Il Comune di Senigallia capofila del progetto P.H.A.I.R. per la valorizzazione delle fiere storiche

fiera di senigallia 01/04/2016 - Il 2016 può diventare un anno di svolta per la Fiera di Senigallia. Questo almeno è l’intento che anima l’operato dell’Amministrazione comunale che, dopo aver annunciato per il prossimo 4 giugno la messa in scena della prestigiosa opera su libretto “Fiera di Sinigaglia”, il capolavoro ritrovato di Carlo Goldoni e Domenico Fischietti, sta ora lavorando ad altre azioni.

È di questi giorni, infatti, l’approvazione da parte della giunta del progetto europeo “P.H.A.I.R.” per la valorizzazione delle fiere storiche. Tale progetto, presentato nell’ambito della misura Interreg Adrion prevista dall’Unione europea, vede il Comune di Senigallia capofila di un ampio partenariato comprendente le Province di Ancona e Lecce, le città di Ravenna, Nova Goriza e Cattaro, la contea di Zara, l’Università di Atene, l’Autorità portuale di Corfù e l’Agenzia di sviluppo di Novo Mesto. Inoltre, sono presenti come enti di secondo livello la Regione Marche, le città di Ancona, Jesi e Zara, il forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Jonio, l’Autorità portuale di Ancona e l’ente Fiera del Levante.

Tra le azioni previste ci sono la realizzazione della “Fiera dell’Adriatico” , in tutte le città partner, dove verranno ospitati una serie di stand con prodotti tipici dei produttori della macroregione; la rigenerazione delle antiche fiere mediante attività culturali e allestimenti urbani come rievocazioni storiche, particolari allestimenti degli stand, spettacoli teatrali e riproposizione di tradizioni ludiche legate all’evento fieristico; la promozione delle destinazioni turistiche, comprese le zone interne; la mappatura dei porti nelle zone interessate, in particolare quelli che danno sbocco al mare di siti Unesco di particolare importanza.

“Fin dall’inizio – afferma il sindaco Maurizio Mangialardi – Senigallia ha creduto nell’idea del Macroregione Adriatica Ionica e nelle opportunità di crescita economica e culturale che ne sarebbero derivate per l’intero territorio. Abbiamo scelto di essere protagonisti del suo percorso di costituzione, coinvolgendo le imprese e il mondo dell’associazionismo locale. Oggi iniziamo a raccogliere i primi frutti, presentandoci come capofila di questo suggestivo progetto che intende recuperare e attualizzare in chiave economica, e in particolare turistica, l’importante ruolo che nei secoli ha assunto la nostra fiera nel contesto mediterraneo. L’auspicio è che l’Unione europea colga il carattere originale della proposta che arriva da tante comunità adriatiche, le quali hanno deciso di cooperare perché il mare possa costituire un elemento di unione e reciproca prosperità”.

“Le città della costa adriatica e ionica – spiega l’assessore ai Progetti europei Chantal Bomprezzi - sono ancora oggi unite dalla memoria delle feconde relazioni economiche, sociali e culturali che si instauravano in occasione delle fiere storiche, prima tra tutte proprio quella di Senigallia. Il nostro obiettivo è accedere alle risorse della programmazione europea per attivare politiche di valorizzazione del territorio in un’ottica macroregionale, a partire dalla storica Fiera Franca che si sviluppò a Senigallia in concomitanza con la festività della Maddalena, e che raggiunse il suo massimo splendore nel Settecento”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-04-2016 alle 14:45 sul giornale del 02 aprile 2016 - 1097 letture

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Speriamo!
Anche se mi rendo conto che ricreare l'atmosfera e gli interscambi commerciali quali quelli del periodo della Fiera franca, al giorno d'oggi e per come si è sviluppata la città, è un compito quasi assurdo.




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