I funerali di mons. Fusi Pecci: cardinale Menichelli, "Un uomo di grande fede e padre amorevole"

23/03/2016 - Un ultimo saluto ad un uomo di fede e di cultura, che ha saputo guidare la Chiesa negli anni del cambiamento e dell'apertura al dialogo. E' così che è stata ricordata la figura del vescovo Odo Fusi Pecci, morto domenica a 96 anni, i cui funerali si sono celebrati mercoledì mattina in Duomo. Un pastore che ha guidato la diocesi per 26 anni.

A presiedere la cerimonia funebre, cui erano presenti tutti i sacerdoti della diocesi, molti vescovi della regione e alle autorità, è stato il cardinale Edoardo Menichelli. Il vescovo Manenti ha ricordato la figura di Odo Fusi Pecci come quella di una "padre affettuoso, che desidera i figli abbiano dei riferimenti fissi, quali la speranza e la fede". "Con questa celebrazione Eucaristica, in cui facciamo memoria della Pasqua di Resurrezione di Gesù -ha detto il vescovo- vogliamo ringraziare il fratello Odo per il servizio pastorale svolto e siamo vicini ai familiari in questo momento di difficoltà".

Nell'omelia il cardinale Menichelli ha immaginato il commovente incontro tra il vescovo Odo e Cristo. "Di fronte alla morte siamo tutti davanti ad una cattedra dove a parlare devono essere il silenzio e la memoria -ha detto il cardinale Menichelli- e per questo ci facciamo aiutare dalla Parola di Dio che ci solleva e ci fa posare lo sguardo di memoria e gratitudine sulla testimonianza che il caro vescovo Odo lascia a tutti noi. Nel preparare questa omelia mi sono immaginato il confidenziale faccia a faccia tra Odo e Dio, quell'abbraccio tra l'amore creduto e l'amore visto, tra la vita nella fede in lui e l'essere in lui e sono convinto che sia stato senza timore. Sono sempre stato ammirato dalla fede semplice e intensa di Odo, dalla fede in quel Cristo che non vedeva ma da cui derivava la sua fedeltà e che gli  consentiva di operare per il bene. Da questa stessa fedeltà ha trovato la forza, negli ultimi anni, per sopportare la croce della sofferenza fisica. Ricordo una frase che un giorno Odo mi disse a proposito di certi fatti della mia vita. "su certe cose e con certe persone è utile imitare la pazienza di Dio". Con questa paternità presentiamo Odo a Dio chiedendo alla Grazia di essere per lui la porta del Cielo".

Commosse le parole con cui i sacerdoti hanno voluto ricordare Odo Fusi Pecci. "Esprimo profonda gratitudine per il mio predecessore -ha ricordato il vescovo emerito mons. Giuseppe Orlandoni- dopo 26 anni mi ha consegnato una Chiesa viva, incamminata sul Concilio Vaticano II, una Chiesa aperta al dialogo. A me è stato dato di raccogliere i frutti del suo lavoro e di continuare a camminare nel solco da lui intrapreso". Don Paolo Gasperini, a nome di tutti i sacerdoti, ha ricordato Odo come "un vescovo tra i preti, alla continua ricerca della comunione reciproca, un sacerdote mai sedotto dal fascino pastorale che ha insegnato la povertà e la carità pastorale, abbattendo le barriere tra vescovo e popolo".

I fedeli hanno ricordato come Odo, negli anni del suo servizio pastorale abbia segnato la loro gioventù, aprendo la Chiesa al confronto e alle nuove sfide che si presentavano in queli anni. I nipoti hanno poi ringraziato la comunità per il grande affetto mostrato fino agli ultimi istanti di vita al vescovo Odo. "Ricorderò sempre il vescovo Odo oltre che come uomo di fede anche come grande studioso e uomo di cultura -ha concluso il sindaco Maurizio Mangialadi- seguiva con attenzione le vicende cittadine come quelle legate all'ospedale cittadino. Ci lascia la testimonianza di un impegno svolto con spirito di carità e giustizia e di questo gli saremo sempre grati".







Questo è un articolo pubblicato il 23-03-2016 alle 23:00 sul giornale del 24 marzo 2016 - 1670 letture

In questo articolo si parla di attualità, odo fusi pecci, giulia mancinelli, funerali, articolo e piace a Daniele_Sole

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/au0v