Belvedere: il sindaco Piccioni, 'No alla fusione'. Arriva la presidente ANPCI Biglio

09/03/2016 - Il sindaco di Belvedere Ostrense prof. Riccardo Piccioni smentisce categoricamente l'ipotesi che il Comune sia intenzionato a procedere con la fusione insieme ai Comuni di San Marcello, Morro d'Alba e Monsano.

In questi giorni sulla stampa il Comune di Belvedere Ostrense è stato citato tra gli enti intenzionati a ricorrere all'istituto della fusione. Una notizia che il primo cittadino smentisce categoricamente.

“Al momento il Comune di Belvedere Ostrense non è minimamente interessato a partecipare ad alcuna fusione -afferma il sindaco Piccioni- Allo stato attuale delle conoscenze, e con dati alla mano, non si vede l'esigenza di procedere con una fusione”. Un istituto, quello della fusione, rispetto al quale il sindaco Piccioni nutre forti dubbi. “Non sono d'accordo con le fusioni perchè sono convinto che il territorio venga sguarnito di istituzioni e perda in coesione sociale -spiega il prof. Piccioni- al momento il nostro Comune non ha bisogno di fondersi con nessuno, seppure abbiamo da anni istituito l'Unione dei Comuni con Morro d'Alba e San Marcello con cui collaboriamo in termini di servizi”.

Proprio per fare chiarezza e analizzare le esperienze di Comuni che hanno optato per la fusione, il 30 marzo alle ore 18,30 a Belvedere Ostrense arriverà la presidente nazionale dell'ANPCI, l'Associazione Nazionale Piccoli Comuni Italiani, Franca Biglio. “Ho chiesto alla presidente Biglio di mostrare con dati e tabelle la situazione attuale dei piccoli comuni e di prospettarci adeguate strategie di sopravvivenza per mantenere il buon livello dei servizi nelle piccole realtà. L'invito sarà naturalmente esteso ai cittadini e anche a tutti i sindaci della Provincia che avranno così l'opportunità di farsi un'idea più precisa sulle conseguenze della fusione”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-03-2016 alle 14:38 sul giornale del 10 marzo 2016 - 1678 letture

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angelo pagliarani

09 marzo, 16:22
con la fusione l'unica cosa che si perde sono le poltrone, per il resto ci guadagnano i servizi, ma ai politici questo importa?

luigi alberto weiss

09 marzo, 16:51
Un sindaco con la schiena dritta, evidentemente figlio di una politica seria, che vuole gli amministratori locali non semplici esecutori di volontà del potere centrale (sia esso a Roma o ad Ancona), ma costruttori e realizzatori degli interessi delle comunità che guidano. Bravo!

Senza offesa, ma tutti questi "prof" nei comunicati del sindaco di Ostra Vetere mi ricordano molto il "lei non sa chi sono io"
Magari sono pure sensati ma alla terza riga mi viene da pensare alla canzone di Manfredi e mi metto a ridere, perdendo il filo.

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Marco Lavoro

10 marzo, 09:43
Sig. Angelo Pagliarani....ci guadagnano i servizi??
Io sto vivendo in un comune con servizi convenzionati (Ostra-Ostra Vetere).
I servizi divisi tra i due comuni non sono affatto efficienti ne tanto meno hanno portato benefici economici ai due comuni, ma soltanto disguidi e scomodità per i cittadini.
Un altro esempio sono i vigili urbani (convenzionati con TreCastelli e altri) che in pratica si vedono 1-2 volte a settimana (quando va bene). Non c'è un ufficio a cui rivolgersi (per cui un anziano magari deve farsi 15km oppure farsi accompagnare).

Se poi tutto ciò non comporta un risparmio economico, che interesse ha un comune a convenzionarsi o fondersi???




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