Mangialardi sugli attentati di Bruxelles: “Non cedere alla paura, serve un processo diplomatico”

maurizio mangialardi 22/03/2016 - Ancora una volta l’Europa è stata colpita al cuore, ancora una volta la violenza disumana e il terrore cieco si è vigliaccamente abbattuta su cittadini inermi.

In un solo attimo, decine di vite sono state strappate alla quotidianità degli affetti più cari, del lavoro, dello studio. Dopo Madrid, Londra e Parigi, oggi è toccato a Bruxelles versare sangue innocente per mano di chi vuole annientare i nostri valori, tentando di intimidirci e di gettare nel caos la nostra società. Il dolore, la rabbia e l’angoscia per questo ennesimo attentato non devono però farci perdere di vista gli ideali di libertà e giustizia su cui si fondano le nostre istituzioni, e che sono più forti di qualsiasi atto di terrore.

Come ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è in gioco la nostra democrazia. È dunque necessario evitare ogni tipo di psicosi che rischiano esclusivamente di avvelenare la nostra società e di cedere alle banalizzazioni di chi, per tornaconto proprio, è sempre pronto ad alimentare la paura del diverso. Oggi più che mai, invece, di fronte a questa ennesima tragedia, l’Europa ha il dovere di adoperarsi per favorire l’avvio di un’ampia iniziativa diplomatica nelle aree calde del Mediterraneo, dalla Siria alla Libia, capace di sottrarre linfa vitale al fondamentalismo che si nutre di odio.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-03-2016 alle 16:04 sul giornale del 23 marzo 2016 - 917 letture

In questo articolo si parla di attualità, comune di senigallia, maurizio mangialardi, senigallia

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luigi alberto weiss

22 marzo, 16:14
La difesa della democrazia e della cultura europea va attuata con ogni mezzo. E la diplomazia ormai, com'è evidente, è semplicemente inutile.

renzo francesconi

23 marzo, 04:34
In tali circostanze, piuttosto che pronunciare le solite frasi di rito, avrebbe fatto meglio a tacere considerata la complessita' del tema.
Altrimenti sarebbero necessarie dichiarazioni anche quando, a seguito di bombardamenti di nostri alleati (e non solo), muoiono vittime civili innocenti.
Al Sindaco si addicono maggiormente attivita' di sponsorizzazione come quella di sabato scorso per l'operazione "Filiali aperte di Banca Marche"...anche se non si e' neanche reso conto della gravita' di quella sua presenza.

La democrazia non è in pericolo, assolutamente.

I morti a Bruxelles equivalgono a 3 giorni di morti sulle strade italiane, più o meno, ma non mi risulta che gli italiani non vadano per strada, anzi. Non mi risulta nemmeno che Mangialardi faccia particolari sforzi per rendere più sicure le strade e i comportamenti nel comune si senigallia, anzi. Neanche il governo fa molto per ridurre i 3200 morti annui sulle strade, anzi.

Caro Weiss,
lei, come al solito, fa il classico commento di uno di estrema destra.

In che modo sarebbero in pericolo la democrazia e le culture europee (non cultura europea, dato che non ce n'è una sola)?

Solo se uno si fa prendere dal panico irrazionale, dalle fobie irrazionali e muta il proprio comportamento la si da vinta ai terroristi.

Io, da parte mia, non ho la minima paura, è solo un piccolo rischio in più nella vita di tutti i giorni.

Sono costernato e basito per l'accaduto, ma non facendo parte del governo non posso fare nulla per mutare la situazione e disinnescare la situazione.

Continuerò a comportarmi esattamente come prima.

Lei, Weiss, se ci tiene tanto a usare le maniere forti prenda pure elmetto e fucile e vada a combattere l'isis.

Al signor sindaco,
non è obbligatorio tirar fuori un comunicato stampa per ogni evento del pianeta.

E si ricordi, sono l'equivalente di tre giorni di morti sulle strade, ma in italia nessuno fa nulla per ridurre i morti, questi si, evitabili con il comportamento di tutti noi.

Ma si sa, se sono 7(anzi 13, ma del sangue non italiano, in genere, all'italiano non frega molto) o 34 tutti d'un colpo, anzichè belli distribuiti giorno per giorno, fa più effetto, perlomeno alle persone facili da suggestionare.

luigi alberto weiss

24 marzo, 00:01
Gent. Francesconi, credo sia evidente che il sindaco stia ultimando gli esami da parlamentare PD, capace d'intervenire su tutto, esprimendo il vuoto assoluto grazie al campionario di luoghi comuni elaborato dai "pensatori" di partito.