Attentati a Bruxelles: Massimo Bello scampato al terrore in città. "Sto bene"

Massimo Bello 22/03/2016 - Sono state ore di apprensione, quelle provate dai tanti amici e conoscenti per Massimo Bello, ex sindaco di Ostra Vetere, ex consigliere comunale e provinciale, che lavora al Parlamento di Bruxelles, sotto shock a seguito degli attentati terroristici di martedì mattina.

Bello da 15 anni lavora al Parlamento Europeo e frequenti sono i voli che l'ex sindaco effettua durante la settimana proprio dall'aeroporto locale.

Dopo la notizia degli attentati diversi gli amici e conoscenti hanno cercato per ore di contattare Bello tramite i social network. Fino all'ora di pranzo Bello non è stato raggiungibile al telefono aumentando così l'ansia dei conoscenti. In realtà Bello, solo per un caso fortuito, aveva da poche ore lasciato Bruxelles, partendo proprio dall'aeroporto e al momento degli attentati era già rientrato in Italia.

"Sono stato protetto da un angelo custode -racconta Bello- non era previsto il mio rientro in Italia ma per un impegno improvviso sono rientrato per una paio di giorni. Ho preso il volo dall'aeroporto di Bruxelles lunedì. Stamattina poi (martedì ndr) sono stato allertato dal Parlamento europeo, ancora prima che la notizia si diffindesse sui media, dell'attacco terroristico. Sono rimasto allibito. Io prendo quel tratto di metropolitana dove si sono verificati gli attentati tutte le mattine perchè è la linea che porta al Parlamento. Subito ho pensato ai miei colleghi che si trovavano a Bruxelles. Solo qualche ora dopo sono riuscito a sapere che stavano tutti bene anche se alcuni di loro, che si trovavano all'interno del Parlamento, si trovavano ancora dentro per questioni di sicurezza".

Da qualche settimana l'allerta attentati a Bruxelles era altissima eppure questo non è bastata ad evitare la tragedia. "Dopo l'arresto di Salah Abdeslam (l'attentatore di Parigi ancora vivo ndr) avvenuto a Bruxelles si sapeva che qualcosa sarebbe capitato -prosegue Bello- e guarda caso a sette giorni da quell'arresto è successo un attentato. Io credo che gli attentati a Bruxelles, da un punto di vista simbolico, siano i più gravi perchè rappresenta 28 stati occidentali con oltre 600 milioni di cittadini. L'attacco alle torri gemelle, ad esempio, è stato un attentato terroristico. Per Bruxelles parliamo di un atto di guerra. Sinceramente non so se siamo in grado di fronteggiare atti di guerra di un nemico che conosciamo solo dai libri. I terroristi vivono in mezzo a noi, lo stesso Salah viveva in città e potevamo incontrarlo ovunque".

Nonostante la paura per il pericolo scompata, Massimo Bello ripartierà a breve per Bruxelles. "Il mio rientro al Parlamento è previsto tra un paio di giorni e sicuramente rientrerò -afferma Bello- nessuno è protetto da quello che sta accadendo ma non possiamo chiuderci in casa. Non cambierò i miei programmi nè farò condizionare la mia vita dal terrorismo. Certamente sono rimasto scioccato da quello che è accaduto a Bruxelles, città che considero ormai come la mia seconda casa".

Bello ha scritto un post su Facebook per ringraziare le tante testimonianze di affetto ricevute da persone preoccupate per lui. "Tutti voi avete appreso quanto è accaduto questa mattina a Bruxelles, città che considero, oramai da quindici anni, la mia seconda casa. Ho evitato i luoghi dell'attentato per un soffio, considerando che quella linea metropolitana la percorro ogni mattina quando sono a Bruxelles per andare al Parlamento, e quell'aeroporto è spesso il mio scalo di arrivo e di partenza da e per l'Italia.Penso ai miei colleghi e amici, che ho lasciato a Bruxelles solo 36 ore fa e a cui va il mio abbraccio e tutta la mia vicinanza. Li ho sentiti e, per fortuna, stanno tutti bene.Capirete tutti che è stata una mattinata convulsa e che non sono riuscito a rispondervi subito, ma ero in contatto continuo con Bruxelles. Ringrazio, comunque, tutti voi per i messaggi di affetto, di apprensione e di preoccupazione per me. Io sto bene, per fortuna, e tra pochi giorni torno a Bruxelles.Sono momenti in cui prevale la rabbia e la forte preoccupazione per quanto sta accadendo ed accadrà. I vili attentati di questa mattina a Bruxelles sono la cronaca di eventi già annunciati da tempo.È innegabile che, oggi, sia impensabile parlare di terrorismo perché quanto accaduto a Bruxelles, e prima ancora a Parigi, è solo un atto di guerra e, quindi, come dicono i francesi, "à la guerre comme à la guerre"!

 





Questo è un articolo pubblicato il 22-03-2016 alle 11:25 sul giornale del 23 marzo 2016 - 5067 letture

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