Mercoledì torna a riunirsi il Consiglio comunale: la questione della centrale biogas a Casine di Ostra al centro dei lavori

04/04/2016 - Il Consiglio comunale di Senigallia tornerà a riunirsi mercoledì 6 aprile. La sessione, convocata alle ore 15,30 dal presidente Dario Romano, inizierà con il consueto spazio riservato a interrogazioni e interpellanze.

Dopo l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, si passerà alla modifica della composizione delle commissioni consiliari permanenti, dopo la surroga del consigliere straniero aggiunto. A seguire spazio alle mozioni.

Dopo la discussione di quelle presentate dal consigliere Mauro Bedini, sulla realizzazione-continuazione della pista ciclabile Senigallia-Marzocca-Marzocca-Senigallia, e dal sindaco Maurizio Mangialardi, ne saranno affrontate tre distinte sulla questione della centrale biogas a Casine di Ostra: una presentata dal gruppo consiliare Senigallia Bene Comune, una dal gruppo consiliare Movimento 5 Stelle, e un’altra ancora dai consiglieri Brucchini, Fileri, Gregorini e Profili.

La sessione sarà chiusa da un’altra mozione, presentata dal gruppo consiliare Senigallia Bene Comune, sulla raccolta di firme per presentare la proposta di legge dell’Italia dei Valori tendente a rafforzare l’inviolabilità del domicilio.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-04-2016 alle 16:16 sul giornale del 05 aprile 2016 - 655 letture

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Commento modificato il 05 aprile 2016

Prima di andare in Consiglio informatevi bene in merito alla biogas e chi la dovrebbe (il condizionale è d'obbligo arrivati a questo punto) realizzare:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-b0484b90-c537-4153-9a25-56a5cd40808c.html#p=0

Se ancora non ci siete arrivati e, scusate l'arroganza che non mi appartiene ma dopo anni sono stremato, l'impianto DEVE ESSERE REALIZZATO DA CHI PRODUCE LA MATERIA PRIMA CHE LO ALIMENTA.
Procedura rafforzata anche dal decreto 158 del 1999 dove tra le voci c'é il CTR (costo di trattamento e recupero, voce che compare sui piani TARI) . Se l'impianto fosse pubblico quindi al cittadino che smaltisce la FORSU viene fatto pagare "il netto di quanto ricavato dalla vendita dell'energia e del materiale prodotto (fertilizzante ecc,,,).

Pertanto chi realizza l'impianto NORMALMENTE sono i Consorzi di agricoltori, le aziende che producono molto scarto organico e non per ultimo IL CITTADINO tramite i suoi rappresentanti quali organi come l'attuale A.T.A. a seguire la Provincia o chi per lei.

A disposizione

paolofiore