Restauro dei beni culturali a palazzetto Baviera, il Comune di Senigallia lancia l’art bonus

palazzetto baviera senigallia 11/03/2016 - Anche il Comune di Senigallia promuove l’art bonus, il sistema di incentivi fiscali a favore di coloro che decidono di fare mecenatismo con erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo.

La giunta comunale, infatti, ha varato un elenco di beni culturali di sua proprietà conservati nel Palazzetto Baviera che potranno essere oggetto di interventi di manutenzione, protezione e restauro da parte di privati, enti o società. Coloro che aderiranno, potranno usufruire di un credito d'imposta pari al 65% dell'erogazione liberale, detraibile in tre annualità.

“L’art bonus – afferma il sindaco Maurizio Mangialardi – rappresenta un’importante occasione che il governo ha voluto mettere a disposizione di aziende e privati, al fine di promuovere la tutela del patrimonio artistico, e di conseguenza la valorizzazione della cultura e lo sviluppo del turismo. In questo senso, la nostra Amministrazione ha scelto di proporre a ditte, istituti bancari enti, fondazioni, associazioni e singoli cittadini, che già in passato si sono distinti per generose iniziative di mecenatismo, un elenco di beni da restaurare che rientrano nel pregiato patrimonio di Palazzetto Baviera, che diventerà una delle principali attrazioni culturali artistiche di Senigallia”.

L’elenco dei beni restaurabili con i relativi importi è consultabile sul sito web del Comune (www.comune.senigallia.an.it) e comprende vari arredi: un tavolo a muro in legno intagliato, cinque seggiole in legno laccato e dorato con seduta in canna d’India e schienale traforato, due seggiole neoclassiche con motivi traforati sullo schienale e gambe tornite in legno laccato e dorato con seduta imbottita e tappezzata, una coppia di comodini con intarsi in avorio, una cassapanca intagliata con bacellatura piedi di leone e stemma araldico in legno di noce, dodici seggiole in legno di faggio tinto con seduta e schienale ricoperti di cuoio con lo schienale che presenta uno stemma araldico, una cassapanca intagliata con piedi di leone e larghe lesene in legno di noce, quattro seggiole in legno di noce intagliato e sedute con stoffa rossa del XVIII secolo.

Inoltre, si potrà intervenire per il restauro dei preziosi soffitti a stucco opera di Federico Brandani raffiguranti alcune storie dell’Antico testamento e le Fatiche di Ercole. Tutti gli interventi sono già stati approvati dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio delle Marche. Le donazioni potranno avvenire solo attraverso istituti bancari, uffici postali, carte di credito, di debito e prepagate, assegni bancari e circolari. Di fatto non sarà possibile utilizzare i contanti, in considerazione del fatto che non offrono sufficienti garanzie di tracciabilità.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-03-2016 alle 16:35 sul giornale del 12 marzo 2016 - 1063 letture

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