Al Perticari il progetto School of memories: costruzioni di memorie, 'Desaparecidos a quarant’anni dal golpe'

29/02/2016 - Marzo è arrivato ed anche gli eventi conclusivi del progetto School of memories, ideato dall’associazione di promozione sociale Tra-mare culture.

Che cos’è School of memories?
È un progetto di spessore internazionale, patrocinato dall’ Ambasciata Argentina di Roma e dall’Assemblea Legislativa delle Marche, promosso dall’ Università per la Pace di Ancona e rivolto ai giovani delle scuole secondarie superiori al fine di porre l’attenzione sulle tematiche della cultura della pace, dei diritti umani e della legalità. Il progetto si avvale di un percorso strutturato mediante “storie di vita”, biografie orali, cioè testimonianze e ricostruzioni di memorie degli Argentini che hanno vissuto il dramma della desaparición forzada de personas, durante la dittatura civico-militare (1976-1983) del generale Jorge Rafael Videla.

L’occasione per affrontare queste profonde tematiche di portata universale ci è offerta dalla ricorrenza dei 40 anni dal Golpe civico-militare datato, proprio, 24 marzo 1976. Al progetto, partecipa il Liceo “G. Perticari” di Senigallia con la classe 4D dell’indirizzo Economico-Sociale grazie alla collaborazione con il dirigente scolastico dottor Alfio Albani, dei docenti del consiglio di classe e della vicepreside del Liceo stesso, prof.ssa Patrizia Confalonieri, la quale lavora da sempre con gli studenti sul tema dei diritti umani, della loro violazione in contesti, solo geograficamente lontani, come accadde nelle dittature dei governi civico-militari dell’America Latina, nella seconda metà del secolo XX.

Il progetto si svolge in partenariato con una scuola argentina, l’Instituto Secundario República de Italia di Córdoba, sotto la supervisione del professor Ignacio Scerbo. Il lavoro nelle classi è iniziato nel mese di novembre con una serie di laboratori di educazione formale e non formale, tenuti nella classe 4D dell’indirizzo Economico Sociale del Liceo Perticari, dalla dott.ssa Paola Donatiello, antropologa culturale, presidente dell’A.P.S. “Tra-mare culture”, americanista esperta in diritti umani.

Nel mese di marzo, una rassegna cinematografica sul tema dei desaparecidos, sarà curata dal Circolo la Linea d’Ombra e vedrà la proiezione di alcune pellicole presso il cinema La Piccola Fenice.
Due giornate importanti, infine, concluderanno il percorso: venerdì 1°aprile, alle ore 9.00 si terrà un convegno presso l’Aula Magna del Liceo Classico “G. Perticari”.
Saranno presenti l’onorevole Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato, la Senatrice Silvana Amati, la professoressa Donatella Schmidt, docente presso l’Università di Padova, dove insegna Etnologia e Antropologia Sociale, e coordina diversi progetti e seminari internazionali; gli argentini Laura Pergolesi testimone e rappresentante di diverse associazioni, Walter Calamita, presidente della Onlus 24 marzo di Roma, Estela Robledo, ex-prigioniera politica e l’attore, regista e operatore teatrale Mauro Pierfederici.

Gli ospiti, in rappresentanza delle istituzioni, della cultura, delle vittime della dittatura, parleranno di democrazia, cittadinanza, partecipazione, violenza di stato, diritti umani, costruzioni di memorie.
In questa importantissima occasione i ragazzi della classe 4D del liceo Economico-Sociale, daranno spazio ad una performance relativa ai lavori svolti durante il progetto, inoltre saranno proiettati i video delle attività svolte dagli studenti della scuola partner argentina.

Sabato 2 aprile si terrà il concerto del cantautore internazionale Tonino Carotone che, oltre ad essere un artista straordinario, è anche un uomo profondamente impegnato e sensibile alle tematiche dei diritti umani; vicino alla lotta delle Madri di Plaza de Mayo alle quali ha dedicato un tributo musicale. Il concerto avrà luogo, dunque, sabato 2 aprile presso il Gratis Club di Senigallia, grazie al contributo di sponsorizzazioni private.

L’obiettivo finale del progetto è costruire memorie pedagogiche – intese come bene comune e collettivo - al fine di avvicinare i giovani alla storia, attraverso i racconti di “testimoni-narratori”. Affinché la storia non si ripeta e l’opinione pubblica non venga manipolata, occorre riflettere sul significato degli orrori, in quanto la memoria del male non è sufficiente a prevenirne il ritorno. Con questo progetto infine si vuole tener vivo il dibattito sui diritti umani, in un momento storico nel quale si è ancora privati degli stessi. L’invito ai giovani è quello di non incorporare i modelli di accettazione assorbiti ed assimilati attraverso la cultura dello show, ma a crescere come cittadini consapevoli, custodi e difensori dei diritti umani e costituzionali, a reclamare il diritto alla parola, al lavoro, alla democrazia, il diritto ad un futuro dignitoso.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-02-2016 alle 02:16 sul giornale del 29 febbraio 2016 - 824 letture

In questo articolo si parla di cultura, School of memories

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