Maltrattava e istigava le fidanzatine al suicidio, sotto accusa un trentenne senigalliese

Violenze 04/03/2016 - Un' accusa pensantissima quella mossa dalla Procura di Ancona ad un trentenne di Senigallia accusato di vessasioni nei confronti di due ex fidanzate, minorenni all'epoca dei fatti, tanto da spingerle anche al suicidio.

I reati contestati all'uomo sono quelli di riduzione in schiavitù, violenza sessuale e istigazione al suicidio. I fatti risalirebbero a qualche anno fa e si riferiscono a due distinte relazioni che il ragazzo ha avuto con due ragazzine.

Due storie che però si sarebbero svolte nello stesso modo. L'uomo infatti avrebbe avuto con entrambe un comportamento vessatorio, le avrebbe violentate e schiavizzate per anni, arrivando insistentemente a chiedere il suicidio come prova ultima d'amore. Richiesta per fortuna non accolta dalle due ragazze, oggi di 22 e 24 anni.

Durante l'udienza preliminare l'avvocato Domenico Liso, che assiste la ragazza 24enne, ha chiesto e ottenuto l'incidente probatorio. L'altra ragazza invece, oggi 22enne, si è poi addirittura sposata con quell'uomo, conosciuto nel 2009, e che lei difende. Ad accusarlo sono invece i genitori di lei che, tramite l'avvocato Roberto Paradisi, sostengono che la figlia sia stata plagiata dall'uomo.





Questo è un articolo pubblicato il 04-03-2016 alle 11:27 sul giornale del 05 marzo 2016 - 8825 letture

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