Ostra: taglio della Guardia Medica, l'Amministrazione ha mentito sapendo di farlo

10/03/2016 - Dobbiamo purtroppo prendere atto che le voci ed i timori che facevano presupporre un ridimensionamento del servizio di Guardia Medica per Ostra e Ostra Vetere hanno fondamento.

Su tale questione, il 14 gennaio veniva presentata un’interrogazione urgente al Sindaco Storoni il quale, nella sua risposta, scriveva che nessuna decisione definitiva era stata presa, che il Comune “ha la necessità di mantenere gli standards attuali e siamo pronti ad impegnarci con proposte concrete da promuovere con la collaborazione di tutti” e che dunque i cittadini possono stare tranquilli poiché “l’impegno di questa Amministrazione a tutela dei servizi e alla massima attenzione nei confronti di ogni processo decisionale, non è mai venuto meno e mai lo sarà”. Inoltre si impegnava a riportare tempestivamente a noi ed alla cittadinanza tutte le informazioni che avesse ricevuto. Era il 19 gennaio.

Dopo ben un mese di silenzio, solo dalla stampa apprendiamo che, mentre altri Sindaci della zona stanno contestando i tagli al sistema sanitario che ricadono sul territorio, il Sindaco di Ostra Vetere, Luca Memé, ha dichiarato - in sintonia e d’accordo con il Sindaco Storoni - che Ostra e Ostra Vetere stanno dialogando con l’ASUR su una ipotesi che prevede il taglio di una postazione della Guardia Medica tra i due comuni. Inoltre dobbiamo prendere atto che il Sindaco ci ha mentito sapendo di mentire: meno di un mese prima della Sua risposta alla nostra interrogazione, infatti, il 24 dicembre 2015 i vertici ASUR sottoscrivevano la determina del Direttore Generale n. 915 in cui si conferma la drastica scelta per il distretto di Senigallia che vedrà la riduzione delle postazioni di Guardia Medica, passando da 6 a 5 unità, portando così Ostra ed Ostra Vetere a condividere lo stesso presidio. Ma tutto questo non ci dovrebbe spaventare in quanto i nostri Sindaci avrebbero già in tasca la possibile soluzione: mantenere sì la postazione di Guardia Medica ad Ostra e Ostra Vetere, ma a settimane alterne e poco importano i disagi, i disservizi, i viaggi a vuoto di coloro che andranno da un comune all’altro sbagliando le settimane di competenza!

E’ indubbio che si tratta di una decisione gravissima, che finirà per ledere i diritti più elementari dei cittadini del Comune di Ostra, che hanno già pagato in passato i tanti tagli operati scelleratamente: prima è stato chiuso l’Ospedale poi la RSA, per cui l’ultimo presidio sanitario che rimane alla popolazione è, appunto, il servizio della Guardia Medica. Da sottolineare che il nostro comune vanta il maggior numero di abitanti nell'hinterland senigalliese e che la notevole presenza di anziani, bambini e di una Casa di Riposo determina la necessità di avere in loco un servizio che principalmente è rivolto a queste fasce più deboli della popolazione. Vogliamo ricordare come nel 2011, l’Amministrazione Olivetti informò subito tutti del rischio, fu promossa una raccolta di firme, mentre maggioranza, minoranza e semplici cittadini andarono in Consiglio Regionale in modo compatto per far valere le proprie ragioni. Grazie a questa coesione di forze, Ostra riuscì a mantenere la propria sede di continuità assistenziale.

E oggi? Il confronto con quanto accaduto all’epoca è davvero impietoso: il Sindaco Storoni non solo ci nega quella minima trasparenza, tanto sbandierata a parole in campagna elettorale (non rendendo pubblici importanti atti e documenti se non con estremo e colpevole ritardo) ma addirittura sembra aver intrapreso un dialogo con i vertici ASUR, assecondando le decisioni politiche imposte dai vertici regionali, imponendo di fatto scelte che segneranno il futuro di Ostra senza che nessuno ne sappia nulla. Quella per la Guardia Medica è una di quelle battaglie per il territorio per la quale non dovrebbe esistere colore politico: ne è dimostrazione come alcuni cittadini si siano già mossi in modo autonomo costituendo anche su Facebook un comitato spontaneo -“Tutti in guardia per la Guardia Medica”- ponendosi come scopo quello di sensibilizzare sia i vertici ASUR che dovranno prendere coscienza di questa non passività, sia l’Amministrazione che da oltre un mese si trincera dietro ad un ingiustificato silenzio, sia la popolazione stessa invitata a sostenere la realizzazione di prossime iniziative. Considerata l’inerzia ed il silenzio dell’Amministrazione Comunale, l’Associazione Progetto Ostra auspica che quanto prima si possa dar vita ad una mobilitazione popolare condivisa da tutti, a prescindere dal credo politico, per impedire che venga soppresso un servizio così vitale per il nostro paese: confermiamo fin d’ora la nostra adesione ed il nostro sostegno concreto a tale iniziativa.







Questo è un articolo pubblicato il 10-03-2016 alle 19:42 sul giornale del 11 marzo 2016 - 1822 letture

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