembrare apparentemente una disgrazia di paese, un lutto grave che ha colpito una famiglia perbene. Loro hanno un grande merito, sono riusciti a trasmettere ai tanti giovani appartenenti all’associazione Rose Bianche, quello che è il senso della vita, il rispetto delle persone, hanno creato uno scudo umano all’ignoranza, alla pochezza culturale che la nostra società sta attraversando. L’associazione Rose Bianche, con le loro tante attività, sta tenendo uniti tanti giovani, rendendoli protagonisti attivi e responsabili del domani e del presente, delle esperienze che vivono da adolescenti ogni giorno.

Stanno indicando la strada che vogliono percorrere e a noi adulti non ci chiedono di facilitargliela, come magari potremmo aspettarci. No, lo vogliono fare da soli, con l'autonomia che pretendono sia loro riconosciuta in quanto persone responsabili e mature, in quanto appartenenti ad un gruppo che li unisce, li rafforza ne scolpisce l'identità nel bene come nel male. Un'unione coesa negli intenti e negli sforzi, determinata nel continuare a parlarci di tematiche delicate come l’abuso di alcool e di sostanze stupefacenti, la guida sicura e il buon rapporto con le forze dell’ordine, e tante altre problematiche che affrontano nella loro quotidianità di individui che stanno crescendo. Ciò li rende forti e sicuri, pronti ad affrontare con coraggio e determinazione le sfide che il futuro riserverà loro, responsabili e adulti, a volte più adulti di quanto noi "grandi" vogliamo sembrare... “.


dall' Associazione Rose Bianche sull'Asfalto




Questo è un articolo pubblicato il 06-04-2016 alle 18:03 sul giornale del 07 aprile 2016 - 3808 letture

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Più che l'omicidio stradale, che le ultime cronache indicano porti, al più, ad una denuncia, sarebbe il caso di intensificare i controlli.

Chiunque circoli, ipocrisie a parte, su strada pubblica, osserva tranquillamente che il limiti di velocità (ubriachi o meno) non vengono rispettait, che le distanze di sicurezza (ubriachi o meno) non vengono rispettati, che i divieti di sorpasso (ubriachi o meno) non vengono rispettati.

I vigili urbani, pagati per controllare e regolamentare il traffico, ormai fanno, si e no, le multe per divieto di sosta, polizia e carabinieri, si e no, fanno controlli da postazioni statiche.

La legge sull'omicidio stradale sarà un deterrente finalizzato al rispetto del codice?

Non credo, il rischio di "ammazzare" una persona violando il codice è remoto, le persone continueranno a guidare come sempre, fregandosene del codice della strada.

Ieri mattina, lungomare di senigallia, tra la rotonda e il ciarnini, camion con scritta "pretini ivano", che non aveva nulla da fare sul lungomare (lo ha usato per saltare i semafori) che andava tranquillamente a 70 sorpassando).

Poco dopo auto contromano sulla pista ciclabile e, davanti al circolo fratelli bandiera, un anziano con auto rossa in inversione di marcia senza dare la precedenza ne, tantomeno, segnalare l'inversione.

Ecco, con questi comportamenti (nell'arco di un minuto) il palliativo dell'omicidio stradale (in assenza di controlli e sanzioni esemplari) non credo costituiscano deterrente.

Lino Angeloni

08 aprile, 12:04
DavideFarano è stato troppo buono, non a 70 km/h, bensì 120 km si vedono sfrecciare le auto dei signori e signore che vanno probabilmente al lavoro ed hanno fretta .Ci sono parcheggiati gli autobus con i ragazzi delle gite che salgono (come questa mattina) e le auto sorpassano in doppia fila senza minimamente rallentare. Dove sono gli autovelox ? forse ci vogliono altri morti per far si che si facciano rispettare i limiti di velocità e le più semplici regole del codice stradale?