Il Panzini e la Caritas di Senigallia insieme alla mensa della solidarietà

21/03/2016 - All’I.I.S. “A. Panzini” di Senigallia gli studenti di due classi terze hanno avuto una “preziosa” opportunità: prestare servizio presso la mensa della solidarietà della Caritas.

Nei mesi di Febbraio e Marzo l'attività si è svolta per tre Martedì consecutivi e gli alunni sono stati coordinati per il servizio di Sala dal professore Roberto Angeletti e per il servizio di cucina dal professore Massimo Bomprezzi. Un'attività diversa da quella della classica lezione settimanale, una occasione preziosa, un'esperienza per sensibilizzare i ragazzi verso la solidarietà e l’accoglienza. Il servizio mensa della Caritas consiste nel dare da mangiare e ospitare stranieri, ma anche emarginati e persone in stato di difficoltà economica. Gli alunni si sono preparati seriamente per affrontare questa esperienza: hanno incontrato i volontari della Caritas e dell’Associazione Il Seme, che si sono recati all'Istituto Panzini spiegando i loro diversi compiti e raccontando alcuni aneddoti delle loro esperienze al centro di accoglienza.

Per gli alunni è stato un modo per superare ogni pregiudizio e imparare ad essere cordiali e professionali in ogni situazione. Così dopo un primo momento di preparazione gli alunni hanno iniziato il loro servizio alla mensa della Caritas, al centro “L. Palazzolo” in piazza della Vittoria a Senigallia; hanno da subito acquisito padronanza sia con la cucina sia con l’allestimento della sala, cercando di renderla il più accogliente possibile. Gli alunnni indossavano la divisa della scuola e la tecnica del servizio è stata identica a quella che utilizzano sempre, ma lì era tutto più movimentato, vivace e c'erano tante persone che chiamavano a destra e a manca, molte richieste di bis, ricevendo in cambio un sorriso. C'erano tante etnie, colori, accenti ed energie diverse. Al termine del pranzo gli ospiti si sono complimentati ringraziando i docenti e gli studenti. Questa esperienza è servita a tutti, forse non tanto dal punto di vista tecnico del servizio, ma soprattutto da quello delle emozioni. La gentilezza e il sorriso portati lì non erano affatto una maschera, ma nascevano spontanei con il pensiero di rendere felici delle persone meno fortunate, anche solo per un breve pranzo.

È stata una occasione che ha fatto riflettere molto gli alunni che hanno capito che la povertà e i bisognosi di aiuto non sono solo lontani da noi, in altri Paesi o continenti, ma sono davanti ai nostri occhi e non possiamo voltarci facendo finta di niente. “Dovremmo avere tutti del tempo da dedicare loro e ripulire la mente dai pensieri distorti. Non dobbiamo vedere il pericolo nello straniero o nel senzatetto. Togliamoci di dosso i pregiudizi. È stata un'esperienza davvero bella e il compito della scuola è quello di insegnare anche come si diventa maturi in un mondo che è tutt'altro che facile.” Queste le parole di Gaia, una alunna della classe 3^C di sala che ha apprezzato questa esperienza che l’ha fatta crescere soprattutto come persona.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-03-2016 alle 16:26 sul giornale del 22 marzo 2016 - 627 letture

In questo articolo si parla di scuola, attualità, senigallia, Istituo Alberghiero Panzini

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