Serra de' Conti: chiarezza sul Monastero

Monastero di S. Maria Maddalena di serra de' conti 07/03/2016 - Il Consiglio Comunale del 28 dicembre scorso ha approvato, senza i voti delle minoranze, il protocollo d’intesa per trattare l’acquisto del Monastero.

L’Amm.ne ha manifestato interesse per acquistare il Monastero; ne è seguita una pronta disponibilità della Congregazione a venderne una parte (la metà?) per 960 mila €uro. Ci sembra scontato che il prezzo comunicato sia stato “preventivamente” concordato tra le parti. Per questo il nostro Gruppo non intende avallare scelte fatte da pochi nelle segrete stanze. Sappiamo molto bene dell’importanza storica, culturale, religiosa e spirituale che il nostro Monastero rappresenta per tutta la nostra Comunità. Il prezzo d’acquisto dopo la trattativa potrà pur essere ridotto, ma resterà sempre un costo elevato che tutti i cittadini saranno chiamati a sostenere.

A questo andrà aggiunta l’IVA, se ed in quanto dovuta, spese di : frazionamento, calcolo millesimi proprietà, notarili, catastali….ecc. e la quota degli interessi relativi al rimborso del mutuo che verrà assunto per l’acquisto di parte del complesso Monastico. Il costo finale potrebbe essere verosimilmente di 1 milione 100 mila euro/ 1 milione 200 mila euro che divisi per 20 anni (durata presumibile del mutuo) comporterà una spesa annua sul Bilancio di circa 65/75 mila euro. Non parliamo poi di quelli che potrebbero essere i costi per la manutenzione il recupero del complesso, tenuto anche conto che il Comune acquisterebbe l’ala est del Monastero, che è la parte più compromessa perché in stato di precarie condizioni. I cittadini debbono sapere che questa ulteriore spesa andrà a gravare su quella corrente del bilancio comunale, riducendone la disponibilità per il funzionamento dei servizi comunali (già insufficiente rispetto ai bisogni) come: strade, scuole, trasporti, servizi assistenziali,…ecc.). Quest’anno, tanto per fare un esempio, non sarà possibile aumentare le imposte comunali per il divieto della legge di stabilità 2016. Ma al di là di questi aspetti finanziari, che già dovrebbero far valutare l’iniziativa, quello che dovrebbe essere messo a fuoco è “il cosa fare” di questa struttura.

La destinazione d’uso del Monastero non è chiara e definita. Ad oggi queste sono le idee dell’Amministrazione per un suo utilizzo : estensione Museo Arti Monastiche, centro di accoglienza per turismo religioso, stages e attività culturali. Quanto sopra francamente ci sembra aleatorio, indefinito, poco aderente alla realtà i cui costi saranno spropositati in rapporto ai benefici che ne deriveranno. Il “turismo religioso” è mera utopia tenendo anche presente che non vi sono strutture per ospitare visitatori (arriviamo a 30 posti letto?). L’Hotel De’ Conti con i suoi 55 – 60 posti letto è chiuso da anni e l’Amministrazione lo dovrebbe ben sapere. Alla partenze delle Suore la Congregazione ha proposto di donare il complesso del Monastero alla Curia di Senigallia, che ha però rifiutato per mancanza delle risorse necessarie nel tempo per effettuare tutti quegli interventi di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, che un immobile di questo genere richiede se si vuole evitarne il degrado. La precedente Amministrazione non ha saputo trattare con la Curia un prezzo “simbolico” per acquistare quella parte del Monastero che ora intende acquistare, fatto questo che avrebbe poi consentito alla Curia stessa di disporre di risorse necessarie per la manutenzione della parte del complesso di sua competenza.

Dovete e dobbiamo sapere tutti, che, a giochi fatti l’Amministrazione acquisterà parte del Monastero ad un prezzo esorbitante per le casse comunali, mentre la Curia avrà la parte migliore del Monastero in donazione dalla Congregazione. Perché non è stata seguita allora la strada della donazione di tutto il Monastero alla Curia, salvo poi come Comune acquistare quella parte di immobile dalla Curia ad un prezzo notevolmente più basso? Da dove arriveranno le risorse alla Curia (che prima non aveva) per garantire nel tempo la manutenzione di quella parte del complesso Monastico che verrà fatto gestire dalla nostra Parrocchia? Non vi sembra un po’ strana questa soluzione finale? Siamo di fronte ad una scelta molto importante, con notevoli riflessi economici che graveranno su tutta la collettività : ecco perchè il nostro Gruppo nel Consiglio Comunale del 28 dicembre ha chiesto di sentire cosa ne pensano i cittadini e una volta tanto dare voce al popolo elettore attraverso un REFERENDUM CONSULTIVO. Una delle risposte della maggioranza è stata : “… è una scelta importante, la gente non capisce….è meglio che decidiamo noi…….”, ecco come e quanto vengono considerati i cittadini!


da Lista civica “Serra democratica e indipendente”




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-03-2016 alle 15:12 sul giornale del 08 marzo 2016 - 632 letture

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