Castelleone: no ala Giornata del Ricordo, il Comune non risponde alla minoranza

lista civica paese verde 26/02/2016 - Ci saremmo aspettati che l'Amministrazione comunale rispondesse alla nostra interrogazione circa la mancata celebrazione del “Giorno del Ricordo” in memoria delle vittime delle foibe, in Consiglio comunale come da noi richiesto e come stabilito dalla legge, e invece la risposta ci viene data a mezzo stampa e per questo riteniamo opportuno replicare.

La maggioranza stia serena, noi leggiamo molto bene i comunicati stampa e tutti i documenti relativi all'attività dell'Amministrazione comunale, siamo molto attenti e il nostro lavoro non ha nulla a che vedere con la strumentalizzazione e la propaganda politica, delle quali invece altri sono abili maestri. Riteniamo che sia necessario ricordare ogni anno il “Giorno della Memoria” e il “Giorno del Ricordo” con distinte iniziative per mantenere sempre viva l'attenzione su eventi che hanno causato tragedie immani all'umanità intera, ed è giusto spiegare bene chi in quelle terribili situazioni erano le vittime e chi invece i persecutori e chi sono stati i responsabili di tante atrocità e sofferenze.

L'Amministrazione comunale parla di un accordo per l'alternanza delle iniziative, noi ovviamente non ne sappiamo nulla, ma ciò non toglie che gli accordi si possano cambiare e tornare a celebrare, come nel passato, ogni anno sia il “Giorno della Memoria” che il “Giorno del Ricordo”. E proprio per evitare le strumentalizzazioni e la propaganda politica che il Consiglio comunale del 11 marzo 2005 con delibera n. 17, votò contro la proposta avanzata dal circolo territoriale di Alleanza Nazionale, che chiedeva di intitolare “una piazza o un giardino pubblico ai Martiri delle Foibe” quello, a nostro parere, è un chiaro esempio di come si volevano strumentalizzare gli eventi di cui stiamo parlando, con un atteggiamento di parte.

Quindi per quanto ci riguarda nessuna strumentalizzazione politica, ne speculazione di alcun genere, ma solamente la volontà di mantenere vivo il ricordo delle tante persone innocenti che hanno perso la vita e subito sofferenze e violenze di ogni genere, perché il ricordo serva come monito contro l'odio e possa vivere nella mente e nella coscienza della gente per impedire il ripetersi di tante tragedie simili. Infine per rendere chiaro il nostro pensiero e rigettare le accuse di “strumentalizzazione e speculazione politica”, ci permettiamo di fare nostre le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “la storia e la memoria comune possano fornire un grande aiuto per guardare al futuro e per scacciare dal destino dei nostri figli ogni pulizia etnica e ogni odio razziale".





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-02-2016 alle 11:07 sul giornale del 27 febbraio 2016 - 512 letture

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