A Palazzo del Duca il Museo permanente di Mario Giacomelli. Mangialardi, 'Un obiettivo raggiunto'

mario giacomelli 01/03/2016 - Un museo permanente dedicato a Giacomelli. Il progetto, da anni auspicato dagli appassionati di fotografia e promesso dalle varie Amministrazioni, ora diventa realtà.

Il Comune ha iniziato i lavori per l’apertura di una sede espositiva, fissa, che avrà la sua casa a Palazzo del Duca. Ad annunciarlo è lo stesso sindaco Maurizio Mangialardi, che “aggiunge un altro tassello alla cittadella dalla cultura che ruota attorno Palazzo del Duca, il Foro e a breve anche palazzetto Baviera”. Il Museo, che ospiterà una collezione civica delle maggiori opere del maestro della fotografia Mario Giacomelli.

“Stiamo predisponendo i lavori per la sistemazione delle stanze –annuncia il sindaco Maurizio Mangialardi- che a breve daranno vita al Museo dedicato a Mario Giacomelli e ai fotografi della scuola del Misa. Si tratta di un obiettivo che ci eravamo prefissati e che finalmente arriva a compimento”. Per Palazzo del Duca è in atto, in verità, una vera rivoluzione. Il palazzo che si affaccia sulla storica piazza senigalliaese infatti diventerà sede fissa di ben due musei. Oltre al Museo dedicato a Giacomelli, verrà trasferito qui anche il Musinf, il museo d’arte moderna, dell’informazione e della fotografia. Il palazzo che attualmente ospita il museo è stato venduto dal Comune nel 2014 alla Fondazione Città di Senigallia, nell’ambito del piano delle alienazioni dei beni immobili comunali, per un milione e 400 mila euro. Di qui la necessità di trovare una nuova sede anche al Musinf che, insieme al Museo di Giacomelli, occuperanno l’ala sud di palazzo del Duca, quella dove attualmente si trovano gli uffici dei servizi sociali.

“I servizi sociali verranno trasferiti nei prossimi mesi nei locali dell’ex Tribunale –spiega il sindaco Maurizio Mangialardi- a quel punto una parte dei locali (circa due stanze ndr) saranno dedicate al Musinf e il resto dei locali alla creazione del Museo dedicato al maestro Giacomelli. L’altra ala di Palazzo del Duca, quella con le stanze del piano nobile, resterà a disposizione per mostre temporanee e conferenze”. E così, dopo tante ipotesi susseguitesi negli anni, che ipotizzavano come location per un Museo dedicato a Giacomelli l’ex Sacelit e Palazzetto Baviera, finalmente l’epilogo.

“Per la prima volta Senigallia avrà una permanente dedicata al maestro Giacomelli –aggiunge Mangialardi- finalmente avremo un punto di riferimento per chi viene in città e cerca le opere di Giacomelli. In quanto alla location, Palazzo del Duca è strategico. Siamo nel cuore del centro storico e nel palazzo della cultura. In realtà stiamo facendo una duplice operazione perché trasferiremo anche il Musinf, che non avrà più una collocazione decentrata (ora si trova in via Pisacane ndr) ma nel cuore della cittadella dei Saperi”.

E a proposito di cittadella dei Saperi, sono praticamente ultimati anche i lavori a palazzetto Baviera la cui inaugurazione è fissata per fine maggio, inizio giugno. Mancano solo alcuni ritocchi e lo storico palazzo voluto nel XV secolo da Giovanni Giacomo Baviera, zio di Giovanni della Rovere sarà restituito dopo oltre dieci anni alla città. Palazzetto Baviera rinascerà come casa-museo Al piano terra accanto all'ingresso ci sarà una biglietteria. Sul lato sinistro sono previsti due ambienti dedicati all'archivio storico. Attraverso il chiostro centrale, passando per un corridoio centrale, si accederà alla varie sale espositive. La nota Sala del Fico potrà essere utilizzata come piccola sala conferenze con una capienza di circa 60 posti. Al primo piano invece la punta di diamante è rappresentata dalle tre stanze affrescate dal Brandani cui si aggiungono altre sale destinate alle esposizioni. Il percorso attraverso la casa-museo inizia con l'ingresso in piazza del Duca e l'uscita su via Marzi.

“In occasione della riapertura di Palazzetto Baviera –conclude Mangialardi- ci sarà anche una mostra dedicata ai Della Rovere con gli oggetti, dunque mobili e opere d'arte, appartenute alla famiglia Baviera e della Rovere, già custodite all'interno dell'edificio ed ora restaurate”.





Questo è un articolo pubblicato il 01-03-2016 alle 08:37 sul giornale del 02 marzo 2016 - 3514 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, mario giacomelli, articolo e piace a Daniele_Sole

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luigi alberto weiss

01 marzo, 09:31
ERA ORA! FINALMENTE! E speriamo che questo Museo venga fatto conoscere in maniera intelligente, senza confusioni e deformazioni... commerciali, in Europa e nel mondo. Un grande marchigiano, un grande italiano contemporaneo , ecco Giacomelli.

loris francoletti

01 marzo, 19:28
cmq definire via pisacane come posizione decentrata mi sembra esagerato! il centro tutto dovrebbe vivere, non solo una piazza

Maria Soldani

01 marzo, 21:30
Eh già ! Era tempo! L'apertura del Palazzetto Baviera, come Casa/Museo dei Della Rovere ( sua naturale sede) e' già di per sé un EVENTO, per la cittadinanza, e per i turisti in visita per la prossima stagione....!
Ed inoltre,come" ciliegina sulla torta", l'utilizzo di alcune sale del Palazzo Del Duca come sede - da una parte-del Museo Giacomelli, e-dall'altra- del Musinf, non potrà che triplicare la presenza,in piazza , dei turisti in visita al Centro Storico, facendo conoscere, in tal modo,il passato di SENIGALLIA, il Suo patrimonio Storico artistico, in un unico spazio aggregativo !.....Sono proprio curiosa di fare la mia parte,quando verrò a Senigallia ! Il
chiostro del Palazzetto Baviera ,poi,non vedo l'ora di visitarlo : gli anni scorsi era sempre chiuso ed inagibile !
Bella idea questo accorpamento museale: farà incrementare le visite,dando lustro alla..." città del Duca" !
( P.S. : non dimentichiamoci del Museo MASTAI,nella via omonima, e della imponente Rocca Roveresca, però : anche loro fanno parte del..."pacchetto museale" offerto da SENIGALLIA !!!)
Nigallia.

x Giulia: la via a lato si chiama Marzi e non Manzi.
leo

Sono contento anche io, finalmente.

Spero che la soluzione sia di alto profilo, dando spazi adeguati all'importanza del personaggio