Ostra: Olivetti sulla Biogas. Lettera aperta al sindaco Storoni

Massimo Olivetti 15/03/2016 - Egregio Sig. Sindaco Storoni, non vi è dubbio che tutti noi, quando tanti anni fa ci fu prospettato il progetto di creazione di un digestore anaerobico, possiamo aver commesso errori, non avendo ben compreso di cosa si trattasse e fidandoci delle rassicurazioni che ci venivano date, compreso Lei che all’epoca era consigliere comunale di minoranza e mai sollevò alcun dubbio o alcuna perplessità sul progetto.

Anzi ricordo perfettamente che quando il sottoscritto e la maggioranza di allora, poco prima della celebrazione della Conferenza dei Servizi, che avrebbe autorizzato il privato a realizzare l’impianto, decisero di convocare il Consiglio Comunale, che espresse la propria contrarietà al progetto, Lei fu l’unico consigliere comunale che preferì disertare la riunione rimanendo in Piazza. Ricordo anche che all’indomani di quella decisione comparvero articoli sul giornalino riconducibili al suo gruppo in cui si censurava questa nostra posizione contraria alla realizzazione dell’impianto, che descrivevate come il più sicuro e pulito. Ricordo che nei tragici giorni successivi all’alluvione del maggio 2014, quando per la prima volta il lotto su cui avrebbe dovuto sorgere l’impianto fu letteralmente sommerso da oltre un metro di acqua, divenendo terreno esondato, Lei non fu presente neanche alla riunione che promuovemmo con Autorità di Bacino, Regione, e Protezione Civile in Comune, in cui si discusse la modalità per riperimetrare la zona e poter delocalizzare l’impianto ed anzi fu solo capace di pubblicare alcuni giorni dopo un comunicato, forse concepito al solo scopo di screditare l’avversario, ma che di fatto, come quest’ultimo suo intervento, comprometteva le ragioni di chi si opponeva a quest’opera.

Anche in campagna elettorale, mentre io ed il mio gruppo continuavamo a professarci senza se e senza ma contrari all’intervento, Lei tenne il suo solito comportamento ambiguo, sostenendo con alcuni suoi consiglieri da una parte le ragioni di chi era contrario e dall’altra quelle di chi era favorevole. Ero tuttavia convinto che trascorsi diversi anni, Lei avrebbe potuto trarre insegnamento da quanto accaduto e che comunque avrebbe dato la massima pubblicità ad ogni atto, che avesse riguardato l’impianto. E’ per questo che quando in autunno scoprì, quasi per caso, nel leggere la posta che Le avevo richiesto come minoranza, che in Comune era arrivata la convocazione di un tavolo tecnico per il 3 agosto e della Conferenza dei Servizi per il giorno 24 settembre trasalii e, con gli altri consiglieri di Minoranza, credetti opportuno chiederle delucidazioni sul perché non avesse partecipato al tavolo tecnico di agosto, su che cosa fosse successo in Conferenza dei Servizi e se del fatto ne aveva dato comunicazione al Comitato. Solo dopo aver letto la sua laconica risposta, in cui peraltro sosteneva di non aver ritenuto opportuno pubblicizzare la cosa, abbiamo noi segnalato al Comitato quanto stava accadendo. Fu allora che mi venne chiesto di poter coordinare il Comitato.

Le debbo confessare che prima di accettare la proposta di diventare Presidente del Comitato Tutela Ambiente e Salute delle Valli Misa e Nevola, che con molta insistenza alcuni componenti mi avevano avanzato, ho riflettuto davvero a lungo. Ero consapevole che la mia presenza avrebbe potuto rappresentare il rischio di politicizzare lo scontro nel nostro territorio e, cosa ancor più grave, avrebbe potuto offrire un facile modo di attaccare il Comitato, che non ha nessun altro fine se non quello di evitare la costruzione dell’impianto su un terreno esondato e tuttora a rischio di esondazione. Tuttavia lo spirito di servizio, la voglia di combattere le battaglie giuste e la necessità da parte dei componenti del Comitato di poter avere chi, conoscendo come loro il problema per averlo vissuto sulla propria pelle, li motivasse ed organizzasse, ha determinato la mia scelta. Proprio per non correre il rischio di personalizzare la vicenda, pur accettando l’incarico offertomi ho chiesto di non sovraespormi: così non ha visto fino ad oggi citato il mio nome nei vari Comunicati, né mi ha mai visto intervistato da alcuna trasmissione televisiva, che si è occupata dell’impianto. In questi pochi giorni abbiamo lavorato tantissimo, abbiamo incontrato tantissime persone, con storie, idee, esperienza diverse, ma tutte accomunate da un unico scopo, quello di salvaguardare la sicurezza del nostro territorio. Certo non le nego che da tutto il Comitato e dai suoi sostenitori la sua assenza e quella dell’Amministrazione di Ostra all’incontro di mercoledì scorso è stata notata e censurata. Avremmo potuto confrontarci, come abbiamo fatto con tutti quelli che sono venuti ed hanno espresso la loro posizione, ma Lei ha preferito rimanere, come al solito arroccato nel chiuso delle stanze comunali, rinunciando al dibattito aperto e leale che Le avevamo offerto.

Forse sono un sognatore, ma mi sarei aspettato che Lei si ponesse dalla parte del Comitato, vale a dire dalla parte dei cittadini. Con il Suo articolo Lei ha oltrepassato quella equidistanza, che ha sempre ricercato, ed è andato contro gli interessi delle persone che combattono contro la realizzazione del digestore: ha dimostrato che ciò che le interessa non è la tutela dei cittadini, ma il solito attacco personale al sottoscritto, al fine di non assumersi le Sue responsabilità. Posso capire dal tono del Suo comunicato la grande difficoltà in cui Lei si sta trovando per le Sue scelte ed il Suo distacco dalla gente, ma per una volta si tranquillizzi, qui non è in atto alcuna campagna elettorale né scalata alla gestione di Ostra (che per inciso merita di certo una migliore guida), qui stiamo solo combattendo per evitare che si compia l’errore definitivo, quello che darebbe il via libera all’impianto e che in questo momento il suo assurdo comportamento sta agevolando. Mi auguro che stamane, in Conferenza dei Servizi, per la prima volta Lei combatta per la nostra gente e cambi strategia. Per le altre questioni da Lei tirate in ballo artatamente, solo per creare confusione le risponderemo come Gruppo in altro momento, anche se posso già dirle che la nostra risposta non le farà piacere. Ora vorremmo concentrarci su questa autorizzazione, augurandoci un suo pronto ravvedimento.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-03-2016 alle 15:06 sul giornale del 16 marzo 2016 - 1576 letture

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