24enne albanese arrestato dai carabinieri dopo un inseguimento, era stato sorpreso dai cittadini a forzare una porta finestra

12/03/2016 - Un 24enne albanese, noto alle forze di polizia, venerdì sera è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Senigallia grazie alla segnalazione di diversi cittadini. Il giovane dovrà rispondere dei reati di tentato furto aggravato in abitazione, resistenza a Pubblico Ufficiale e ricettazione.

Erano circa le 21 quando, alcuni residenti di via del Perugino, hanno segnalato alla Compagnia dei carabinieri la presenza di alcune persone straniere che, dopo essersi arrampicate sul balcone al primo piano, stavano tentando di forzare la porta finestra dell’abitazione di proprietà di una 76enne del luogo, assente in quel momento.

La Pattuglia del Nucleo Radiomobile, intervenuta sul posto, ha subito notato una Volkswagen Golf, con una sola persona a bordo, che si allontanava repentinamente a fari spenti dandosi alla fuga.

Dopo un inseguimento, protrattosi per circa 2 chilometri, l’automobilista in fuga, è stato costretto a fermarsi in via Poerio. Prontamente raggiunto dai militari, il giovane ha tentato un’ulteriore fuga a piedi scagliandosi contro i carabinieri che, però, sono riusciti ad immobilizzarlo senza ulteriori conseguenze.

Pertanto è stato accompagnato in Caserma dove è stato identificato nel 24enne albanese, già arrestato nel 2014 a Bari per rapina a mano armata e sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari a Monteprandone fino a dicembre 2015. Tornato in libertà, il giovane aveva fatto perdere le proprie tracce fino a venerdì sera quando è stato arrestato per il tentato furto in appartamento e per la resistenza ai due carabinieri e sottoposto a fermo di indiziato per la ricettazione dell’auto.

Le immediate indagini sulla Volkswagen Golf, immatricolata nel 2014, dove all’interno è stato rinvenuto un portafogli con il passaporto e la patente di guida di un 23enne albanese e due telefoni cellulari, hanno infatti permesso ai militari di appurare che era stata rubata a Bologna mercoledì scorso.

L’auto, ora sottoposta a sequestro, nei prossimi giorni sarà restituita al legittimo proprietario. L’albanese è stato accompagnato nel carcere di Montacuto mentre le indagini, dirette dalla Procura di Ancona, proseguono al fine di individuare il resto della banda che, dalla Caserma, non escludono possa avere base operativa nella provincia di Ascoli Piceno e ramificazioni a Bologna e per cercare di individuare eventuali connessioni con altri furti in abitazione, avvenuti sempre venerdì sera, in via Draga a Montignano e in via Bramante a Senigallia.





Questo è un articolo pubblicato il 12-03-2016 alle 13:56 sul giornale del 14 marzo 2016 - 4006 letture

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