Mangialardi sulla Biogas di Ostra: “No alla sua realizzazione. Auspico che la pianificazione venga rivista”

maurizio mangialardi 18/03/2016 - Per me sarebbe sicuramente molto più facile e populistico esprimere contrarietà alle centrali biogas.

Invece, poiché non ho mai ceduto alle pulsioni semplicistiche e demagogiche del no a tutto, quelle che, spesso senza avanzare proposte alternative, si limitano a contestare qualsiasi progetto, a scanso di equivoci dico in maniera molto chiara che sono personalmente favorevole al biogas. Lo sono perché credo che mentre altri urlano e contestano, chi governa ha il dovere di dare risposte ai bisogni delle comunità che amministra.

E ritengo che, oggi, produrre energia da fonti rinnovabili, nel caso specifico utilizzando materiale organico proveniente dal riciclo dei rifiuti, sia indispensabile per i nostri territori. È evidente, però, che la questione necessita di essere inquadrata nell'ambito della pianificazione energetica regionale, per favorire un modello di sviluppo davvero sostenibile e per evitare gli errori e i pasticci del recente passato, che non hanno fatto altro che creare problemi, confusione e contenziosi. In questo senso, proprio perché sono abituato a guardare in maniera non ideologica alla complessità delle situazioni, dico che sono assolutamente contrario alla costruzione del digestore anaerobico alla Zipa di Ostra.

Anzi, penso che chi ha competenza in materia dovrebbe rivedere al più presto tale decisione, in virtù dei rischi legati alla vulnerabilità idrogeologica dell’area, come dimostrato drammaticamente dagli eventi alluvionali del maggio 2014. Tutto ciò, l'ho già manifestato lo scorso anno alla Regione Marche, in tempi non sospetti. Questa è la mia posizione coerente e cristallina, a differenza di chi, invece, oggi manifesta contrarietà, ma in passato, anche attraverso ruoli istituzionali, ha contribuito a sostenere quel progetto.


da Maurizio Mangialardi
sindaco di Senigallia



Questo è un articolo pubblicato il 18-03-2016 alle 16:40 sul giornale del 19 marzo 2016 - 1485 letture

In questo articolo si parla di attualità, maurizio mangialardi, sindaco, articolo e piace a Daniele_Sole

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Non è che invece è la sindrome di NIMBY?

Giusto così: no alla centrale alla zipa di Ostra, sì alla centrale da un altra parte dove non ci può arrivare l'acqua

Commento modificato il 19 marzo 2016

Condivido, anche se personalmente non sono affatto favorevole al sistema biogas.
L'Italia, e le Marche, erano tra i luoghi all'avanguardia per le rinnovabili : ho trovato materiali "made in Marche" anche in impianti solari persi nelle lande del Regno Unito, scelti al tempo per la loro qualità.
In periodo di referendum pro o contro il rinnovo delle concessioni di estrazioni petrolifere in mare alla loro scadenza, ha senso ragionare di che fonti energetiche ci si vuole servire, ma va fatto SUBITO.
E come scritto sopra non trovo che il biogas sia un sistema da seguire.
OFF TOPIC: parlando di referendum, fa specie leggere /sentire che la maggiore critica è sui posti di lavoro che andrebbero persi: si sono dimenticati evidentemente delle centinaia di migliaia che sono stati persi con il taglio alle rinnovabili, che avevano anche assorbito parte delle maestranze che pativano la crisi dell'edilizia.
Il tutto per cosa? Per avere una fonte di energia distruttiva in ogni sua fase, dai rischi in estrazione fino ai danni di salute nel loro utilizzo ed il continuo aumento di costo con la tassazione che viene imposta.

Daniele Sole ha perfettamente ragione.

Che lo sblocca italia, più comunemente noto come "sventra italia" serva a mantenere i posti di lavro fa sganasciare dalle risate.

I posti di lavoro persi, e certo non tutti, sarebbero, forse, quelli delle piattaforme attuali entro le 12 miglia, e quante mai sarebbero?

Per il resto, Mangialardi non ha preso una posizione netta, anzi timida, sulle trivelle.

E' singolare che un partito autodefinitosi "democratico" propenda per il boicottaggio del referendum, primo strumento della democrazia diretta.

Ma come ha scritto qualcuno, si sono definiti "democratici" perchè defirsi "democristiani" o "fascisti" non sarebbe stato elegante, pur essendo i democratici molto più vicini, come comportamento, a questi due partiti.

Sono le solite ipocrisie italiane, come quelli che "in caso di incidente cosa vuoi che cambi tra 12 miglia e 20?"; oppure "Il metano costerebbe di meno" e cosi via.

Una notizia per costoro:

Gli eventuali giacimenti nell'adriatico servirebbero, visto l'attuale consumo, per qualche settimana, il costo non si ridurrebbe di un centesimo e la questione incidenti/inquinamento è patetica, sarebbe come dire "togliamo i catalizzatori, tanto ci sono i camioncini di 30 anni fa che girano tranquillamente, perchè ridurre l'inquinamento?".

Ma si sa, chi definisce gli altri "qualunquisti" e "populisti" in genere lo è per primo.

L'attuale Governo cittadino e Nazionale è costituito da una banda di dilettanti incapaci ma chiacchieroni, senza nessuna competenza specifica.

Gli stemmi in piazza Garibaldi, come scritto ieri, dimostrano anche un'ignoranza spaventosa sulla storia italiana. Prevedo già delle sonore pernacchie e risate da parte degli storici stranieri che verrano in italia.....

p.s.:
La toyota ha in produzione la mirai, che va a idrogeno, la fiat non ha nemmeno un modello ibrido e campa grazie al metano, sgravato (0.25 contro il 67 per cento) dall'accise.

La filosofia italiana sulla riduzione dell'inquinamento, dunque, è soltanto fittizia e marginale, non volendo toccare i petrolieri ne i costruttori.

Commento modificato il 20 marzo 2016

Questo articolo scritto dal Sindaco mi conferma l'assoluta ignoranza (non conoscenza che sia chiaro) e a seguire di tutti i cittadini e comitati su questo argomento.
Gli impianti a Biogas non sono realizzati, come per il fotovoltaico, esclusivamente per fare energia ma per RISPARMIARE sullo SMALTIMENTO e ricavarne ANCHE ENERGIA su questo risparmio, insomma si chiama OTTIMIZZAZIONE.
Gli impianti a Biogas sono realizzati (ed obbligati dalla C.E.) in primis per risparmiare sui costi di smaltimento del materiale organico e biomasse ed in primis sono stati realizzati da cooperative di agricoltori, allevamenti ecc.. insomma nell'ambito agricolo e dal momento che l'impianto comunque ha un costo perchè no inserire anche il mais insieme ai liquami ecc. per potenziarne la produzione di energia.
Sono realizzati all'interno di depuratori (ne abbiamo uno piccolo a Monsano) perchè invece di smaltire fanghi con acqua è meglio prima estrarre energia da questi, utilizzare il calore per essiccarli dimuendone il peso per l'avviamento in discarica e produrre materiale riutilizzabile (sempre imposto dalla C.E: ).
Da quando è partita la raccolta differenziata con dettami ben precisi e nel lontano 1999, la FORSU (Organico separato dal resto dei rifiuti prodotto sia a livello domestico che attività commerciali) come per la plastica ed altro va smaltito/riutilizzato e l'UNICA soluzione economica ed ambientale è quello di avviarlo ad un impianto a Biogas.
Il Sindaco insieme alla Provincia e CIR33 in pompa magna hanno inaugurato nel 2008 /2009 invece un impianto AEROBICO a Corinaldo per smaltirlo costato milioni di euro ; nato fallito dove anche un bambino ci sarebbe arrivato. Quell'impianto oltre aver causato problemi alla cittadinanza, la decomposizione in assenza di ossigeno, produceva biogas che liberato in atmosfera, è ben 12 volte peggiore del CO2.
Realizzare un impianto a biogas, specie per la FORSU, non è conveniente e solo su questo do ragione a Daniele, ma lo è se è realizzato dal cittadino in quanto, come per gli agricoltori, vedranno diminuirsi i costi di smaltimento fino a quasi azzerarsi oppure lo è per il privato, come nel caso in questione della Zipa di Ostra, dove incassa i soldi dal cittadino per appunto smaltirlo (stimati circa 3 milioni di euro annui al netto dei costi).
L'impianto, dai calcoli da me fatti, si regge da solo tra entrate e uscite, specie per la FORSU dove a differenza di quello agricolo, c'è tutta una fase di vagliatura del materiale in arrivo non perfetto il quale va tolto e separato (plastica, metalli ecc..) ed avviato o a discarica (con ulteriori costi) o a diferenziata.
Pertanto, se i nostri Amministratori che dovrebbero essere competenti nella questione rifiuti, avessero rispettato quanto stabilito dal Decreto del 1999 a seguire il PPGR, oggi non ci troveremmo a spendere ancora soldi e parole su questo impianto PRIVATO perchè non avrebbe avuto neanche modo di nascere.
Quindi in definitiva va bene tutto per buttare fumo negli occhi per evitarne la costruzione ma quello che è FONDAMENTALE che i nostri Amministratori (anche se non mi aspetto un mea culpa) inizino a fare quello che andava fatto almeno nel lontano 2006 dove oggi il cittadino avrebbe almeno risparmiato 50 euro in bolletta da anni per non parlare delle attività commerciali.

Daniele, in merito alle rinnovabili, non ti sei chiesto del perchè del taglio ? Le rinnovabili ad oggi le realizzi SOLO se hai l'incentivo prelevato dalle bollette altrimenti non si regge da solo. Quando un sistema è in perdita non puoi tenerlo a lungo altrimenti rischi il fallimento. Sarò contento quanto te se i mezzi tecnologici saranno autosufficenti ma ad oggi ancora no e quando si ha bisogno di energia questa ci deve essere in un modo o nell'altro e se parliamo delle piattaforme , almeno nell'adriatico, estraggono gas metano che attualmente è il più ecologico che ci sia.

A disposizione

paolofiore

Paolo, sul discorso degli incentivi ti sbagli.
Hanno permesso di abbattere notevolmente i costi, solo che a beneficiarne sono i paesi partiti dopo.
Il costo in bolletta sono risibili, uno zero virgola, ma sono ben disposto a pagarli se ne ottengo un ambiente migliore che è migliore anche per il mio benessere.
I soldi in bolletta che incidono per un uno virgola sono invece per mantenere i vecchi impianti coi vecchi combustibili, incluso pagare lo smaltimento (ancora) delle nostre vecchie centrali nucleari.
Servono incentivi (sotto forma di detassazione) per i nuovi sistemi di accumulo (batterie), per il geotermico, per il mini idrici e eolico.

Daniele, in bolletta paghiamo l'energia SOLO il 33 % dell'intero importo. Dati 2014 l'energia viene prodotta da impianti incentivati il 40%, 30% dal GAS e ben 20 % dal carbone.
Questi sono dati certi.
Poi lo sai che gli impianti idroelettrici del nord verso la Francia vengono alimentati di notte da energia proveniente dalle centrali nucleari francesi (in quanto ne hanno in eccesso ) e a poco costo riportano in quota l'acqua per poi essere rilasciata di giorno al nostro fabbisogno ?

Comunque non andiamo fuori dal seminato, spero di essere stato chiaro in merito all'articolo del Sindaco perchè l'informazione deve essere sempre chiara e VERA.

A disposizione

paolofiore

Commento modificato il 20 marzo 2016

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Solo per gli ignoranti, astenersi tutti gli altri, invito a firmare questa petizione online: https://www.change.org/p/il-misa-la-sua-vallata-e-senigallia-a-rischio-digestato?recruiter=39306209&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_facebook_responsive&utm_term=des-lg-share_petition-no_msg&fb_ref=Default

Commento modificato il 21 marzo 2016

Pablo non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
E comunque quando nella nostra Provincia aprivano impianti aerobici guardate già al Nord cosa accadeva e sopratutto da chi e dove:
http://www.mater.polimi.it/mater/images/Meetings/Documents/20130521_Presentazioni/giacetti.pdf

In fondo non si discosta da quello che ho sempre sostenuto e tutti i Politici della zona non possono svegliarsi adesso dal 2010 dicendo semplicemente che sono contrari....i fatti ?
Auguri....se non avete l'appoggio CONCRETO dell'A.T.A. ed il risveglio della Provincia.




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