Tennis: Coppa Davis; il tennis svizzero parla anche un po' italiano; anzi senigalliese

01/03/2016 - Michele Fabbretti sarà l'incordatore ufficiale del team svizzero nel primo turno di Coppa Davis che si svolgerà dal 4 al 6 marzo a Pesaro. Ecco cosa ci ha raccontato in anteprima sugli avversari degli azzurri, sulle loro racchette e sul bellissimo impianto che ospiterà l'evento.

Anche il tennis svizzero...parla un po' italiano. E non solo per il fatto che la responsabile della squadra (Fabienne Benoit) lo conosca perfettamente, ma soprattutto grazie a Michele Fabbretti, l'incordatore ufficiale del team svizzero per questo primo turno di Coppa Davis in programma a Pesaro dal 4 al 6 marzo.


Il team elvetico non ha incordatori resident, ossia sul posto” - mi spiega Michele, incordatore senigalliese - “ma ne ha uno ufficiale: Nate Ferguson che lavora per la Priority One e si occupa di quasi tutti i top-players a partire da Roger Federer. Tuttavia per motivi di salute, Ferguson non è potuto essere presente a Pesaro e così...

E così Michele - già nel giro della FIT per le cinque presenze come incordatore ufficiale agli Internazionali BNL d'Italia e tanti altri tornei federali – è stato convocato per occuparsi delle racchette del team svizzero, composto da
Chiudinelli (146 al mondo), Laaksonnen, Bellier e Bossel.

Tutti e quattro giocano con racchette Wilson, modello Blade 98” - commenta dopo aver già incordato una decina di racchette nella giornata di lunedì e assistito agli allenamenti da bordo campo - “e usano corde in poliestere con tensione mediamente basse, caratteristiche che ben si adattano ad un gioco come il loro, impostato soprattutto sulla spinta”.

In questi giorni di preparazione, gli atleti svolgono due sedute di allenamento al giorno: una la mattina per circa tre ore e un'altra il pomeriggio di due ore circa. A differenza del team italiano, quello svizzero lascia le racchette a fine dell'ultimo allenamento per poi volerle pronte per quello del mattino” - sottolinea Michele. Ma non è la sola differenza tra le due squadre.

Durante gli allenamenti degli svizzeri in campo ci sono tre persone: i due giocatori e Luthi, amico e allenatore di Federer” - osserva Michele - “quando ci sono gli italiani invece se ne possono contare almeno sei tra giocatori, Barazzutti, allenatori personali, medici e fisioterapisti. È davvero un modo diverso di vivere il tennis e la Davis”.

E a proposito di Federer, Fabienne Benoit rassicura tutti dicendo che “Roger sta bene e dopo aver partecipato alla serata degli Oscar il 29 febbraio, rimarrà negli States per prepararsi al meglio agli impegni nei Master 1000 americani. Lo stesso per Wawrinka, anche lui in America in occasione di un match di esibizione con Monfils”.

Due assenze, quelle di Roger e Stan che sicuramente fanno pendere i pronostici tutti a favore dei nostri atleti. Il tutto in un palcoscenico d'eccezione. Per l'occasione infatti, l'Adriatic Arena che normalmente ospita le gare di basket della Consultinvest è stata trasformata in un'arena degna dei grandi slam con un campo da gioco che Michele mi conferma essere davvero bello: “La FIT sta curando ogni minimo dettaglio e il risultato è davvero incredibile. Il campo di gioco dentro l'Adriatic Arena è un vero gioiello per gli occhi”.

A pochi giorni dal sorteggio – che avverrà al Teatro Rossini giovedì 3 marzo alle 12.00 – tutto è quindi pronto. Speriamo solo che Michele non incordi troppo bene le racchette degli elvetici!

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Questa è un'intervista pubblicata il 01-03-2016 alle 16:43 sul giornale del 02 marzo 2016 - 2187 letture

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