M5S sulla Biogas: "Anche la Città Futura si sveglia"

movimento 5 stelle m5s 23/03/2016 - Anche La Città Futura si è svegliata di fronte all’emergenza ambientale che, in questi giorni, sta scuotendo la vallata del Misa e Nevola.

La Città Futura, infatti, si è accorta solo ora che sta per essere rilasciata l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per la realizzazione della Centrale a Biogas a Casine di Ostra, in una zona già alluvionata due volte. “Meglio tardi che mai”, e mai locuzione fu più azzeccata riferendola a tale evento. Noi del MoVimento 5 Stelle ci siamo subito domandati:
- Dov’erano i colleghi de La Città Futura quando l’11 Agosto 2014 protocollavamo, grazie agli strumenti di democrazia diretta del nostro vecchio Statuto che ancora consentiva ai cittadini di presentare proposte di delibera, un’Istanza tesa a far deliberare la richiesta - da parte del Comune di Senigallia - di un Supplemento d’istruttoria (a seguito degli eventi calamitosi del 3 maggio 2014) in merito al rilascio dell’Autorizzazione Unica per la Centrale a Biogas?
- Perché non hanno portato la questione in Consiglio comunale visto che all’epoca sedevano già sui quei banchi?
“Buongiorno Città Futura”, è bello vedere che, ogni tanto, torni nel mondo reale! Come non cogliere l’occasione, poi, per fare un appunto agli articoli promossi da La Città Futura sui media, soprattutto dove ci invitavano a smettere di nasconderci dietro ai cittadini? Sappiamo che per loro è difficile capirlo, perché con i cittadini non ci sono più da tempo, e la loro vista si è appannata perché non riescono a catalogarci dove effettivamente ci troviamo: FRA i cittadini, non dietro, né (tantomeno) davanti. Noi del MoVimento 5 Stelle siamo cittadini prestati alla politica, non come loro che, invece, si sono invecchiati con e nella politica!

Quanta spocchia radical-chic nei loro comunicati! Sarebbe piacevole controbattere, anziché dover sparare nel mucchio, solo se ci fosse consentito di individuare chi, mettendoci la faccia come noi, avrebbe potuto essere l’oggetto dei nostri strali (non riteniamo sia tale il novello Marco Scaloni, che hanno messo come un paravento nel loro ultimo articolo sulle piantumazioni). Allora, in attesa di poterci rivolgere a qualcuno che non sia un’entità inafferrabile nascosta dietro immagini futuribili ed incongruenti con la nostra Città, a cui non auguriamo proprio di confidare in un Futuro fatto delle tante scellerate decisioni prese a Senigallia con il loro decisivo supporto, vogliamo loro ribattere semplicemente dicendo che la prossima volta, se riescono a trovarne di nuovi, ci chiamino ad un confronto sui contenuti. Agli attacchi personali rispondiamo che siamo proprio sbigottiti che quelli de La Città Futura non si interroghino sul perché non li segua quasi più nessuno di quella moltitudine che li aveva portati, da Senigallia, ad occupare le poltrone “verdi” (ora tendenti al rosso) di Provincia, Regione e Parlamento. Sarà perché negli ultimi anni sono sempre stati al potere, condendo di ecologia e di ambiente la solita minestra propinata dal partito egemone? Oppure perché si sono allontanati pian piano dai cittadini per effetto della loro evoluzione salottiera?

A questo punto non possiamo esimerci dal chiedere:
1° - Dov’era La Città Futura, così ripiena di principi filo-ambientalisti, quando Il Consigliere Bozzi presentava in Consiglio comunale la mozione sull’acqua pubblica per ripristinare immediatamente i distacchi in essere e per garantirne in ogni caso almeno 50 litri giornalieri a persona? 
2° - Dov’era La Città Futura, così farcita di principi filo-ambientalisti, quando il Consigliere Mandolini interrogava la Giunta sull'incongruenza con un ODG deliberato dal Consiglio comunale del 2013 (Atto di Indirizzo sulla gestione dei rifiuti) del voto positivo del Sindaco in Assemblea ATA all'approvazione del Progetto dell'Impianto di Corinaldo, che prevede la produzione di Combustibile derivato da rifiuti CSS destinato agli inceneritori? 
3° - Dov’era La Città Futura, così densa di principi filo-ambientalisti, quando il Consigliere Mandolini proponeva, adducendo tutte le motivazioni del caso, degli emendamenti allo statuto della Società partecipata dal Comune ASA, il cui ruolo nella gestione ambientale è stato radicalmente cambiato in maniera poco democratica?
4° - Dov’era La Città Futura, così traboccante di principi filo-ambientalisti, tutte le volte che i Consiglieri Bozzi e Mandolini hanno sollevato dubbi sull'operato della Giunta e fatto proposte di migliorare la gestione e la tariffazione dei rifiuti attraverso l'introduzione della Tariffa Puntuale anche a Senigallia, ricevendo in cambio - da parte del Sindaco - solo retoriche risposte piene di arzigogoli, editti bulgari ed improprie citazioni sull'Amministrazione del Comune di Parma?
5° - Ed infine dov’era La Città Futura, così colma di principi filo-ambientalisti, tutte le volte che il Consigliere Mandolini in Consiglio comunale chiedeva chiarezza, ed approfondiva nel contempo, sulle incongruenze tra la tanto decantata sicurezza idrogeologica ed il piano interrato previsto nel progetto degli Orti del Vescovo? Ve lo diciamo noi dov’era La Città Futura, così zeppa e rigurgitante di principi filo-ambientalisti: era ai margini IN ASSOLUTO SILENZIO ed a produrre un unico rumore: il "CLIC" richiesto ed imposto dall’alto sul pulsante del "NO" a tutte le suddette argomentazioni soggette a votazione. Negli altri casi, dove la votazione non era prevista, il pulsante che prevede di poter fare interventi orali in Consiglio comunale, che sarebbero stati riportati a verbale nelle delibere relative, NON È STATO MAI PREMUTO: solo un assordante silenzio!

Ma forse loro de La Città Futura, cosi gonfia di principi filo-ambientalisti, sono convinti che il "silenzio" sia un atteggiamento ambientalista: come i pesci, che muovono la bocca ma non emettono suoni. Per finire, vogliamo ricordare ai “messia” filo-ambientalisti de La Città Futura che “condire di ecologia e di ambiente” le loro parole (od i loro silenzi) è anacronistico, perché riguarda le loro idee di un recente passato, visto che ora giustificano la spianata di cemento fatta in Piazza Garibaldi che ha sigillato per sempre reperti archeologici e che, di fatto, ha cancellato ogni futura possibilità di inserire del verde in centro, in barba all’immagine di parco urbano progettata dall’Arch. Mariano, che è stato compensato con i soldi di noi tutti (e buttati al vento)! “Dai diamanti non nasce niente” diceva una bellissima canzone di De André, ma bisogna spiegare a La Città Futura (o chi per lei, magari a quell’ex Assessore uscito dalla porta principale del Comune e rientrato poi dalla finestra con uno stratagemma di dubbia legittimità) che anche dal cemento non nasce niente!


da Riccardo Mandolini e Marco Bozzi
consiglieri comunali M5S




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-03-2016 alle 11:00 sul giornale del 24 marzo 2016 - 636 letture

In questo articolo si parla di politica, riccardo mandolini, Movimento 5 Stelle, M5S, Marco Bozzi

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