“Aiutami a fare da solo….”, il metodo Montessori tra scuola e famiglia

18/03/2016 - Il Comitato Insieme per la scuola Montessori Senigallia ha organizzato l’8/3/2016 presso la sala convegni dell’Hotel Bel Sit di Senigallia la conferenza "Montessori tra scuola e Famiglia" per approfondire il metodo educativo e pedagogico di Maria Montessori.

L’incontro era rivolto a tutta la cittadinanza ed è stato aperto dalla relazione della Prof.ssa Giovanna Bittoni formatrice dell'Opera Nazionale Montessori di Roma. La professoressa ha preso in esame le fasi di sviluppo del bambino nelle fasce di età da 0-6 anni e 6-12 in riferimento alle diverse esigenze i pedagogiche individuate dal metodo Montessori. E’ importante notare quanto questi cambiamenti possano influire sulle relazioni sociali e sul carattere dei propri figli, sottolineando che in una scuola Montessori la programmazione educativa incentrata sulla psicologia del bambino, sul rispetto dei suoi tempi, e l’osservazione dello sviluppo della persona. Ci ha particolarmente colpiti una affermazione della Prof.ssa Giovanna Bittoni: "Ogni bambino è diverso dall'altro, ognuno ha il suo ritmo di apprendimento, ognuno ha i suoi tempi, vanno molto rispettati questi. Non tutti arriveranno nello stesso momento a leggere e a scrivere e quindi dobbiamo conoscerli. Ogni essere umano è diverso dall'altro ogni essere umano è irripetibile."

Ed è proprio grazie al rispetto dei tempi e all'osservazione dell'individuo che si stabilisce una forma peculiare di competizione costruttiva in grado di far riconoscere al bambino il proprio valore e quello del suo compagno. Questa è una delle ragioni per cui il metodo Montessori valorizza la cooperazione tra gli alunni e l’auto-correzione come alternative alla valutazione competitiva tramite i voti. Tutto ciò, spiega la Prof.ssa, è mosso da una chiave psicologica che attiva l'interesse del bambino, da una libera scelta in un ambiente sapientemente preparato dall'insegnante che si pone con autorevolezza e mai con autorità, il suo riferimento solo quando è il bambino a chiedere il suo aiuto. La mano del bambino diventa l'organo dell'intelligenza attraverso l'uso dei materiali strutturati e scientifici di cui la scuola dispone e che sono previsti dal metodo Montessori.

Se l'interesse è stimolato il bambino apprende, ed in classe è tranquillo, concentrato, soddisfatto. La Prof.ssa Bittoni in conclusione ci ha esposto l'importanza del ruolo dei genitori che scelgono una scuola Montessori, ovvero l'importanza di proseguire il percorso educativo a casa sostenendo il proprio figlio nella conquista dell’autonomia, senza condizionamenti o forzature e con la preziosa collaborazione delle insegnanti. Insieme per la Scuola Montessori Senigallia ringrazia la formatrice Giovanna Bittoni per la diponibilità che ci ha concesso, i genitori e tutte le persone che hanno partecipato all'evento e ,che si sono dimostrate interessate con interventi e domande. Un sentito ringraziamento va anche all'amministrazione Comunale di Senigallia che ci ha concesso il patrocinio riconoscendo il valore culturale e sociale dell’iniziativa.


da Comitato "Insieme per la scuola Montessori di Senigallia"






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-03-2016 alle 20:25 sul giornale del 19 marzo 2016 - 838 letture

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