Via libera agli stemmi papali in piazza Garibaldi: in anteprima per VS le immagini

piazza garibaldi stemmi 19/03/2016 - Via libera agli stemmi papali in piazza Garibaldi. A mettere la parola fine alla querelle scoppiata nell'autunno scorso è il sindaco Maurizio Mangialardi che nell'ultima riunione di Giunta ha sciolto ogni riserva.

Anche se pubblicamente il primo cittadino non si è ancora espresso, la decisione sul “dettaglio” tanto discusso è stata presa. Il progetto esecutivo prevedeva l'apposizione di due stemmi ai due lati della piazza che rimandano a Pio IX e al cardinal Lambertini, poi divenuto Benedetto XIV e così sarà. Nessuna marcia indietro né alcun ripensamento. E il comitato sorto contro gli stemmi papali incassa un “no” deciso. Per gli oppositori degli stemmi che rimandano a due papi che hanno segnato la storia della Senigallia pontificia la motivazione era ovvia: non si può dare una connotazione religiosa ad una piazza che porta il nome di un eroe del Risorgimento, Garibaldi appunto.

Troppo stridente il rimando alla “monarchia Pontificia contro la quale attraverso il Risorgimento si è costituito poi lo Stato italiano”. Tra i promotori del comitato, che hanno raccolto anche una petizione di circa mille firme, figurano il docente Marco Severini, il prof. Virgilio Villani e anche il consigliere di maggioranza PD Mauro Pierfederici. Per i fautori del no agli stemmi pontifici in piazza Garibaldi, i rimandi alle figure di Pio IX e del cardinal Lambertini andrebbero sostituiti con “disegni e raffigurazioni ispirati ai valori civili e alle memorie storiche della città cinque/settecentesca”. In particolare la proposta del comitato era quella di rappresentare sulla pavimentazione di piazza Garibaldi i Portici Ercolani. Posizione completamente diversa quella del sindaco Mangialardi e della Giunta che hanno ribadito il sì convinto al progetto approvato e appaltato per piazza Garibaldi. Un progetto che prevede l'apposizione degli stemmi sui due lati maggiori della piazza.

Una posizione per altro già visibile dal momento che i lavori di pavimentazione sono già in fase avanzata e nel punto di collocamento degli stemmi sono stati arginati gli spazi destinati alla apposizione. Per il sindaco Mangialardi la scelta degli stemmi non ha una valenza religiosa quanto piuttosto storica e politica. Gli stemmi del cardinal Lambertini e di papa Pio IX rimandano a due pagine di storia che hanno fortemente segnato la connotazione urbanistica di Senigallia. Sotto il pontificato di Benedetto XIV infatti la città visse un periodo di grande sviluppo con due ampliamenti. Il primo nel 1746 con la realizzazione tra l'altro dei Portici Ercolani e il secondo, nel 1756 che interessò tutta la zona che dai Portici si estendeva verso il vescovado toccando quindi anche la piazza. Pio IX poi, quasi un secolo dopo, fu l'artefice, per così dire del completamento della piazza.

La scelta dei due stemmi papali per il primo cittadino e per la sua giunta è quindi un omaggio a due papi che hanno disegnato il volto di quella piazza. Nelle prossime settimane gli stemmi papali inizieranno quindi a prendere forma nella piazza che vedrà il completamento dei lavori di restyling per i primi di giugno. Alla fine del cantiere piazza Garibaldi sarà completamente nuova, con una pavimentazione livellata fino all'altezza del sagrato del Duomo. Ma non solo. La novità più importante riguarda la totale pavimentazione della stessa. La piazza, negli obiettivi dell'Amministrazione, dovrà diventare centro di attrazione e spazio di socialità grazie anche all'opposizione di panchine, illuminazione e piante.







Questo è un articolo pubblicato il 19-03-2016 alle 08:37 sul giornale del 21 marzo 2016 - 5128 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, piazza garibaldi, articolo

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La vanagloria di questo sindaco e di questa giunta di infimo livello ridurrà Senigallia a una città di plastica, tutta apparenza kitsch invivibile e volgare. Ma l'avete voluto: per convenienza, opportunismo, ignoranza, sciatteria, nonostante avesse già ampiamente mostrato i suoi limiti, e mo' ve lo tenete. Purtroppo, avendolo imposto alla MAGGIORANZA dei cittadini che il cervello all'ammasso non l'hanno mandato.

Amen

Maria Soldani

19 marzo, 13:07
Pur rassicurata circa l'apposizione di panchine e piante, ma contrariata x la decisione di espropriare i parcheggi dalla piazza, certo mi suona paradossale ed ironico vedere quegli stemmi clericali ,sopra 1 suolo pubblico intitolato a...Garibaldi ! Era doveroso ricordare 2 importanti prelati e papi che segnarono,bene o male,la storia di Senigallia,ma il tutto,lungi dall'irritarmi,mi fa sorridere.Mah!Ci abitueremo al controsenso(la storia e' fatta di lotte tra parti contrapposte),X quanto non condiviso da tutti.
Nigallia.

carlo venditti

19 marzo, 15:44
Immagino che per la riqualificazione dei giardini di "anna frank" sia incluso nel progetto anche un bel busto di hitler, o perlomeno una bella pavimentazione a svastiche al posto di quell'antiestetico campetto da basket in cemento.

Mamma mia che due coioni con sta storia degli stemmi e con ste piante.
Leggo solo qui che ci sta qualcuno che non gli sta bene, in giro non gli frega niente a nessuno.
E le piante hanno da stare nei terreni dei giardini o in campagna non nei pavimenti delle piazze o in città.
Ce ne stavano meno di dieci sane, tutte le altre malate, si tagliavano le malate e restavano 10 piante sparse in giro, proprio un bello spettacolo.
Se poi le toglievi da lì morivano uguale perchè a tirar via piante dal loro posto aivoglia a tenerle vive.

Maria Teresa Calef E

21 marzo, 07:36
Sinceramente non mi spaventano i simboli, per altro staranno sotto i piedi, ma mi spaventa la totale mancanza di ascolto, l'incapacità di mediare, il menefreghismo con cui porta avanti un mandato. I risvolti di tutto ciò saranno evidenti tra un paio d'anni. Togliere il parcheggio non sarà l'esplosione della vitalità della piazza, ma la morte di gran parte del centro. Il commercio , non vive se non c'e gente che può vedere le vetrine. Per il resto anche la giunta poco lungimirante, già si dice che MAURIZIO sarà presto deputato ( frega bene a lui dove parcheggiare l'auto) ma il resto .....resta qui, l'eco dei danni lo subirà.

luigi alberto weiss

21 marzo, 08:12
Visto che c'è il cantiere, perchè non tirare giù anche lo stemma sopra l'ex Collegio Pio, così tanto per riaffermare il carattere "laico" di Senigallia? E magari anche un interventino alla chiesa dei Cancelli?

Là Paradisi ha una strana idea di quello che significa la parola "maggioranza", questo sindaco non ha imposto proprio un bel nulla, le elezioni lui le ha vinte. Fine. Forse per la Paradisi la maggioranza e' quella che è venuta fuori dai voti che ha preso Marche 2020 alle ultime elezioni? VAI AVANTI SINDACO!!!!!!!!!!!

luigi alberto weiss

21 marzo, 09:56
Il sindaco sarò prossimo deputato? Come dire che il peggio deve ancora venire!

P.S. - Per gli "intelletuali" laicisti antistemmi: avete capito perchè tanta solerzia dalle stanze comunali su questo capitolo? O no?

gasparino carbonaro

21 marzo, 10:24
Avete mai verniciato casa? Quando togliete tutti i mobili e i quadri la stanza sembra molto più grande, ma è invivibile. A buon intenditor poche parole.

Bianconiglio e Ceppo,
due loschi figuri che dall'alto della loro quinta elementare parlano di cose di cui non hanno conoscenza.

Vediamo di ripassare rapidamente la storia:

Repubblica romana del 1849, Pio IX ha chiamato in soccorso i francesi di Napoleone III per proteggere lo stato pontificio.

I francesi si sono insediati fino al 1870.

I patrioti morti ammazzati, dunque, per mano delle truppe papaline e dei protettori francesi sono svariate migliaia.

1864, enciclica "sillabo", in cui pio ix, l'ultimo papa re, parlava degli errori dell'età moderna, dall'altro della sua superba arroganza aristocratica, che tutto sa, tutto vuole, tutto può, suscitando risate in tutt'europa, persino nella cattolica francia e cattolicissima austria.

Durante la guerra franco-prussiana del 1870, iniziata con la provocazione di Bismarck, in cui Napoleone III c'è cascato con tutte le scarpe, le truppe francesi a roma sono state ritirate, permettendo facilmente alle truppe italiane di conquistare Roma.

Viva Garibaldi e viva Mazzini!

Di conseguenza, come scritto sopra, equivale a mettere un busto di hitler in giardini dedicati ad Anna Frank.

L'ignoranza è biasimabilie, ma unita all'arroganza è veramente ridicola.

Ceppo e Bianconiglio,
due elettori di Mangialardi, che dall'altro della sua terza media ha vinto le elezioni malgrado le sue palesi responsabilità morali nell'alluvione.

Soltanto un Sindaco del PD, che si definisce di sinistra avrebbe potuto inserire degli stemmi papali, addirittura di pio ix, in una piazza dedicata a Garibaldi e, di conseguenza, ai valori risorgimentali.

Halle Berry ha detto, in un film:
"L'ignoranza è una benedizione."

Magari Ceppo e Bianconiglio almeno i film li guardano perchè i libri di sicuro, come il sindaco, non li leggono.....

Luigi Schiaroli

21 marzo, 21:37
Sarà la piazza più bella della provincia di Ancona alla faccia di tutti i gufi, come quelli che hanno gufato contro la complanare e adesso vista l'utilità tutti zitti.

Io sinceramente ho letto anche le argomentazioni che aveva Pio IX riguardo alla sua forte opposizione all'immanentismo e al razionalismo... basterebbe semplicemente leggere le due cose che ha scritto per rendersi conto che era una di quelle persone da rinchiudere in una stanza bianca con qualche antipsicotico.

Giovanni Trebbi

16 aprile, 11:10
L'Amministrazione ha le idee molto chiare, non c'è che dire...

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=199707910421098&id=100011456708714

"L’Amministrazione comunale di Senigallia informa i cittadini che è ormai prossima l’inaugurazione di piazza Garibaldi, riqualificata con una nuova pavimentazione nella quale saranno collocati due stemmi papali dello Stato Pontificio, uno dei quali dedicato a Pio IX, il nostro concittadino papa Mastaj Ferretti.
Nonostante alcune isolate prese di posizione di sedicenti comitati, dettate da settarismo e anticlericalismo d’altri tempi, questa Amministrazione ribadisce la scelta urbanistica e culturale che tende a rivalutare una figura – come quella di Pio IX, proclamato Beato nell’anno santo 2000 – che tanto ha fatto per il cattolicesimo e per la civiltà contemporanea.
Eccetera eccetera....
[........]"




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