I medici della provincia incontrano Volpini: "Più confronti e decisioni strategiche da condividere"

fabrizio volpini 01/03/2016 - Liste d'attesa e appropriatezza, tempo clinico e sicurezza del medico, strumentazione tecnologica e opportunità d'innovazione, sono alcuni tra i temi più sentiti che investono la sanità marchigiana e che hanno aperto il confronto tra l'Ordine provinciale dei Medici di Ancona e il Presidente della IV commissione consiliare Fabrizio Volpini lunedì scorso presso la sede dell'Omceo dorico.

"Non si è trattato di un incontro occasionale - ha spiegato il Presidente Fulvio Borromei - i medici chiedono di stabilire filo diretto con la IV Commissione ed in particolare con il suo Presidente affinché si possa porre le base per un rapporto dialettico continuo nel tempo e che possa coinvolgere la categoria ogni volta che il governo regionale è chiamato ad assumere decisioni strategiche per la sanità del territorio. Non possiamo accontentarci di momenti episodici che finiscono per esaurirsi senza porre alcuna base reale di lavoro rinunciando a cogliere risultati potenzialmente importanti. I medici - ha proseguito Borromei - credono che la migliore strada da percorrere sia quella della messa in comune delle rispettive esperienze e della condivisione".

Del resto la volontà dell'Omceo trova il proprio fondamento in precise disposizioni: "Come previsto dalla legge che ci posiziona come ente ausiliare dello Stato vogliamo essere consultati ogni volta che la normativa lo prevede e si affrontino temi sanitari strategici", spiega ancora Borromei e saranno pertanto i documenti e le deliberazioni istituzionali "a parlare ufficialmente come metodo ordinato e peculiare tipico dei rapporti istituzionali". I medici, come testimoniato dagli interventi dei rappresentanti dell'Ordine, nel complesso rifiutano quello che a livello nazionale è stato definito il "metodo appropriatezza" questione risolta con un decreto che ora, vista l'opposizione di chi opera nel settore, è in fase di revisione e riscrittura. "L'appropriatezza non si può fare per decreto - ha detto Borromei - ma deve essere il frutto di un precorso di confronto e condiviso". Una via, questa, che, secondo i medici, dovrebbe diventare prassi periodica, consentendo così di facilitare anche l'applicazione di quelle stesse normative che, come nel caso delle liste d'attesa, se giuste nel principio generale, trovano poi grandi difficoltà di applicazione e di concreta realizzazione. Ostacoli che spingono i medici a chiedere una sorta di tavolo tecnico che  affianchi quello politico cui sono delegate le decisioni finali.

Spiega inoltre Borromei: "Esiste una miscellanea di problematiche, come ad esempio, ma non solo, la necessità di contare su adeguati strumenti informatici, harware e sofware, postazioni, che permettano a tutti i medici di rispettare e applicare le regole sulla prescrizione, sulla certificazione; un portale che consenta una comunicazione efficace tra i professionisti, tutelando quel tempo clinico tanto prezioso. Problematiche queste,  che, se non affrontate, possono inceppare il sistema rendendo inefficaci norme e provvedimenti già presi".

Intanto, nel prossimo futuro, il banco di prova per questo nuovo modo di procedere potrebbe essere rappresentato, come ha confermato lo stesso Presidente di Commissione Volpini, dal piano socio sanitario, al momento  scaduto. Per i medici, un'occasione da non gettare al vento.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-03-2016 alle 15:24 sul giornale del 02 marzo 2016 - 620 letture

In questo articolo si parla di fabrizio volpini, provincia di ancona, politica, medici e piace a Daniele_Sole

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aujv


angelo pagliarani

01 marzo, 19:34
come utente io lamento che il medico di base fa pochissime ore di ambulatorio e pochissime visite a domicilio; chiedo all'Assessore se può intervenire in merito.
Grazie