Osservatorio Misa: 'Il "Contratto di fiume" si occupi subito delle vasche di espansione'

fiume Misa 03/03/2016 - Una riflessione partecipata, ragionata e competente sul progetto delle "vasche di espansione" di Brugnetto. E' quanto chiedono diverse associazioni, che ritengono sia questo il momento di applicare il metodo partecipativo del "contratto di fiume" alla prima importante opera strutturale sul fiume Misa dopo l'alluvione del 3 maggio 2014.

Ecco il testo della lettera inviata al Comune di Senigallia, in quanto referente locale del "contratto di fiume".

OGGETTO: Riduzione del rischio idrogeologico nel bacino Misa-Nevola e realizzazione di vasche di espansione in località Brugnetto

I soggetti sottoscrittori di questa lettera - singoli e rappresentanti di associazioni - portatori di interesse in merito alle questioni in oggetto,

PREMESSO CHE:

- è ormai consolidato il progetto definitivo per la realizzazione di un'area agricola di compensazione idraulica in località Bettolelle di Senigallia – Revisione del progetto “Vasche di espansione Fiume Misa FIO 1985 – Progetto 82";

- è in corso di affidamento l'appalto per la conseguente progettazione esecutiva dell'opera e per l'esecuzione dei lavori, in scadenza il 18 marzo 2016, con consegna del progetto esecutivo in 120 giorni, dunque entro il prossimo luglio;

- il "contratto di fiume" è ancora in una fase costituente, dunque non si trova al momento nella sua piena operatività, né si prevede che questa fase iniziale si concluderà entro poche settimane;

- nel recente passato, in particolare dopo l'alluvione del 3 maggio 2014, non si hanno avute occasioni pubbliche di approfondimento sui temi in oggetto in un contesto istituzionale e in presenza dei soggetti attuatori e dei responsabili della progettazione tecnica dell'opera;

RITENUTO CHE:

- tra gli scopi del contratto di fiume sia legittimamente compresa l'analisi e la comprensione, da parte dei soggetti partecipanti al contratto stesso, dell'opera nei suoi vari aspetti (motivazioni, obiettivi, scelte progettuali e realizzative, limiti) nonché degli indirizzi e dei vincoli attribuiti al futuro progetto esecutivo, che ancora deve essere redatto;

CHIEDONO

- la convocazione di una riunione del "contratto di fiume", nelle modalità consuete per questa sua fase costituente, appositamente dedicata all'approfondimento dell'opera, come descritto in premessa;

- che a tale riunione siano presenti rappresentanti dei soggetti attuatori e responsabili della progettazione tecnica dell'opera (sia della progettazione definitiva sia, qualora siano stati definiti nel frattempo, della progettazione esecutiva).

Distinti saluti

Marco Scaloni (associazione Confluenze)
Luciano Montesi (associazione Confluenze)
Niki Morganti (Studio Diatomea)
Luca Messersì (GIO - Associazione Imprenditori e Professionisti - Valle Misa e Nevola)
Paolo Turchi (Comitato dell'Area agricola di compensazione idrica località Brugnetto)
Giorgio Sartini (Associazione Ordine Francescano Secolare)
Daniele Marzi (Lista Civica Senigallia Bene Comune)





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-03-2016 alle 15:31 sul giornale del 04 marzo 2016 - 1298 letture

In questo articolo si parla di fiume misa, politica, senigallia, vasche di espansione, osservatorio misa

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Prima di pensare alle vasche, sarebbe molto utile scavare il Misa in lungo e in largo e non solo nel tratto cittadino ma in particolar modo dalla confluenza con il Nevola, verso la foce. Piuttosto che le vassche di espansione, sono per un canale scolmatore che colleghi i due fiumi anzidetti muniti di chiuse tra le Casine di Ostra e Passo Ripe lungo la strada di collegamento. tra le due località. In caso di piene, improvvise, si può regolare il deflusso delle stesse e usando il fosso scolmatore come serbatoio.Ovviamente dovrà avere una capacità di contenimento considerevole, ad esempio 10 metri di larghezza per 5 di profondità. Leonardo Maria Conti

Concordo con leotex.

Il progetto delle vasche sono un'assurdità che si commenta da se.

Rovinare le campagne per dei buffer idrici e che, in condizioni di secca, non rappresenterebbero che dei buchi nella campagna, fa abbastanza ridere.

L'escavazione del letto del fiume, riducendone la quota rispetto al piano campagna, rappresenta senz'altro la soluzione migliore.

E' ovvio che data la natura sedimentaria dei fiumi marchigiani, tale escavazione dovrebbe essere programmata ad intervalli regolari.

Realizzare le "vasche di espansione" non è altro che un ennesima trovata nel sacrificare le campagne senigalliesi per salvare la città, come è stato fatto diverse volte negli ultimi decenni, solo in forma diversa e distribuendo un po' di soldi.