Montemarciano: preleva indebitamente 10.500 euro dai conti correnti dei parenti, denunciata una 23enne di Serra de' Conti

carabinieri di montemarciano 11/03/2016 - Una 23enne originaria dell’India e residente a Serra de’ Conti è stata denunciata in stato di libertà dai carabinieri di Montemarciano che, nei suoi confronti, hanno ipotizzato i reati di truffa, sostituzione di persona, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico ed uso di atto falso.

L’indagine, avviata a seguito di una segnalazione della filiale di Marina di Montemarciano della Ubi-Banca Popolare di Ancona, ha permesso ai militari di accertare che la giovane, esibendo fotocopie di documenti d’identità intestati a suoi connazionali, tutti residenti a Serra de’ Conti, ai quali però aveva sovrapposto la sua fotografia a quella effettiva degli intestatari, e falsificando la firma sulle distinte di prelevamento, si era fatta consegnare dagli impiegati di diversi sportelli della stessa banca, in varie località della provincia di Ancona, somme di denaro in contanti fino a 10.500 euro.

In particolare la 23enne avrebbe eseguito il 2 marzo due prelievi, ognuno di 2.000 euro, da c/c accesi presso le filiali di Marina di Montemarciano e di Ancona Centro intestati a due cittadini indiani; il 3 marzo un prelievo di 2.000 euro da un c/c acceso presso la filiale di Senigallia intestato ad una donna indiana; il 4 marzo altri tre prelievi, dei quali i primi due di 1.000 euro ed il terzo di 2.500 euro, da tre distinti c/c accesi presso le filiali di Jesi e di Angeli di Rosora intestati ad altrettanti cittadini indiani.

Pertanto la 23enne, interrogata nella stazione dei carabinieri di Montemarciano, dove ha confessato gli addebiti, è stata denunciata in stato di libertà.

Alla base delle sue azioni, secondo quanto dichiarato dalla ragazza ai militari nel corso dell’interrogatorio, ci sarebbe stato il tentativo di coprire un ‘buco’ di 7.500 euro, che aveva creato sul conto corrente dei suoi genitori. Infatti, nel mese di febbraio, la giovane aveva effettuato alcune contrattazioni in borsa attraverso un noto sito internet. Investimenti, eseguiti attraverso una PostePay a lei intestata, collegata appunto al conto corrente dei genitori, che avevano prodotto soltanto delle perdite. Da qui la decisione di sottrarre il denaro ai suoi connazionali, tutti parenti dei quali aveva la disponibilità dei loro documenti in quanto era lei ad occuparsi della gestione delle loro spese. Il denaro prelevato, con i documenti falsi, dai loro conti correnti lo ha poi versato sul conto corrente dei genitori.

Infine l’indagata ha riferito che i suoi genitori si sono impegnati a restituire ai parenti le somme che lei ha indebitamente sottratto.





Questo è un articolo pubblicato il 11-03-2016 alle 15:24 sul giornale del 12 marzo 2016 - 3358 letture

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