Città Futura: perchè pedonalizzare piazza Garibaldi

piazza garibaldi 04/03/2016 - Perché pedonalizzare il centro storico, affrontando polemiche e dibattiti aspri e serrati? Perché, dopo un'esperienza di molti anni (oltre 10), possiamo affermare che la pedonalizzazione, affiancata ad un ampio processo di rigenerazione urbana, fa bene alla città, è uno degli strumenti strutturali per rivitalizzare e migliorare i luoghi, i paesaggi urbani, i sistemi economici e sociali, come oggi riconoscono molti di coloro che in quei luoghi abitano o hanno la propria sede di lavoro.

Commercianti, residenti, cittadini e turisti hanno riscoperto zone di Città Antica un tempo impraticabili e dimenticate, oggi vissute e operose, economicamente e culturalmente. Pensiamo che questo accadrà anche per la nuova Piazza Garibaldi, che per troppi anni è stata una sorta di “non luogo”, tra degrado, dequalificazione, incuria, anonimato e uso improprio. Potrà essere finalmente un luogo vivibile e confortevole: nuovo contenitore per eventi culturali di qualità e di intrattenimento turistico - che negli ultimi anni sono stati motore insostituibile del sistema economico locale - e a disposizione delle manifestazioni pubbliche che troveranno sede a San Rocco e dei riti religiosi celebrati in Duomo, con la garanzia della fruibilità pedonale senza barriere architettoniche e con percorsi sicuri per disabili, anziani, bambini e ciclisti.

Una sede spaziosa e riqualificata anche che per il mercato del giovedì, ma che già oggi – grazie alla ritrovata visuale libera - ci ha fatto riscoprire in modo stupefacente la prospettiva di edifici di buona qualità architettonica come il Palazzo della Filanda, San Rocco, il Collegio Pio, il Duomo: una quinta urbana di cui la piazza rappresenta una naturale prosecuzione. La pedonalizzazione di piazza Garibaldi non è un'iniziativa improvvisata, è l'atto più recente di un'azione iniziata nel giugno del 2004, quando, con il Piano di riordino della sosta e della viabilità del Centro Storico, furono introdotti l'estensione delle zone a traffico limitato e delle zone pedonali, la sosta a pagamento, alcuni percorsi pedo–ciclabili (ancora purtroppo da migliorare e sviluppare in rete) e la riqualificazione di importanti luoghi, che prima erano grigi parcheggi: Foro Annonario, Via Carducci, Largo Puccini, Piazza Saffi, Piazza del Duca. Non possiamo a questo punto non ricordare come le stesse resistenze e gli stessi timori di oggi scaturirono, solo per fare un esempio, anche nel caso del progetto che riguardò la pedonalizzazione e la riqualificazione del Foro Annonario: divenuto poi una centralità urbana per la bellezza architettonica, per l’uso come sede fissa e identitaria di grandi eventi culturali e turistici e per la rigenerazione del micro tessuto economico delle attività commerciali posizionate in adiacenza ad esso.

E' dunque, questo di oggi, un intervento strategico programmato da tempo, pienamente inserito nel Piano Particolareggiato del Centro Storico e nel sistema della mobilità urbana di Senigallia che, con l’apertura definitiva della Complanare, potrà promuovere maggiore sicurezza stradale (grazie alla differenziazione del traffico di attraversamento dal traffico di interquartiere e da quello di quartiere) e la possibilità di liberare nelle zone strategiche cittadine (Centro Antico e Lungomari) spazi destinati in modo esclusivo agli utenti deboli della strada: pedoni, ciclisti, carrozzine e passeggini, disabili, bambini, anziani. Quando abbiamo sostenuto la battaglia per la realizzazione della Complanare, bretella viaria infrastrutturale di attraversamento, lo abbiamo fatto con lungimiranza, con la strategia rivolta alle opportunità che avrebbe aperto nelle politiche di mobilità cittadina, un’opera essenziale per iniziare ad organizzare la mobilità locale secondo i canoni delle più belle e confortevoli città europee. L'imprevista disponibilità di ulteriori risorse finanziarie ha consentito la sistemazione definitiva, cioè la completa pedonalizzazione, di Piazza Garibaldi, che solo alcuni mesi fa sembrava dover essere rinviata.

E' avvenuta dunque un’accelerazione che da una parte ci fa raggiungere subito un obiettivo programmato e dall'altra ci obbliga ad anticipare la ricerca di soluzioni che compensino il calo di parcheggi: nuovi posti auto nelle vicinanze del centro storico andranno ricercati, realizzati (anche in struttura) e messi in breve tempo a disposizione di residenti (il cui comfort della residenzialità ci interessa molto), di lavoratori e di fruitori, per shopping e tempo libero, di questa parte di città. Occorrerà pensare da subito anche a una riforma del trasporto collettivo urbano, che introduca una rete di navette efficienti ed ecologiche a servizio del centro storico e capace di promuovere lo scambio intermodale con i parcheggi strategici della città, sia quelli a raso contigui al centro sia quelli nelle zone periurbane. Occorrerà inoltre, e soprattutto, riprendere con forza la promozione del trasporto ciclo-pedonale, che da alcuni anni ha segnato un’impasse per carenza di finanziamenti dedicati, che non ha permesso né la messa in sicurezza dei percorsi esistenti né il completamento della rete delle piste ciclabili della città.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-03-2016 alle 14:48 sul giornale del 05 marzo 2016 - 2245 letture

In questo articolo si parla di politica, La Città Futura

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/ausw


"ci ha fatto riscoprire in modo stupefacente la prospettiva di edifici di buona qualità architettonica" ed altri che fanno veramente schifo.
"nuovi posti auto nelle vicinanze del centro storico andranno ricercati, realizzati "
Mi sorge un dubbio: La Città Futura è quel gruppo politico che nel simbolo in basso ha un sole che ride con la scritta "verdi" e che nel suo interno ha anche ambientalisti? Quelli silenti sia quando hanno tagliato 60 alberi per rendere pedonale la stessa bellissima piazza, sia quando hanno tagliato altri alberi (e lo faranno ancora) per realizzare parcheggi?
Quelli che per anni avevano lottato contro il taglio delle canne lungo il fiume?
Veramente sono gli stessi?

roberto rocchetti

04 marzo, 16:35
Trovo ciò inutile in quanto il centro della città va dal Corso, piazza del duca e piazza delle Erbe la zona di Piazza garibaldi è decentrata dalla vita cittadina tranne il giovedì del mercato quindi senza parcheggi durante i restanti giorni della settimana sarà vuota e inutilizzata triste d'inverno e bollente d'estate . Ridateci i parcheggi a piazza Garibaldi una comodità unica per chi viene da fuori senigallia per vivere la nostra città.

Maria Soldani

04 marzo, 19:28
Vorrei intervenire,con il dovuto rispetto, e senza ergermi a dare lezioni di vivibilita' ambientale a nessuno,non essendo residente a Senigallia ( e quindi a puro titolo di semplice turista / amante della città roveresca) ,scusandomi in anticipo con i lettori se appariro' -giustamente, - ignorante,circa la ripartizione e la vastita' territoriale complessiva della stessa Senigallia.
Incrementare ulteriormente e rendere più sicuro sia il percorso ciclo/pedonale che ogni altro elemento circostante, ad esempio attraversamenti pedonali, muretti perimetrali divisori tra strada ed ingressi sugli stabilimenti balneari,e qualsivoglia altra miglioria abbellente o ristrutturazione atta a garantire sicurezza a tutti, e' naturalmente ,ben accetta e,credo, condivisibile tra noi tutti....Mi resta solo un dilemma da dirimere : ma i posti per i parcheggi, una volta "evaporati" da pz. Garibaldi, dove troverebbero collocamento?
A parte l'area prospiciente lo stadio Bianchelli, e se si vuole proprio privare altri siti (come il Foro) di qualsiasi mezzo inquinante ( cosa buona e giusta,ma almeno si poteva optare X un parcheggio "a tempo", dando la possibilità,a commercianti e fruitori del "mercato delle erbe", di fare sostare i propri veicoli solo per la durata delle ore di mercato, vietandola severamente dopo tale orario,X esempio...)...quale alto sito o area si potrebbe ricavare,non troppo distante dal Centro Storico?
L'idea delle navette e' buona,e favorirebbe assai i pedoni,ma se fosse a pagamento... chi tra gli " automuniti" accetterebbe mai di farsi trasportare versando un ulteriore balzello al Comune? Domande credo comprensibili, in virtù anche della mia ignoranza, come non/cittadina di Senigallia, di molte sue realtà territoriali, ma suppongo non sia la sola a pormele....Seguirò con attenzione e trepidazione la vicenda, che ,come turista frequentante sporadicamente la città, mi sta veramente a cuore...!Ed auguro a tutti i Senigalliesi di vedere progredire i lavori nel minor tempo possibile,auspicando progressi strutturali in ogni angolo e piazza,nonché un aumento dei "polmoni verdi" in tutti noi che la amiamo e la frequentiamo quotidianamente o temporaneamente ....Nigallia.

Vorrei far notare ai signori della Città Futura, che il Vostro comunicato non ha avuto l'approvazione del Signore degli Anelli, pardon della città. ll primo cittadino ultimamente, nell'incontro con i commercianti, ha dichiarato che parcheggi in struttura non sono previsti.
Pertanto come fate a dichiarare il contrario?

Commento modificato il 07 marzo 2016

Si ma gli alberi?
Lo sapete che le temperature mediamente e globalmente stanno aumentando? Non lo dico io ma l'IPCC!
In Piazza del Duca, che ha un lato lungo completamente aperto e vicino il prato della Rocca, d'estate si respira ancora ma gia' al Foro Annonario il pomeriggio ci si cuoce.
Secondo voi piazza Garibaldi a quale delle due assomiglia di piu'?
Non volete mettere alberi alti per non coprire gli edifici? Ok, ma almeno invece di pavimentare mettete delle aiuole con un po' di siepi e qualche alberello che non diventi altissimo....
E poi per favore non compensate i posti auto diminuiti trasformando qualche altro pezzo di verde in parcheggio. Altrimenti la prossima volta voto Paradisi!




logoEV