Il sindaco ai commericanti di Piazza Garibaldi: "Sconti sulla Suap e riordino di sosta e viabilità"

25/02/2016 - Commercianti fanno fronte compatto e chiedono “garanzie” sulla riqualificazione di piazza Garibaldi. Mangialardi intanto annuncia riduzioni sull’occupazione del suolo pubblico e nuovi parcheggi a corona del centro e non più interni alla cinta muraria.

Mercoledì pomeriggio oltre 70 commercianti del centro storico hanno partecipato all’incontro organizzato dal Confartigianato insieme al sindaco Maurizio Mangialardi e all’assessore Gennaro Campanile. Obiettivo quello di un confronto faccia a faccia su due temi particolarmente caldi per gli esercenti alla luce del cantiere in corso: la viabilità e a sosta una volta restaurata la piazza. Tutti hanno lamentato un calo delle vendite o comunque difficoltà a causa della soppressione dei 300 posti auto che non verranno più ripristinati dal momento che piazza Garibaldi sarà pedonale. Ma non solo. Cosa succederà con l’estensione della pedonalizzazione anche ad altre vie limitrofe, quali eventi verranno organizzati per attirare gente in piazza Garibaldi, dove si reperiranno altri parcheggi, la mancanza di posti auto anche per i residenti, i clienti che non acquistano perché fanno fatica a trasportare borse “pesanti”, difficoltà per anziani e mamme con bambini nel parcheggiare lontano dal centro. Domande cui l’Amministrazione ha cercato di rispondere mettendo alcuni punti fermi. A cominciare dalla promessa del sindaco Mangialardi di concedere sgravi sull’occupazione del suolo pubblico.

“Piazza Garibaldi è uno spazio molto bello che lascia però alcune perplessità alle imprese –ha esordito il segretario di Confartigianato Giacomo Cicconi Massi- Le aziende sono l'anima della città, se il centro è bello ma vuoto tutto si complica. Siamo qui per costruire un percorso condiviso. Abbiamo un tavolo aperto col Comune per portare istanze nostre. Vogliamo conoscere i cambiamenti che ci saranno per tempo”.

Piazza Garibaldi è uno degli ambiti di riqualificazione che rientra nel piano del centro –sottolinea l’assessore Campanile- piano che ha come obiettivo quello di incentivare la residenzialità e anche di espellere le auto dal centro”. Primo punto su cui ha voluto fare chiarezza il sindaco è la pedonalizzazione che si estenderà sostanzialmente fino a viale Cavallotti.

“Dobbiamo chiarire una volta per tutte che non ci siamo inventati niente –esordisce il sindaco Mangialardi- su piazza Garibaldi abbiamo seguito le indicazioni del piano del centro storico, non ci siamo inventati niente. Inizialmente eravamo partiti con un cantiere più piccolo perché non avevamo le risorse mentre a dicembre, con lo sblocco del patto di stabilità, si sono liberate risorse che ci hanno permesso di realizzare in toto la riqualificazione di piazza Garibaldi. Pedonalizzare oggi è un obbligo anche ambientale perché primo o poi ce lo imporranno. Non possiamo più subire le polveri sottili che soprattutto in inverno ci attanagliano”.

Rispetto alla soppressione dei 300 parcheggi dalla piazza, Mangialardi prende un impegno preciso. Quello di presentare a breve un piano che rivede tutta la sosta e la viabilità in centro. “So che questo intervento va portato avanti insieme, senza tensioni –ammette Mangialardi- dobbiamo ottimizzare la viabilità, dobbiamo evitare inutili giri dell'oca agli automobilisti, dobbiamo capire come recuperare le aree di sosta e come ottimizzare i parcheggi esistenti. Stiamo lavorando su questo progetto ma posso dire fin d’ora che i nuovi parcheggi saranno a corona del centro storico e non più dentro la città. Abbiamo anche detto no all’ipotesi di parcheggi in struttura perché per farli funzionare occorre togliere tutti i parcheggi che ci sono e far pagare 5 euro all'ora. Noi ragioniamo diversamente. Si possono potenziare i parcheggi allo stadio, ricavarne di nuovi alla stazione e così via. Questo lo faremo. Vogliamo anche garantire una mobilità di collegamento tra i parcheggi più lontani e il centro storico, Sacelit compresa”.

L’incontro si è concluso con la promesso di un nuovo confronto entro 20 giorni con la presentazione nel dettaglio del progetto di piazza Garibaldi.







Questo è un articolo pubblicato il 25-02-2016 alle 23:35 sul giornale del 26 febbraio 2016 - 2448 letture

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Mi permetto di suggerire di lasciare molti dei posti auto rimasti nelle vie limitrofe alla pedonalizzazione di Piazza Garibaldi (e di via Fratelli Bandiera) dedicati esclusivamente ai residenti e ai portatori di handicap.
Quindi togliere dal conteggio del numero dei posti auto ancora disponibili dentro le mura quelli di chi ci vive o ci vivrà: e solo i rimanenti lasciarli al "libero" parcheggio.
Onestamente non mi viene in mente dove poter reperire i parcheggi gratuiti che dovrebbero essere non lontani da quelli a pagamento, a disposizione di chi viene in città.
Temo per un continuo pienone di auto nelle vie della zona Piano Regolatore.
Per evitare differenziazioni di trattamento tra chi vive e lavora in centro e chi viene da fuori, dovrebbero appunto esservi parcheggi liberi non lontani e navette gratis per chi parcheggia nelle aree di sosta lontane: ma chi paga?

Gli "impegni presi " dal signor sindaco sono spesso del promesse non mantenute.

1. Il costo per il rifacimento di piazza garibaldi è raddoppiato. Forse sarebbe il caso che la magistratura aprisse un fascicolo per valutare se il preventivo sia stato sgonfiato con la tacita garanzia che un aumento sarebbe stato comunque pagato.

2. Gli alluvionati aspettano ancora i rimborsi, "garantiti" da renzi e da mangialardi.

3. La complanare doveva essere aperta tre anni fa.

Direi che sono sufficienti per non dare ulteriore fiducia al sindaco, anche in una città distratta come senigallia.

Copio ed incollo una parte delle dichiarazioni del Sindaco: Abbiamo anche detto no all’ipotesi di parcheggi in struttura perché per farli funzionare occorre togliere tutti i parcheggi che ci sono e far pagare 5 euro all'ora. Noi ragioniamo divdersamente.
Da Wikipedia leggo ed incollo: : Parcheggi Modulari
Un problema riscontrato frequentemente nella pianificazione delle aree di parcheggio è dover far fronte ad una domanda di posti auto rapidamente crescente e non prevista. Le strutture metalliche modulari costituiscono un'idonea soluzione quando il bisogno di incrementare i posti auto non è accompagnato dalla possibilità di ampliare l'area di superficie o la realizzazione di un multipiano non è fattibile. Il sistema costruttivo è costituito dall'aggregazione modulare di elementi verticali prefabbricati (pilastri metallici) ed elementi orizzontali (travi metalliche e solaio misto in calcestruzzo): diverse unità modulari possono essere assemblate seguendo la configurazione planimetrica esistente o assumere forme diverse. Le dimensioni della maglia strutturale di ogni modulo sono generalmente 5 m × 5 m o 15 m × 5 m.[4] Questa soluzione rende possibile l'inserimento di un parcheggio in struttura in aree vincolate come aree archeologiche o centri storici cittadini perché consente di:

a) raddoppiare quasi integralmente l'area di sosta senza intaccare il suolo, non dovendo ricorrere a scavi o fondazioni cementizie di tipo tradizionale;
b) sopraelevare la superficie di sosta per mezzo di una struttura leggera e di modeste dimensioni in altezza.
c) adattare il sistema ad aree di sosta di dimensioni sia ampie che ridotte grazie alla notevole flessibilità progettuale offerta dalla modularità dei componenti prefabbricati
Nel programma Horizon 2020 sono previsti finanziamenti per la mobilità sostenibile compresi questi parcheggi modulari. Ben venga la pedonalizzazione totale del centro storico ma con queste strutture fuori dalle mura, ad esempio ex Pesa, parcheggi ai lati dell'ex G.I. e in quell'area vicino a via dell'Angelo zona Opera Pia Mastai avremmo risolto il problema sia per i residenti del centro storico e per quelli che in centro ci vanno a lavorare.
Leonardo Maria Conti

Anche io copio e incollo: "Non possiamo più subire le polveri sottili che soprattutto in inverno ci attanagliano”...forse si produce più inquinamento girando alla ricerca di un (raro) parcheggio.