Giardino della stazione, Italia Nostra: ''No ai parcheggi al posto del verde''

06/03/2016 - Se il prezzo da pagare per la pedonalizzazione del centro storico, che peraltro condividiamo, è la riduzione del verde urbano, già declinante per i continui abbattimenti e le sostituzioni inadeguate, ribadiamo fermamente che questo è un prezzo che la città non deve pagare.

Dopo il graduale abbattimento nel corso degli anni del pioppeto fra lo stadio e il Poliambulatorio (lo storico “Dado Verde”) per ricavarvi un parcheggio desolato e senza alberi, ora è la volta dell’area verde in viale Bonopera di fianco alla stazione, fitta di lecci e pini (specie protette), che secondo una proposta comparsa recentemente sulla stampa locale dovrebbe essere anch’essa trasformata in parcheggio. E' abbastanza singolare, che nello stesso articolo che annuncia la proposta, da un lato si porti l'idea dell'eliminazione di un giardino di vecchia memoria, ma ancora vitale e vegeto, e dall'altra si parli di un evento simpatico, ma estemporaneo, della stessa associazione proponente, che porterà 40 ulivi in centro, a testimonianza che l'albero viene comunque percepito come un bene importante.

Che la città abbia bisogno di parcheggi per realizzare la pedonalizzazione è una verità incontestabile che abbiamo più volte sottolineato. Ma non è stato mai nemmeno immaginato che questo dovesse avvenire a discapito del verde. Si è sempre invece chiesta una programmazione di lungo periodo, perché certe soluzioni non possono essere improvvisate e quindi non è certo il piccolo giardino della stazione, area di sosta e di ristoro nelle calde giornate estive, a costituire la soluzione del problema, che andrebbe invece cercata altrove.

Oltretutto, dopo i ripetuti allarmi lanciati negli ultimi mesi sull'inquinamento atmosferico, non può non essere chiaro a tutti che il tessuto urbano, oltre che di parcheggi, ha bisogno anche di polmoni verdi per mitigare gli effetti nocivi dell’inquinamento sulla salute, mentre a Senigallia questa risorsa in ambito urbano si sta impoverendo.

E Il problema dei parcheggi non si può risolvere con soluzioni tampone, ma ha bisogno di un progetto di più ampio respiro, che comprenda anche provvedimenti per favorire la mobilità leggera. Suggeriamo perciò di introdurre intanto dei bus navetta a intervalli regolari a servizio delle aree di sosta più lontane. Poi studiare un piano per individuare nuovi spazi, che a Senigallia, per ragioni ampiamente dibattute, non possono che essere di superficie.  





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-03-2016 alle 17:29 sul giornale del 07 marzo 2016 - 920 letture

In questo articolo si parla di parcheggi, politica, Italia Nostra - Senigallia, pedonalizzazione del centro storico

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Abbastanza impressionante questo articolo.

Perchè non ampliare i parcheggi in zona ipersimply e prevedere dei bus navetta gratuiti (o a cifre modiche, tipo un euro al giorno) per collegarli al centro, come si fa, ad esempio, durante il jamboree?

La strada pianeggiante permetterebbe senza difficoltà l'uso di veicoli a metano, più silenziosi e con impatto dovuto al pm10 nullo.

Perchè, dunque, abbattere gli alberi?

luigi alberto weiss

07 marzo, 08:18
Toh, a Senigallia c'è Italia Nostra! Comunque l'idea dell'incremento del servizio pubblico urbano è buona. Peccato che per la spiaggia di velluto sia un discorso secondario o, al massimo, legato a grandi progetti "cosmici" e perciò lasciati sulla carta.

Lo ripeto per l'ennesima volta come un mantra. L'unica soluzione per risolvere il problema parcheggi attorno al centro storico, è l'utilizzo di quelli modulari multipiano, nelle stesse aree dove insistono le attuali aree di sosta. ( Vedi a Fano) Per quanto riguarda l'utilizzo di minibus di collegamento tra i parcheggi scambiatori ed il centro, l'Amministrazione Comunale, ha avuto tempo decenni se veramente li voleva proporr ma tira fuori la storia solo quando si trova con l'acqua alla gola, per le scelte errate dei suoi amministratori nel presente e nel passato. Poi come scrive l'associazione Italia Nostra, sembra che ci sia una caccia ai polmoni verdi cittadini. A sto punto mi viene da pensare che prima o poi tocca anche ai Giardini Catalani, pardon Central Park. per qualcuno altolocato.
Tanto le panchine le hanno messe sul marciapiede per far respirare lo smog delle auto, c'è un prato verde che non serve a nessuno, la fontana centrale con vasca l'hanno tolta, lasciamoci i pini e il resto lo mettiamo a parcheggio!!!!
Se andiamo avanti di questo passo, la vedo brutta anche per i giardini Morandi.
Leonardo Maria Conti

Maria Soldani

07 marzo, 21:09
Vorrei dire la mia circa questa annosa questione, che neppure a Roma,dove risiedo, e' stato mai affrontato,( se non propinandoci dei P.U.P :parcheggi urbani interrati ,provvisti di ascensori x accedervi,scavati non di rado a ridosso di slarghi /piazze già esistenti,il più delle volte lasciando in superficie nient' altro che pavimentazioni,arredate con qualche panca di marmo,e tutt' al più delle siepi,ma, sovente,prive d'ogni elemento " verde"...) ;spazi dove sistematicamente i vandali danneggiano ,sporcano con graffiti, riempono di rifiuti qualsiasi angolo o pertugio libero o verde. Insomma...:alla fine sono i residenti stessi, stanchi di venire letteralmente invasi dalla sporcizia,dal degrado,dagli odori nauseabondi, a ripulire q aree,divenute autentiche discariche a cielo aperto...!
Spero che questo genere di parcheggi non venga imposto pure a Senigallia ( ma,da un intervento di cui sopra, mi pare di aver capito che non ci sarebbero le premesse idrogeologiche X farlo ,no? E ,forse, anche motivazioni di tipo legislativo/territoriale, data ,credo, la diversa conformazione di SENIGALLIA,rispetto a Roma...)
Comunque, l'idea di Italia Nostra , di far cioè funzionare delle navette X collegare le aree di sosta, periferiche, con il Centro cittadino, non mi sembra di facile attuazione; con quali costi aggiuntivi, X i già tartassati automobilisti ? E se chi parcheggia deve recarsi al lavoro ? Deve forse attendere inutilmente il ritorno a ritroso della navetta, come fosse un autobus di linea,qualora questi fossero insufficienti di numero? Ed ancora : con quale frequenza, di grazia, passerebbero? Quanti dovrebbero essere,di numero,dette navette ?
Interrogativi non oziosi,ma dei quali, amministratori diligenti,se hanno cura del bene pubblico, dovranno presto o tardi confrontarsi....Solo che,nel frattempo, non mi pare scelta ecologica, eliminare parcheggi utilissimi da piazza Garibaldi ( che certo non e' parco o giardino verde) ed invece imporli, senza giusta ragione,laddove già esiste del verde,persino"risicato" ( si veda, appunto ,il fazzoletto di via Podesti) rispetto al più rigoglioso passato......!
Questo il parere di una amante di Senigallia, La Quale non merita certo di fare la fine di una metropoli come Roma....
Nigallia.




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